Psg-City, Guardiola: "Vogliamo vincere, ma dovremo rimanere noi stessi"

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L'allenatore spagnolo non vuole sentir parlare di pressioni, nonostante il Manchester City si trovi per la prima volta in semifinale di Champions: "Più sei te stesso e maggiori possibilità hai di vincere. Essere qui è un privilegio, dobbiamo goderci questa situazione e le responsabilità che ne derivano". Risponde Pochettino: "Ammiro Guardiola, è forse il migliore al mondo. Ma crediamo nei nostri mezzi"

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Si parla di finale anticipata, tra due delle potenze più importanti nell'attuale panorama del calcio mondiale. Paris Saint-Germain e Manchester City si affrontano mercoledì sera al Parco dei Principi nel primo round delle semifinali di Champions League. Un traguardo che Pep Guardiola ha raggiunto per la prima volta da quando è alla guida del club inglese e che ha commentato così, nella conferenza stampa della vigilia: "Non siamo nell'élite della Champions, questo è certo, ma vogliamo esserci. Negli ultimi anni abbiamo sempre giocato questa competizione: l'obiettivo è vincere ma soprattutto essere noi stessi. Un modo per ridurre al minimo contropiedi e occasioni è imporre il tuo gioco. Più sei te stesso, maggiori sono le possibilità di farcela. Se pensi all'avversario diventa tutto più difficile, soprattutto un queste fasi".

Guardiola: "Un privilegio essere qui, godiamocela"

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E sulle pressioni che la sua squadra potrebbe trovarsi ad affrontare, Guardiola ha una ricetta molto chiara per risolvere il problema: "Come mi ha insegnato Cruijff, dobbiamo goderci questa situazione e tutte le responsabilità che derivano da questo. Abbiamo il privilegio di essere una delle ultime quattro squadre di questa competizione. Essere qui non significa essere preoccupati, tristi. Questa è la mentalità che hanno le migliori squadre e i più grandi atleti. Chi è il migliore tra Mbappè e Foden? É difficile paragonarli, giocano in due posizioni diverse. Sono entrambi due giocatori straordinari. Il PSG sarà contento di avere Mbappé e io sono contento di aver Phil".

Pochettino: "Ammiro Guardiola, ma non sarà sfida tra me e lui"

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Mauricio Pochettino le semifinali di Champions le ha raggiunte due anni fa, quando alla guida del Tottenham riuscì a spingersi addirittura fino alla finale di Madrid (persa poi con il Liverpool). Oggi l'allenatore argentino guida il Psg e lancia la sfida al City, in quello che però lui stesso non definisce come un duello tra Pochettino e Guardiola: "La Champions League è la competizione più importante insieme ai Mondiali, la nostra concentrazione è qui. Rispetteremo i nostri avversari, potrebbe essere ancora più difficile che la sfida contro il Bayern Monaco. Ma abbiamo fiducia nei nostri mezzi, siamo calmi e ci siamo preparati nel migliore dei modi. Non sarà una battaglia personale fra me e Pep, ma una partita fra due grandi squadre. Guardiola è uno dei migliori allenatori del mondo, se non il migliore. Lo ammiro tanto, non solo per i titoli, ma per quello che sta lasciando come eredità al calcio". E sulle possibili scelte di formazione: "Abbiamo cambiato tanto per diversi motivi, fra infortuni e Covid. Sarò ingiusto con alcuni giocatori, perchè solo in 11 possono giocare dal primo minuto".

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