Napoli-Genk, la squadra con Ancelotti: "E' il numero uno, ma non decidiamo noi"

Champions League
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Ancelotti vedrà De Laurentiis ma il suo futuro sembra davvero in bilico. Compatto e con le idee chiare lo spogliatoio: "Sono e sarò sempre con lui", le parole di Koulibaly. "E' il numero uno, ma non decidiamo noi", il parere di Zielinski

Arkadiusz Milik non giocava dallo scorso 5 novembre. Era sempre Champions, dall'altra parte il Salisburgo. 17' nell'1-1 del San Paolo, con il Genk insomma è andata decisamente meglio. Il polacco, tornato titolare dopo l'infortunio muscolare, ha risposto presente: tre gol nel giro di 35' e gara chiusa già nel primo tempo: "E' la mia prima tripletta in azzurro, sono felicissimo - ha raccontato con il sorriso il classe 1994 - è la prima volta anche in Champions, in casa davanti ai nostri tifosi. Una notte bella, soprattutto in un momento così difficile per la squadra. Non vincevamo da un po', adesso speriamo che i tempi brutti siano passati. Pensiamo solo a migliorare il nostro gioco e a vincere". Il futuro di Ancelotti non è chiaro, anzi. L'allenatore si vedrà con presidente e dirigenza, da lì la decisione se continuare con lui oppure no: "Non voglio parlare di questo - ha spiegato Milik - ci concentriamo solo sul campo e sul nostro lavoro. A quello che succedere fuori dal campo non possiamo pensare". Infine il ringraziamento a Mertens, che gli ha lasciato il calcio di rigore: "Di solito, e giustamente, in certe occasioni l'attaccante di turno lascia il rigore a chi non ha segnato. Lui, invece, l'ha lasciato a me per farmi fare tripletta. Sono contento, perché poi ha segnato anche lui". 

Koulibaly: "Sempre con Ancelotti"

A prendere la parola anche Koulibaly, che tira un sospiro di sollievo dopo la vittoria sul Genk: "Mi dava fastidio vedere lo stadio triste - ha spiegato sempre a Sky Sport - abbiamo dato gioia ai tifosi, per questo siamo felici. Abbiamo perso fiducia, soprattutto di squadra". Ancelotti è tornato alla vittoria dunque, ma De Laurentiis potrebbe optare ugualmente per la separazione: "Fa tutto per aiutarci, io sono e sarò sempre con lui. Il futuro tuttavia non lo decidiamo noi. Il gruppo è consapevole della situazione, è difficile non vincere per nove partite. Tutta la squadra gioca con il cuore, i tifosi meritano di più". Occhi puntati, quindi, sull'incontro fra il tecnico e il presidente: "Se ci aspettiamo un gesto di distensione da lui? Non ci pensiamo, è una situazione difficile da gestire, specie per i più giovani. Ma, facendo bene sul campo, il presidente farà il gesto che deve fare". Chiosa finale su Insigne: "Lo vedo tranquillo e nel riscaldamento ci ha spinto. Ha momenti sì e momenti no, come tutti noi. E' un grande giocatore, tornerà". 

Zielinski: "Non decidiamo noi"

Sorride pure Zielinski, restato in campo fino al 72' prima di lasciare il posto al giovane Gianluca Gaetano: "Siamo contenti, era quello che ci voleva - ha spiegato a Sky - da qui fino alla fine dimostreremo di essere una grande squadra. Ancelotti? Come sempre dopo ogni partita, gli abbiamo fatto i complimenti. Noi pensiamo a scendere in campo, il mister dal canto suo è il numero uno. Noi tuttavia pensiamo a noi stessi, non decidiamo niente. Siamo sempre con lui, è una grandissima persona e un grandissimo allenatore". Infine sulla differenza fra il rendimento in campionato e quello in Champions: "Non è possibile questa cosa. In Europa abbiamo fatto quasi sempre bene, anche contro i campioni in carica. In Italia facciamo fatica e lì ci manca molto la vittoria". 

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