Florenzi: "La rimonta con il Barcellona? Manolas era l'unico che non ci credeva"

Champions League

L'esterno in prestito al Valencia si è raccontato in una diretta Instagram con Max Biaggi: "La rimonta con il Barcellona? Il gol decisivo lo segnò Manolas, l'unico di noi che non ci credeva. Poi con il Liverpool sembrava di stare a Baghdad". Infine il retroscena: "Dovevo scegliere fra Roma e Lazio. Poi vidi Bruno Conti..."

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L'avventura di Florenzi in Spagna era appena cominciata, poi l'emergenza Coronavirus ha fermato tutto. Cinque le presenze messe insieme con il Valencia, ritenuta in inverno l'occasione perfetta per ritrovare quei minuti persi con Fonseca a Roma e decisivi per la convocazione in ottica Euro 2020. La pandemia, però, ha fermato il calcio. E ora c'è da analizzare la situazione del prestito con cui il classe 1991 è arrivato in Liga: "Non si capisce se la FIFA permetterà o meno il prolungamento dei prestiti fino alla fine del campionato - ha spiegato Florenzi in una diretta Instagram con Max Biaggi - teoricamente il 30 giugno finisce il contratto". A quel punto dovrebbe fare ritorno alla Roma, ma ogni discorso sarà quantomeno da rimandare: "Intanto su Amazon ho ordinato un pallone, almeno non perdo il tocco", scherza. 

"Barcellona? Manolas unico a non crederci"

La Spagna è il presente di Florenzi, ma rievoca anche dei bellissimi ricordi passati. La mente, infatti, torna all'incredibile rimonta dell'Olimpico ai danni del Barcellona nel ritorno dei quarti di Champions. Era il 10 aprile 2018, sono passati poco più di due anni: "Ne parlavo qualche giorno fa con Nainggolan. Dopo il 4-1 dell’andata avevamo delle sensazioni strane - ricorda Florenzi - non ci sentivamo battuti. Se avessimo fatto la partita della vita, ce l'avremmo fatta sicuramente. Ci dicevamo questo nello spogliatoio". Il terzo gol, quello decisivo, lo ha segnato Manolas: "Nell'esultare mi sono messo le mani fra i capelli, perchè era l'unico che diceva che saremmo usciti. Su venticinque giocatori in ventiquattro ci credevamo ciecamente, mentre lui a Trigoria dalla mattina alla sera continuava a ripetere: 'Ma dai, sono dei marziani, non ce la possiamo fare'. Mi vengono i brividi ancora oggi”.

"Prima del Liverpool sembrava di stare a Baghdad"

Quella notte incredibile portò la Roma a giocarsi la semifinale di Champions contro il Liverpool. Ad Anfield i Reds si imposero per 4-2, costringendo i giallorossi ad una nuova rimonta nella gara di ritorno che però non riuscì: "Quello che successe prima del calcio d'inizio è stato impressionante. Mentre arrivavamo con il pullman, sembrava di stare a Baghdad - scherza Florenzi - fumogeni, cori, petardi... noi giocatori stavamo dentro a fare i video. E' stato incredibile".

"Vidi Bruno Conti e mi sembrò la Madonna"

Il discorso con Biaggi poi si sposta sullo scudetto del 2001 e sulla festa al Circo Massimo: "Ma io ero piccolo, avevo solo nove anni - ricorda Florenzi - proprio in quella stagione sono andato alla Lodigiani. Dopo due anni ho dovuto scegliere fra Roma e Lazio. Sono andato prima dai biancocelesti per vedere il loro centro sportivo, la loro organizzazione. Poi ho fatto la stessa cosa con la Roma. Quando sono arrivato a Trigoria, ad aspettarmi c'era Bruno Conti. Mi sembrò di aver visto la Madonna. Ricordo che rientrai dentro la macchina di papà e gli dissi: "Ho scelto, rimango qua".

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