Olympiacos-Juve: 0-2, gol di Cuadrado e Bernardeschi. Bianconeri agli ottavi. Risultato

Champions League

La Juventus di Allegri soffre (troppo) ma vince ad Atene contro l'Olympiacos. Una rete per tempo, Cuadrado e Bernardeschi (prima in Champions), e arriva il pass per gli ottavi di finale. I bianconeri, che non subiscono gol da quattro gare, chiudo al secondo posto nel Gruppo D. Lunedì, alle 12, i sorteggi degli ottavi in diretta su skysport.it

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OLYMPIACOS-JUVENTUS 0-2

15' Cuadrado, 90' Bernardeschi

Serviva una vittoria per evitare brutte sorprese e passare agli ottavi di finale, e la Juventus la sua vittoria - anche se con un po' di affanno - l'ha centrata in casa dell’Olympiacos nell’ultima giornata della fase a gironi della Champions. Il 2-0 di Atene qualifica i bianconeri come secondi nel Gruppo D. Barcellona primo, terzo e quarto posto rispettivamente per Sporting e Olympiacos.

Tatticamente: così in campo

Allegri sceglie il  4-2-3-1 con Szczesny in porta (Buffon va in tribuna). Centrali difensivi Barzagli e Benatia, sulle fasce De Sciglio e Alex Sandro. In mediana Khedira e Matuidi. Higuain unica punta con Cuadrado, Dybala e Douglas Costa a supporto. Olympiacos in campo con uno speculare 4-2-3-1 e gli uomini migliori a disposizione di Lemonis. I greci, già eliminati, in casa avevano fermato sullo 0-0 il Barcellona di Messi. All’andata, a Torino, erano invece stati battuti grazie ai gol di Higuain e Mandzukic nel finale di gara.

Subito Juve, Cuadrado sblocca

Tutto esaurito al Georgios Karaiskakis (33mila spettatori, 1000 dall’Italia) e ordine pubblico ripristinato dopo gli scontri avvenuti attorno allo stadio a circa tre ore dall’inizio della partita. Si comincia con una Juve subito in pressione e che al 7’ va vicina al gol con Dybala: eccellente giocata e sinistro che costringe Proto (portiere di origini siciliane) in angolo. Possesso palla piuttosto "sereno" degli ospiti e Olympiakos così poco aggressiva che al 15' il gol della Juve appare come un fatto scontato. Alex Sandro, servito da Matuidi, mette al centro per Cuadrado: il colombiano deve solo toccare il pallone a porta vuota. Per lui è il 2° gol in questa edizione della Champions.

Pericoloso calo poco prima del break

Di lì a poco due opportunità in ripartenza per i bianconeri (ma in maglia gialla come a Napoli), con Cuadrado e Dougals Costa: in entrambi i casi, però, manca la cattiveria giusta per chiudere già nel primo tempo la partita. Qualche distrazione di troppo, a cominciare da Dybala, diventa poi linfa per un'Olympiacos che a pochi minuti dal break sfiora il pareggio. Dopo un corner, infatti, Djordievic colpisce di testa nell’area piccola e Szczesny si salva con il piede. 

Dybala, le statistiche dicono che…

Errori a parte, c'è un dato che conferma il momento di difficoltà di Dybala: è il giocatore che ha effettuato più conclusioni – 25 - in questa Champions League ma senza aver ancora trovato il gol.

Secondo tempo: la Juve rischia troppo. E quel palo...

Nella ripresa c'è Marin nell’ Olympiacos; il tedesco di origini slave, ex Chelsea e Werder Brama, prende il posto del poco convincente esterno brasiliano Sebà. È proprio Marin a rendersi insidioso al 58', con Szczesny ancora decisivo. I greci fano girare con tranquillità il pallone, proprio come chiesto più volte da Lemonis all’ex romanista Tachtsidis; la Juve, di contro, è sotto pressione. Allegri, nonostante il tranquillizzante vantaggio del Barcellona, fa entrare prima Pjanic (fuori Dybala) poi Rugani (fuori Barzagli) e Bernardeschi (Cuadrado). Tra i cambi s'inserisce l'ennesimo rischio di una Juve a tratti frastornata e che deve ringraziare la sorte quando Ben centra l’incrocio dei pali dopo una mischia in area. Il raddoppio al 90' di Bernardeschi, bello per velocità dell'azione e dell'esecuzione, fa evaporare ogni paura. Per l'ex Fiorentina è il 1° gol in Champions.

Higuain, attacco e difesa. E ora l'Inter

La solida Juve, verrebbe da dire. Prima attacca, poi deve stringere i denti e, infine, nonostante un secondo tempo in affanno, riesce a vincere la partita. Gol di Cuadrado e Bernardeschi a parte, una menzione la merita ancora una volta Gonzalo Higuain. Il Pipita si danna lì davanti e all'occorrenza difende, confermandosi il migliore in una fase delicata della stagione. Sette giorni decisivi, in Italia come in Europa, in cui la Juve si aggrappa all'argentino: superato l’ostacolo Napoli e centrata anche la qualificazione agli ottavi di Champions, la testa è già alla prossima sfida di campionato contro l’Inter capolista. Un successo rappresenterebbe una svolta per la stagione dei bianconeri, finora costretti (quasi) sempre ad inseguire in entrambe le competizioni. E la svolta, adesso, sembra coincidere anche con un ritorno al (recente) passato: la difesa non prende gol da 4 partite. 

Il tabellino 

OLYMPIACOS (4-2-3-1): Proto; Elabdellaoui, Engels, Nikolau, Koutris; Tachtsidis; Pardo, Odjidja-Ofoe (17' st Fortunis), Romao, Sebà (1' st Marin); Djurdjevic (31' st Ben Nabouhane). A disposizione: Choutesiotis, Botia, Gillet, Androutsos. Allenatore: Lemonis.

JUVENTUS (4-2-3-1): Szczesny; De Sciglio, Barzagli (25' st Rugani), Benatia, Alex Sandro; Khedira, Matuidi; Cuadrado (39' st Bernardeschi), Dybala (17' st Pjanic), Douglas Costa; Higuain. A disposizione: Pinsoglio, Asamoah,Marchisio, Mandzukic. Allenatore: Allegri.  

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