Siparietto Roma, Totti a Capello: "Mister, io potevo giocare ovunque"

Champions League

Nel prepartita di Porto-Roma l'ex capitano scherza con l'allenatore, che gli chiede della posizione di Zaniolo nel 3-4-3 di partenza: "Mister, io potevo giocare in ogni posizione". E sulla partita vissuta dalla tribuna ammette: "Si soffre di più"

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Vigilia di Porto-Roma dal sapore di amarcord in casa giallorossa. Protagonisti nel collegamento prepartita Fabio Capello, dagli studi di Sky Sport, e Francesco Totti, un tempo capitano e oggi dirigente della Roma, in collegamento da Oporto prima del fischio d'inizio della sfida tra portoghesi e giallorossi, valevole per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League.

Roma, Totti scherza con Capello: "Mister, io potevo giocare ovunque". E ammette: "In tribuna si soffre di più"

Francesco Totti è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per parlare della posizione di mister Eusebio Di Francesco e del ruolo di Nicolò Zaniolo nel tridente d’attacco, opzione selezionata per la sfida ai dragoes. Quando Capello, che con Totti a Roma ha vinto l'ultimo scudetto del club nella stagione 2000/2001, ha ricordato all'ex capitano giallorosso che anche lui era "partito sulla fascia con Zeman" prima che gli altri allenatori "lo spostassero progressivamente verso il cuore del campo", Totti ha risposto con una battuta: "Io potevo giocare ovunque, mister". E giù risate, sull'asse Portogallo-Italia. Totti poi ha analizzato le scelte di formazione dell'allenatore giallorosso: "La difesa a 3? Fazio ha avuto un risentimento al flessore, e non abbiamo voluto rischiarlo. Di Francesco ha scelto un nuovo modulo e nel corso della partita cercherà di cambiarlo come vorrà lui. Dire ora che l'allenatore ha sbagliato formazione prima di giocare la partita non è generoso - ha spiegato l'ex numero 10 della Roma - i dubbi ci sono sempre, possiamo parlarne sempre. Oggi però è la partita di Roma: conta solo la Roma, come ha detto il mister alla vigilia. Il mister ha un'adrenalina che nessuno può sapere. Io lo so perché lo vivo, so come lui sta affrontando questa partita e noi gli daremo tutto il sostegno possibile, sperando che la squadra possa dargli veramente grande forza e grande continuità". Una battuta anche per la nuova vita da dirigente, avviata nell'estate 2017: "Si soffre di più in tribuna - l'ammissione di Totti - in campo mi esprimevo diversamente. Sugli spalti devi stare fermo, vorresti fare qualcosa ma non puoi. Adesso ho capito perché tutti fanno gli allenatori in tribuna".

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