Lehmann licenziato dall'Hertha Berlino per frase razzista inviata ad Aogo

Bundesliga
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L'ex portiere tedesco ha erroneamente inviato un messaggio con una frase razzista a Dennis Aogo, ex calciatore oggi commentatore di Sky. Lehmann, nonostante le scuse, è stato licenziato dall'Hertha Berlino, club per cui svolgeva un ruolo di consulenza

Una frase razzista è costata il licenziamento a Jens Lehmann, ex portiere tedesco che subì le due reti di Grosso e Del Piero nella storica semifinale del Mondiale del 2006 vinta dall'Italia per 2-0. Una vita tra i pali per lui, che da qualche tempo svolgeva un ruolo di consulenza nell'Hertha Berlino tramite il gruppo Tennor Holding, principale azionista del club. Lehmann ha chiesto, in un messaggio whatsapp, se Dennis Aogo fosse per Sky "il nero per rispettare le quote", criticando quindi il suo ruolo da commentatore. Erroneamente, però, questo messaggio è stato mandato allo stesso Aogo, che ha pubblicato la conversazione sui social e ha risposto: "Wow, sei serio? Il tuo messaggio era davvero destinato a me?". Inutili, però, le giustificazioni di Lehmann, che avrebbe provato a riparare sia privatamente che pubblicamente al suo errore. Da qui la decisione della società di licenziarlo perché "tali affermazioni non corrispondono in alcun modo ai valori che l'Hertha sostiene attivamente", si legge in una dichiarazione ufficiale del club. "L'Hertha prende le distanze da ogni forma di razzismo", ha aggiunto. Motivazioni che hanno quindi portato all'allontanamento dell'ex portiere dell'Arsenal.  

Le scuse: "Me ne assumo la responsabilità, ma chiedo perdono"

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Successivamente sono arrivate anche le scuse pubbliche di Lehmann, che però non sono bastata a evitargli il licenziamento: "Ho già parlato con Dennis al telefono e gli ho chiesto di perdonarmi se la mia dichiarazione è risultata irrispettosa. Non era affatto inteso in questo modo, ma in modo positivo. Come esperto di Sky, è ben informato e molto competente. E quindi aumenta anche la quota. È quello che volevo dire ma è stato un errore da parte mia metterlo. Dato che il messaggio è uscito dal mio telefono, me ne assumo la responsabilità. Era un messaggio privato", ha detto l'ex portiere tedesco. 

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