Mourinho, esultanza incontenibile in Manchester United-Young Boys: lui scaraventa a terra le borracce

Champions League

Dopo la mano all'orecchio, le borracce scaraventate a terra. Un'altra esultanza di José Mourinho, dopo il gol che ha regalato la qualificazione al suo Manchester United, ha fatto discutere. A fine partita, non ha risparmiato frecciate per nessuno

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L'ESULTANZA POLEMICA ALL'ALLIANZ STADIUM

Un gol insperato. All’ultimo respiro. E tutta la tensione e adrenalina, all’improvviso, scatenata contro le borracce accanto alla sua panchina. Le esultanze di José Mourinho fanno discutere ancora. Dopo la sua mano dietro l’orecchio all'Allianz Stadium, al termine della rimonta sulla Juventus di Allegri, in risposta agli insulti dei tifosi bianconeri, un'altra. Stavolta, quando al 91' Fellaini è riuscito a battere il portiere dello Young Boys, regalando ai Red Devils la qualificazione con una giornata di anticipo agli ottavi di Champions League, la reazione di José Mourinho è stata rabbiosa. Prima un calcio al cesto di borracce vicino a lui, poi ha preso in mano l'altro come in un film di Bud Spencer e Terence Hill, scaraventandolo a terra vicino ai tifosi.

Le parole dello Special One

Nel corso delle interviste post-partita, lo Special One si è rivolto contro chi non gli vuole bene: "Non voglio che nessuno dica che abbiamo giocato in modo difensivo, che qualcuno dica che non abbiamo avuto voglia. Abbiamo stabilito un record per quanto riguarda il nostro attacco: tirando tante volte senza segnare. Dobbiamo vincere queste partite prima. È fantastico, vero, siamo qualificati in un gruppo così difficile. Abbiamo raggiunto la qualificazione in anticipo ma è frustrante in questo modo. Potevamo stare in panchina, tranquilli. Invece...". Le frecciate non sono mancate: "Chi scuote la testa? Vorrei far sedere in panchina come manager alcuni di loro. Ma forse penso sia meglio stare sempre in vacanza alle Barbados e andare in televisione". In un'altra intervista diventata subito virale su Internet, una risposta in perfetto stile "Special One": "Quattordici stagioni in Champions League, 14 volte qualificato agli ottavi. La stagione che non ho disputato la Champions, ho vinto l’Europa League".
 

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