Bundesliga, Premier e Liga: protocolli a confronto per convivere con il coronavirus

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Silvia Vallini

I club inglesi e spagnoli si sono ispirati al protocollo tedesco per provare a ripartire dopo lo stop a causa del Covid-19. Tuttavia restano alcune differenze. La ripresa in Bundesliga, ad esempio, è suddivisa in 2 fasi, mentre in Liga sono 4 gli step progressivi per tornare alla normalità. L’analogia principale riguarda i casi di positività: viene isolata solo la persona contagiata, mentre il resto della squadra continua ad allenarsi. Proviamo a confrontare i vari modelli

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Il protocollo tedesco non solo ha convinto la Germania, ma anche gli altri Paesi, al punto da essere preso a modello. I club di Premier hanno già espresso la volontà di portare a termine la stagione a porte chiuse, anche se la data di ritorno agli allenamenti (18 maggio) è solo un’idea, perché un protocollo ufficiale non esiste: verrà presentato venerdì. Ma intanto Arsenal e Tottenham hanno preso spunto dalla Germania: i giocatori arrivano infatti al centro sportivo a gruppi di 5, benché poi si allenino in solitaria.

La Liga si ispira al modello Bundes

Anche la Liga ha studiato il modello Bundes, seppur scegliendo una strada leggermente diversa. La ripresa, in Germania, è suddivisa infatti in due fasi: si è partiti subito, già quasi un mese fa, con l’allenamento a piccoli gruppi, niente contrasti, almeno 2 metri di distanza tra i giocatori. Arriverà poi il lavoro di squadra, probabilmente a metà maggio. La Spagna compirà invece 4 passi progressivi. Al momento dei test, che verranno comunque poi ripetuti anche sul gruppo squadra, fa seguito, da lunedì, l’allenamento in solitaria sulla base di una tabella ricevuta la sera prima in via telematica. Sul campo in contemporanea non possono esserci più di 6 giocatori, a distanza di 4 metri. La terza fase consiste nell’allenamento a gruppi di 8, mentre soltanto in ultimo, l’intera squadra potrà allenarsi insieme privilegiando il lavoro sul campo piuttosto che in palestra. Lì dove in Germania è obbligatorio l’uso di guanti e mascherine, che nelle intenzioni della Premier dovrebbero essere indossate sempre in allenamento.

Le misure da adottare in caso di sintomi e nuovi contagi

Come nel caso dei club di Bundes, anche quelli di Premier si sono accollati tutte le spese per i test, stanziando 4 milioni di sterline. Il protocollo tedesco è il più meticoloso nell’indicare tutte le misure da adottare anche in caso di comparsa di sintomi: dal controllo in auto prima dell’ingresso nel centro, all’invio di dati in forma anonima, alla commissione medica della Bundesliga. In Germania è vietato mangiare insieme, mentre la Spagna prevede turni per pranzi e cene. L’analogia principale riguarda invece un punto cruciale: i casi di positività. Sia in Germania che in Spagna, viene isolata solo la persona contagiata, mentre la squadra continua ad allenarsi, chiaramente venendo sottoposta a tamponi. Quanto il tutto possa essere convincente lo si scoprirà solo convivendo con il virus.

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