Rummenigge: "Perisic ci piace molto. Sogno doppietta Bayern-Inter in Europa"

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Il presidente del club bavarese in esclusiva per Sky Sport: "Grande festa dopo il Barça? No, nemmeno in spogliatoio: tutti pensavano già alla semifinale, siamo una squadra matura e spettacolare. La Champions a noi e l'Europa Leaue all'Inter, sarebbe il sogno perfetto". Poi su Perisic e Messi: "Il croato ci piace molto. Messi a Milano? Non servono stelle, ma giocatori funzionali a un progetto"

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Il day after più dolce. Ma il Bayern Monaco pensa già alla semifinale: parola di Karl-Heinz Rummenigge, presidente del club tedesco che all'indomani dello storico 2-8 sul Barcellona ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport. Dai segreti della squadra di Flick al feeling sempre vivo con l'Inter: un doppio sogno europeo, con Perisic in primo piano.

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"Sono andato in spogliatoio dopo la partita, aspettandomi di vedere i ragazzi festeggiare una vittoria gloriosa. Ma li ho trovati tranquilli, concentrati: già pronti per la prossima sfida".

 

Forse è questo il segreto?

"Loro hanno grande voglia di offrire un calcio attivo e offensivo. Ieri ci sono riusciti in modo strepitoso. Prima della partita ho visto i colleghi del Barcellona che erano un po' nervosi ma i nostri hanno giocato sin dal primo minuto in modo eccezionale".

 

Cosa l'ha colpita di quello che è successo ieri?

"Da quando è scoppiata la pandemia, la squadra ha affrontato tutte le difficoltà nel migliore dei modi. Hanno continuato ad allenarsi a casa quando non era possibile farlo sul campo, poi alla ripartenza della Bundesliga e della Champions hanno dimostrato davvero di voler giocare a pallone. Quindi la partnership tra il mister e la squadra in questo caso ha un'alchimia che raramente ho visto: di solito il calcio tedesco non è così attrattivo. Da quando Flick ha preso in mano la squadra, tutto è completamente cambiato. Con un calcio molto spettacolare".

 

Ci vuole coraggio per puntare così tanto su un profilo come quello di Flick.

"A novembre abbiamo cambiato allenatore e lui dal primo giorno ha migliorato qualcosa, mettendo la squadra in riga. Non dimentichiamolo: il Bayern ha avuto grandi allenatori, da Guardiola a Heynckes e Van Gaal. E sempre hanno cercato di proporre grande calcio. Poi con Kovac invece le cose purtroppo non sono andate bene. Flick ha cambiato la nostra stagione: confesso che anche tra noi è stata una sorpresa che lui sia esploso in questo modo. Prima aveva sempre fatto il secondo ad alti livelli, ma qui al Bayern ha saputo cogliere la sua chance nel modo migliore. E oggi è diventato un grande allenatore".

 

Qual è la filosofia dietro alla vittoria di ieri?

"Il calcio tedesco è cambiato: prima eravamo molto forti fisicamente e molto meno conosciuti per la tecnica e la tattica. Invece adesso ci sono diverse società oltre al Bayern, dal Lipsia al Borussia Dortmund, dal Leverkusen al Moenchengladbach che offrono un calcio molto attivo e spettacolare".

 

Non a caso ci sono Nagelsmann, Tuchel e Flick: tre allenatori tedeschi in semifinale di Champions.

"Un dato unico. Vuol dire che abbiamo una scuola di bravi allenatori, è da anni che non si vedevano due tedesche arrivare insieme così in fondo".

 

Il grande lavoro del Bayern si è visto anche nello scouting: con Alphonso Davies, per esempio.

"Lui è arrivato un anno e mezzo fa dal Canada, certo un paese non particolarmente noto per tradizione calcistica. Ma lui ha sempre avuto quelle doti che ha messo in campo anche ieri: una velocità incredibile e tanta voglia di imparare. E' stato comprato come ala sinistra, poi si è capito che rende molto meglio da esterno arretrato. E adesso ricopre quel ruolo nel miglior modo possibile: oggi è indispensabile per la squadra".

 

Perisic l'ha colpita in positivo? E quale sarà il suo futuro?

"Ivan ha disputato una buona stagione: è un giocatore che ha un rendimento stabile. Non fa cose spettacolari ma anche statisticamente fa gol e assist. Flick conta molto su di lui. E poi ci è piaciuto davvero, quando ci siamo qualificati per la fase finale della Champions, che lui, Coutinho e altri hanno accettato di rimanere anche tagliandosi lo stipendio. Che oggi come oggi non è una cosa scontata. Resterà? Non è ancora deciso fino in fondo. Ma a me e al mister piace molto".

 

Da ex nerazzurro: è ipotizzabile che Messi possa lasciare il Barcellona per l'Inter?

"Sinceramente non conosco i programmi dell'Inter. Ho solo visto che l'Inter sta facendo molto bene in Europa League, vincendo meritatamente contro il Leverkusen in Germania. Mi è piaciuta, è una squadra già molto buona: l'importante non è solo comprare delle stelle, ma che i giocatori stiano bene e che siano un rinforzo effettivo per la squadra. Bayern campione in Champions e Inter in Europa League? Sì, sarebbe un sogno perfetto".

 

Durante il lockdown abbiamo ammirato il modello tedesco: che consigli dare ai club di Serie A?

"Siamo stati in grado di organizzare bene la ripartenza. Siamo stati i primi, seguendo un concetto molto efficace e che poi si è rivelato utile anche per Inghilterra, Spagna e Italia per portare a termine i rispettivi campionati. Io odio le decisioni prese a tavolino: quello che è stato fatto era la cosa migliore all'interno di un periodo buio per tutto il mondo. L'importante è che abbiamo finito quasi tutti il campionato. Siamo stati i primi, potevamo dare una mano anche agli amici in Italia e sono contento che la Serie A sia potuta terminare allo stesso modo. Complimenti alla Juve che ha vinto".

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