Atalanta-Real, perché Ilicic è stato sostituito da Gasperini: reazioni e conseguenze

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Entrato in campo al posto di Muriel nel secondo tempo, lo sloveno è stato sostituito dopo trenta minuti da Gasperini. L'episodio è stato analizzato e commentato così durante "Champions League Show"

Minuto 56 del match tra Atalanta e Real Madrid, gara valida per l’andata degli ottavi di finale di Champions League, risultato ancora fermo sullo 0-0. Gasperini, con la squadra in inferiorità numerica dal 17’ per l’espulsione di Freuler, manda in campo Ilicic al posto di Muriel. Ma la permanenza in campo dello sloveno dura appena 30 minuti, perché all’86’ l’allenatore dell’Atalanta – infastidito dalla prestazione e soprattutto dal'ateggiamento dello sloveno – lo richiama in panchina inserendo al suo posto Malinovskyi. Poco prima del cambio, Gasperini aveva ripreso Ilicic, che si lamentava coi compagni per la qualità delle palle ricevute: "Dai lavorare! Datti da fare invece di alzare le braccia", le parole pronunciate dall’allenatore che si sono nitidamente percepite anche a causa dello stadio vuoto. Una sosituzione che Gasperini ha commentato così a fine gara: "Eravamo ai minuti finali e si trattava solo di portare il risultato in porto. Purtroppo proprio sulla sua sostituzione abbiamo preso gol".

Quali conseguenze?

Allenatore e società non hanno apprezzato il comportamento tenuto da Ilicic subito dopo il cambio: lo sloveno infatti ha immediatamente imboccato il tunnel degli spogliatoio senza fermarsi in panchina, senza reazioni plateali ma chiaramente non avendo gradito la scelta 'pulitiva' dell'allenatore. Gasperini e il giocatore si rivedranno questo giovedì, quando è in programma l’allenamento defaticante a Zingonia. La sensazione è che ci saranno strastichi: Gasperini sa benissimo che l'incostanza di Ilicic è sempre stato un tratto distintivo che lo caratterizza anche in questa fase della sua carriera. Non è un caso infatti che l’ultima gara da "vero" Ilicic sia stata quella disputata quasi un mse fa a San Siro contro il Milan (una prestazione 'da Pallone 'Oro'). Da quel momento lo sloveno si è eclissato tanto da essere scivolato nelle gerarchie di Gasp alle spalle della coppia colombiana Muriel-Zapata. L'Atalanta spera che Ilicic possa comunque tornare utile ello sprint finale per la volata Champions, rinviando qualsiasi discorso sul suo futuro a fine stagione, quando si tireranno le somme.

Capello: "Cambio giusto, era troppo lento"

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Dell’accaduto si è discusso nel post gara durante "Champions League Show" lo studio di approfondimento in onda su Sky in cui era presente anche Fabio Capello. "Un allenatore deve fare delle scelte e io mi trovo perfettamente d’accordo con Gasperini. Io l’ho detto anche durante la gara, prima del cambio, 'secondo me toglie Ilicic'. È entrato nel terreno di gioco in modo non convincente, non era attento, quando riceveva la palla cercava lo stop e il dribbling ma non gli riusciva mai”, le parole dell’ex allenatore tra le altre di Milan e Roma. "Non ha avuto la giusta velocità per giocare questa partita: aveva la velocità di pensiero, ma non quella di 'gamba'. La decisione del cambio è stata giusta per me, perché in quel momento c’era bisogno di uno di contenimento che riuscisse a portare la palla più avanti. Allo stesso tempo dico che è stato giusto mettere Ilicic nonostante l’inferiorità numerica, perché Gasperini aveva bisogno di un giocatore che tenesse su la palla, che magari con un dribbling facesse ammonire Casemiro già ammonito. Ma quando è entrato si è capito che non era una serata ideale per lui", ha concluso Capello.

Cambiasso: "Non è entrato in sintonia con la partita"

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Pensiero simile quello di Esteban Cambiasso: "Qualcosa si è visto già dalla prima palla che ha toccato, ma a volte certi segnali dai giocatori arrivano già dal modo in cui si riscaldano. Ilicic non è entrato in sintonia con la partita che stavano giocando tutti i suoi compagni, sembrava giocasse una partite a sé, mentre c’erano altri che stavano faticando da inizio gara. Per questo Gasperini lo ha tolto. Ilicic è un giocatore illuminante, a volte – anche quando sembra non essere in campo – gli basta un episodio perché diventi il migliore nel match, da lui ci si aspetta sempre una giocata illuminante. In questa gara ha fatto più fatica".

Costacurta: "I compagni non gli hanno dato una mano"

A schierarsi dalla parte di Ilicic è invece Billy Costacurta: "Io dico che è vero che lui è quel tipo di giocatore che deve tener palla, ma a volte ha anche bisogno di dialogare con qualcuno e gli altri erano un pochino stanchi. Sicuro non è entrato con la testa che si aspettava Gasperini, ma anche i suoi compagni non gli hanno dato una grande mano perché erano stanchi visto i lavoro straordinario svolto per tutta la gara", il suo pensiero.

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