Napoli, col Barcellona primi segnali positivi. E Osimhen è tornato al gol

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Massimo Ugolini

Massimo Ugolini

Il pareggio contro il Barcellona è un primo importante passo per provare a ritrovare a le certezze di otto mesi fa. Il nuovo allenatore Calzona in meno di due giorni ha saputo toccare le corde giuste. E con Osimhen tornato al gol con la maglia del Napoli dopo due mesi, è un'ottima notizia in vista dei prossimi impegni

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Eppur si muove. Il pareggio con il Barcellona rappresenta un segnale positivo al di là del risultato. L’avvento di Calzona, la capacità immediata di risvegliare una coscienza di gruppo votata innanzitutto al sacrificio è un primo importante passo per riavvicinare la dimensione smarrita otto mesi fa. L’atteggiamento in campo, la capacità di essere squadra nei momenti di difficoltà e l’orgoglio con il quale il Napoli ha poi cercato di imporre i propri concetti di gioco, rispolverando a tratti le trame di un tempo fanno ben sperare. Quantomeno che la scelta di puntare sul nuovo allenatore sia stata giusta. Il ritorno di Osimhen poi è l’altro aspetto non secondario in vista dei prossimi impegni. Il gol con il quale il nigeriano ha consentito al Napoli di tenere aperto il discorso qualificazione è il manifesto di una squadra che vuole ribellarsi all’ immobilismo che ha caratterizzato questa stagione maledetta. Le polemiche sul suo rientro, i discorsi sul suo futuro lontano da Napoli, cancellati in una frazione di secondo, il tempo di battere Ter Stegen. Eppur si muove. Non segnava da due mesi, l’ultimo gol proprio al Cagliari, il prossimo avversario da affrontare lontano dal Maradona. In trasferta, dove il Napoli nell’ultimo periodo ha messo in brutta mostra tutti i suoi problemi. Il tempo per lavorarci su resta poco. Eppure Calzona in meno di 48 ore ha dimostrato di saper toccare le corde giuste. Con Osimhen, in campo, sarà più facile farle suonare.