Roma-Liverpool, quattro motivi per credere nella rimonta dei giallorossi all'Olimpico

Champions League
Il gol di Dzeko contro il Liverpool (foto getty)

La Roma perde 5-2 ad Anfield, ma il discorso qualificazione non è ancora chiuso. La squadra di Di Francesco ha già ribaltato il risultato contro il Barcellona all'Olimpico, dove ha battuto anche il Chelsea per 3-0. Ecco i 4 motivi per credere nella rimonta

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Non è ancora finita. I due gol segnati da Dzeko e Perotti nel finale di Liverpool-Roma sono molto preziosi. Permettono ai giallorossi di tenere viva la speranza qualificazione, anche se il percorso è sicuramente in salita. Il 5-2 subito dai giallorossi ad Anfield per opera dell’ex Salah è una sconfitta sicuramente pesante, ma paradossalmente è un risultato migliore di quello maturato dalla Roma al Camp Nou contro il Barcellona (4-1). Questo consente agli uomini di Di Francesco di sperare in una nuova rimonta all’Olimpico. Proviamo a vedere quali sono i 4 motivi per cui i giallorossi possono ribaltare il risultato nella gara di ritorno, proprio come successo contro il Barcellona:

1 - La difesa del Liverpool

I gol di Dzeko e Perotti non sono casuali. Mettono in evidenza i limiti di una difesa che, nelle ultime due partite, ha subito 4 gol contro Roma e West Bromwich. Solo Van Dijk offre vere garanzie nella retroguardia di Klopp. Karius è poco affidabile, non trasmette serenità al reparto e non riesce a orchestrare un reparto come dovrebbe fare in parte un portiere. Lovren si distrae troppo spesso (come nell’occasione del gol di Dzeko), i due terzini Alexander-Arnold e Robertson sono più bravi a spingere che a difendere.

2 - La carica dell'Olimpico

Provate a vedere le facce dei giocatori del Barcellona all’Olimpico. I campioni blaugrana, pur essendo abituati a giocare negli stadi più belli d’Europa, sembravano intimoriti dalla carica dei tifosi giallorossi. La spinta dell’Olimpico può davvero essere il fatidico “dodicesimo” uomo in campo nella gara di ritorno. La passione e il trasporto dei tifosi della Roma (quelli veri, non i protagonisti degli scontri all’esterno di Anfield) saranno un fattore determinante per guidare la squadra di Di Francesco verso una nuova rimonta. È previsto, ovviamente, il tutto esaurito allo stadio.

3 - Rimonta già riuscita contro il Barcellona

Se l’hai fatto una volta, allora puoi riuscirci ancora. Credici anche per questo, Roma. La rimonta contro il Barcellona, dal 4-1 dell’andata al 3-0 del ritorno, è un’impresa che resterà per sempre nella storia del club giallorosso. “Ribaltarla è possibile –spiega Florenzi dopo la sconfitta di Anfield -  ci siamo già riusciti contro il Barcellona, sarà più difficile, ma dobbiamo fare una partita importante giocando 90 minuti con il coltello fra i denti, senza rimpianti”. Dalle parti di Trigoria sono già attrezzati per i miracoli. All’Olimpico la Roma ha battuto 3-0 il Chelsea e 3-0 il Barcellona. Non solo: in questa edizione di Champions League non ha mai subito gol in casa.

4 - La vena realizzativa di Dzeko

Anche in notti da dimenticare, come quella del Camp Nou e quella di Anfield, Edin Dzeko è riuscito comunque a segnare. L’attaccante bosniaco, che a gennaio ha rinunciato al Chelsea per restare a Roma sposando in pieno il progetto giallorosso, sta vivendo una Champions di alto livello: in questa edizione ha realizzato 7 reti in 6 partite, andando a segno da 4 gare consecutive (Liverpoo, Barcellona andata e ritorno, Shakhtar Donetsk). Oltre ai gol, Dzeko aiuta anche i compagni in zona gol: in totale 3 assist per il bosniaco in questa Champions League.