Liverpool-Real Madrid, inizio posticipato di 36': disordini fuori dallo Stade de France

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A causa di disordini avvenuti al momento dell'ingresso allo Stade de France da parte di alcuni tifosi del Liverpool, il calcio d'inizio della finale di Champions League è stato posticipato di più di mezz'ora: la ricostruzione di quanto successo

LIVERPOOL-REAL, IL LIVE DELLA FINALE DI CHAMPIONS

La finale di Champions League tra Liverpool e Real Madrid non è iniziata alle 21, come da programma, a causa di alcuni disordini avvenuti tra polizia e tifosi del Liverpool all'esterno dello stadio che hanno fatto ritardare il calcio d'inizio di oltre mezzora. Secondo quanto riportato dai nostri inviati a Parigi, ci sono stati diversi minuti di caos al momento dell'ingresso dello stadio di alcuni tifosi del Liverpool che hanno provato a entrare senza biglietto, prima forzando un prefiltraggio intorno all'impianto e poi scavalcando le recinzioni. La polizia, che in alcuni casi è intervenuta anche con l'uso di lacrimogeni (senza rispamiare nemmeno bambini, come si vede da alcuni video girati all'esterno dello stadio) ha poi bloccato alcuni gate dello Stade de France per provare a contenere l'afflusso dei tifosi, compresi però quelli muniti di regolare biglietto, alcuni dei quali sono riusciti a entrare solo alla fine del primo tempo. Ovviamente il blocco dei cancelli ha creato ulteriore tensione e portato anche a degli scontri con lancio di pietre contro le forze dell'ordine relative cariche di risposta, come documentato dal nostro Mario Giunta. 

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Ma come è possibile che prima di un evento così importante come una finale di Champions si sia creata una situazione del genere? Quali sono stati i fattori decisivi? Proviamo a ricostruire. Prima di tutto il traffico che ha paralizzato Parigi, dove in questi giorni c'è anche il Roland Garros, che ha fatto arrivare molto in ritardo diversi tifosi creando già una situazione di confusione. Poi, elemento forse decisivo e già visto in occasione della finale degli Europei a Londra, la presenza di molti tifosi inglesi sprovvisti di biglietti, che hanno tentato di entrare scavalcando le alte recizioni (in alcuni casi riuscendovi). Quindi una generale sottovalutazione dell'aspetto sicurezza da parte dell'organizzazione Uefa e delle forze dell'ordine, testimoniato dal numero forse troppo ridotto di steward e poliziotti all'esterno dello stadio, che hanno gestito la situazione usando lacrimogeni e spray al peperoncino anche in presenza di minori. Di certo non una bella immagine per la Uefa.

Fratello di Matip bloccato in coda: costretto a scappare dai lacrimogeni con la moglie incinta

Tra la folla che è rimasta bloccata all'esterno dello Stade de France, era presente anche Marvin Matip, fratello di Joel (difensore del Liverpool). Secondo quanto riportato da Florian Plettenberg di Sky Sport DE, Marvin, al momento del lancio di gas lacrimogeni, è stato costretto a scappare assieme alla moglie, incinta, all'interno di un ristorante, al riparo. "L'organizzazione all'esterno e dentro lo stadio non è degna di una finale di Champions League. Utilizzare gas lacrimogeni dove ci sono bambini e tifosi che non c'entrano nulla, è pericoloso", ha detto lo stesso Marvin Matip al giornalista tedesco.