Marani: "Juve col pilota automatico, Inter troppo Icardi-dipendente. Roma e Napoli in cerca d'identità"

Champions League

Matteo Marani

L'Europa ci aspetta. E noi ci aspettiamo tanto da questa Champions: dalla Juve che arriva al gol con grande facilità pur non giocando benissmo, al Napoli di Ancelotti ancora in modalità "esperimento". Inter e Roma devono rialzarsi, ma la colpa non può essere tutta degli allenatori...

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IL CALENDARIO DELLE ITALIANE IN CHAMPIONS

 

Sarà una Champions meravigliosa: avere le 4 italiane in questa manifestazione così prestigiosa ed iniziare con partite di questo livello garantisce un grande spettacolo, fin dalle prime partite. E, nel caso dell’Inter e della Roma, acquisiscono anche un significato maggiore in questo momento: soprattutto per i nerazzurri sarà una partita molto complicata, contro una squadra eccellente, ma l’Inter ha bisogno di risposte, e subito. C'è molta curiosità anche per la Roma, che se la vedrà con un Real molto cambiato, ma sempre forte. La Juventus penso abbia un’avversaria alla sua portata e poi c’è questa suggestione di rivedere Ancelotti in Champions alla guida di una italiana. Insomma, ci sarà da divertirsi.

Juve va avanti con il pilota automatico

La Juve procede con il pilota automatico, nel senso che ha questa grande corazzata che v avanti per la sua strada e difficilmente sbaglia. Dybala? Penso che la sua posizione penso possa essere molto utile anche per Ronaldo, ieri l’attaccante argentino è partito un po’ dietro rispetto a Mandzukic e CR7 e questo porterà beneficio a tutti, Ronaldo compreso. Si è sbloccato? E’ l’unica vera non notizia del weekend: aspettavamo i suoi gol, ma quello che fa impressione è la forza complessiva della squadra di Allegri. Segna tanti gol ad ogni partita, è una squadra che ha una facilitò di arrivare al gol incredibile, pur non giocando bene.

Ancelotti alla ricerca del “suo” Napoli

Ancelotti sta ancora cercando il “suo” Napoli, che non può essere più quello di prima, la visione magnifica ed ossessiva di Sarri non è più riproponibile. Ancelotti ha sempre fatto un discorso più di qualità ed utilitaristico: ossia mettere la qualità nella posizione migliore per trarne vantaggio. La partita di Insigne è un po’ la prova di questo ragionamento. Ancelotti sta facendo degli esperimenti, anche nel modulo. Al di là della brutta caduta con la Sampdoria, sono certo che questo non sia ancora il Napoli che l’allenatore ha in testa. E comunque sta facendo punti.

Inter e Roma, alla ricerca dell'identità perduta (nel mercato)

Sia l’Inter che la Roma stanno cercando un’identità definitiva dopo la rivoluzione estiva: due squadre che sono state smontate nei loro punti di forza, adesso bisogna ricostruire, nel minor tempo possibile, gli equilibri.

In mezzo al campo bisogna migliorare qualcosa, ad esempio Nzonzi contro il Chievo l’ho visto in grande difficoltà. C’è un problema di fragilità, ma anche di comprensione: bisogna capire che collocazione dare ai giocatori. E’ palpabile l’imbarazzo nel ricostruire una Roma che esisteva già ma che per ragioni di mercato è stata smembrata nei punti più importanti. Per questo non me la sento di addossare tutte le colpe a Di Francesco: stesso discorso vale anche per l’Inter di Spalletti.

Inter? Icardi-dipendente

Il problema dell’Inter sta a centrocampo, difficilmente Brozovic – che non è Modric -farà girare la squadra, e Gagliardini non è un giocatore di spessore che può far fare il salto di qualità all’Inter. Se una squadra la vuoi migliorare e far diventare l’anti-Juve, la devi far crescere lì nel mezzo, nel cuore del gioco. Anche nel secondo tempo contro il Parma l’Inter ha fatto vedere tutta la sua fragilità. Poi, dall’ingresso di Icardi ha riniziato a giocare come l’anno scorso: tutta la speranza riposta in lui. Tra tutti i top club credo che nessuno abbia una dipendenza da un giocatore come l’Inter di Icardi. Quando c’è l’argentino in campo, tutti giocano solo per lui. Il percorso è ancora lungo per Spalletti e il tempo non gioca a suo favore.

LA CHAMPIONS SU SKY SPORT

E’ tutto pronto per il ritorno della Champions League su Sky Sport, tutta in diretta sulla pay tv fino al 2021, con quattro squadre italiane al via della fase a gironi e la nuova formula con i match nel doppio orario alle 18.55 e alle 21 (oltre a Diretta Gol).

Dove vederla

La Champions League e l’Europa League saranno visibili sui canali Sky Sport Football e Sky Sport Uno (anche via fibra). E i migliori eventi verranno trasmessi in 4K HDR grazie a Sky Q. Inoltre per la prima volta su Sky tutte le partite delle squadre italiane di Champions ed Europa League anche sul digitale terrestre. News e aggiornamenti sulla Champions League anche su Sky Sport 24, sul sito skysport.it e sull’App Sky Sport.

Per un ritorno così importante una conduttrice d’eccezione, Ilaria D’Amico, che sarà alla guida di “Champions League Show”, lo studio pre e post partita di coppa, live dalle 18 e poi fino a mezzanotte su Sky Sport Uno. Con lei Alessandro Costacurta, Andrea Pirlo, Esteban Cambiasso e Alessandro Del Piero, insieme a un allenatore leggendario: Fabio Capello.

Inoltre, martedì 18 e mercoledì 19 settembre, a partire dalle 18, il tg sarà ambientato all’interno dello studio disegnato per la Champions, con Sky Sport 24 e Sky Sport Football in simulcast per il pre partita e poi, a seguire, anche per i commenti del post gara.

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