Endrick dopo Roma-Real: "Parlavo con Dio e mi hanno fatto entrare in campo"
real madridTra gli uomini decisivi nella rimonta del Real Madrid contro la Roma, Endrick ha svelato, in un'intervista all'emittente spagnola Movistar, di essere stato chiamato per l'ingresso in campo mentre stava pregando: "Ero in panchina, stavo parlando con Dio, quando mi sono girato di lato e ho visto che mi chiamavano. Ho continuato a parlare con Dio, non pensavo di entrare così presto in campo per fare quello che mi piace di pù, ovvero giocare"
Endrick ha avuto un peso specifico molto importante nella clamorosa rimonta dell'Olimpico compiuta dal Real Madrid, che ha vinto 4-3 in rimonta sulla Roma padrona di casa. Entrato al 58' dopo il momentaneo 3-1 di Malen, il brasiliano ha raccontato il momento del suo ingresso in campo nella tradizionale intervista post-partita rilasciata all'emittente spagnola Movistar, svelando un particolare retroscena: "Ero in panchina, stavo parlando con Dio: mi guardo di lato vedo Nuno (Nuno Santos, membro dello staff di Mourinho, ndr) che mi chiama. Mi alzo e continuo a parlare con Dio perché pensavo che non sarei entrato così presto. Sono entrato in partita e ho potuto fare quello che mi piace di più, ovvero giocare a calcio aiutando la mia squadra, perché sento di poter aiutare tutti, non solo la squadra, ma anche me stesso".
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"Quando non ci riuscirò ad aiutare il Real, sarò il primo ad andarmene"
Endrick ha dato certamente una mano a tutto il Real Madrid, non solo realizzando il gol del 3-3, ma fornendo anche una prestazione degna del premio di migliore in campo secondo la Uefa: "La cosa più importante è che il Real Madrid vinca: il Real Madrid deve vincere, e cercherò di farlo per tutta la mia vita a Madrid. Quando non ci riuscirò, sarò il primo ad andarmene, perché stare a Madrid è difficile e bisogna lottare ogni giorno, e lotterò per tutta la mia vita".
