Remember Me: magico Totti, gol capolavoro il 12 settembre 2006

Champions League

All'esordio in Champions League dodici anni fa, la Roma di Spalletti regolava 4-0 lo Shakhtar Donetsk nella festa dell'Olimpico. Indimenticabile il sinistro di Totti al 76', conclusione all'incrocio che apriva al poker finale. Uno dei gol più belli del capitano nell'occasione in maglia grigia, reduce dal trionfo Mondiale e prossimo alla Scarpa d'Oro

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Altro che grigia come la maglia indossata quella notte all’Olimpico, teatro del rotondo 4-0 rifilato allo Shakhtar Donetsk di Mircea Lucescu. Era il 12 settembre 2006 quando la Roma dall’insolita divisa, esordiente nel gruppo D di Champions League, asfaltava gli ucraini sulle orme dell’Italia mondiale nei quarti di finale ad Amburgo. Denominatore comune bissato dalla presenza in tribuna del nuovo Ct Roberto Donadoni, spettatore interessato della squadra di Spalletti dalla forte impronta Azzurra a partire dai campioni del mondo Daniele De Rossi e Francesco Totti. Ebbene, non inganni il poker finale inflitto ad un’avversaria in gara fino al minuto 76’, quando a spezzare le velleità dello Shakhtar ci pensò proprio il convalescente simbolo giallorosso. Già assist-man in occasione del vantaggio di Taddei, quest’ultimo protagonista involontario nello spettacolare bis del capitano: fu proprio il numero 11 a sbucciare il pallone che sfilava verso De Rossi, bravo a scansarsi e concedere una delle tante coordinazioni perfette in carriera di Totti. Girata dal sinistro destinato all’incrocio, sfera che accarezzava la parte inferiore della traversa senza lasciare scampo a Shutkov.

Un gol meraviglioso sotto gli occhi di Donadoni, soddisfazione in ottica Nazionale bissata dal 3-0 di De Rossi servito dal neoentrato Pizarro che chiuse i conti all’89’ dinanzi alla Curva Sud. Il modo migliore per inaugurare la Champions League, rassegna che vide la Roma complicarsi la vita nelle trasferte a Valencia e Donetsk prima di chiudere al 2° posto alle spalle degli spagnoli. Spalletti riuscirà pure ad espugnare la Gerland di Lione negli ottavi di finale ma non a superare l’esame Manchester United, eliminato solo dai futuri campioni del Milan di Ancelotti. Se in campionato i giallorossi si arresero allo strapotere dell’Inter manciniana, fu la finale vinta contro i nerazzurri ad assicurare l’8^ Coppa Italia della propria storia. Non ci siamo dimenticati dell’eroe in maglia grigia nella serata del 12 settembre, capocannoniere della Serie A con 26 centri nonché Scarpa d’Oro in qualità di miglior bomber europeo con 32 reti stagionali. La squadra di Spalletti indossò nuovamente quella curiosa casacca, adottata per gli impegni in Champions, nella sconfitta al Mestalla e nella vittoria sul campo dell’Olympiacos grazie a Perrotta. Probabilmente rivedibile per tanti tifosi, sicuramente il manifesto di un gol memorabile targato Francesco Totti.

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