Roma-Cska Sofia, Mourinho: "Farò turnover. Ok l'entusiasmo, ma non perdiamo la testa"

Conference League

L'allenatore portoghese alla vigilia del match di Conference con il Cska Sofia: "Farò un po' di cambi rispetto a domenica, ma io non ho 11 titolari perché tutti gli elementi sono importanti. Felice dell'entusiasmo, ma noi dobbiamo restare tranquilli: non siamo ancora una squadra perfetta, ci sono tanti aspetti da migliorare". El Shaarawy: "Ora mi sento bene fisicamente, il gol è valso l'attesa"

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Un inizio di stagione caratterizzato da sole vittorie. Mourinho, però, preferisce mantenere i piedi per terra. "5 vittorie non sono 50 - dice l'allenatore della Roma in conferenza stampa -. Non c’è ragione per essere ultra ottimisti o fuori di testa, però i risultati positivi sono importanti perché aiutano il processo di sviluppo della squadra. I tifosi sono felici, ma anche loro devono essere equilibrati e capire che stiamo lavorando solo da due mesi. Avere lo stadio pieno è bello e magari può spingere le autorità a capire che c’è un entusiasmo della gente che aspetta di tornare alla normalità. Mantenere questa ambizione sarà fondamentale. Contro il Sassuolo il risultato poteva essere 2-1 per loro, ma il nostro spirito e la nostra ambizione non sono negoziabili. Sono caratteristiche che vogliamo avere anche quando arriva la sconfitta. Ovviamente ci saranno dei cambi domani, però l’importante è mantenere una struttura perché abbiamo bisogno di un risultato positivo. I giocatori non sanno ancora chi scenderà in campo. Se lo sapessi per me non sarebbe un problema dirlo, ma al momento non lo so".

"Non ho solo 11 titolari. Zaniolo? Lasciamolo tranquillo, ha ormai recuperato dall'infortunio"

Il portoghese si sofferma poi su alcuni singoli: "Con Zaniolo bisogna trovare un equilibrio, non deve sentire pressione. Sta bene, l’infortunio e le sensazioni negative sono ormai il passato. L’altro giorno era stanco, capisco che quando vanno in Nazionale non c’è tanto tempo per allenarsi. Se non gioca torna al livello più basso rispetto a quando ha lasciato il club, lo abbiamo avvertito sia con lui che con gli altri. Ha giocato 70 minuti più o meno, se ha recuperato bene è in condizione per giocare domani. Anche dal punto di vista psicologico è importante per lui dimenticare l’infortunio, per cui guardiamo al futuro. El Shaarawy sa che per me è un giocatore importante, è un titolare, mi piacciono tanto le sue caratteristiche. La sua forma inizialmente non era quella ideale, adesso è in crescita. Per me i titolari non sono 11, perché iniziare la partita o stare in panchina sono situazioni che cambiano. Io non ho mai avuto una squadra in cui chi inizia la stagione sono gli stessi che poi la finiscono. Senza gli altri elementi siamo morti. Prima del Sassuolo ho parlato un po’ con Stephan, gli ho detto che avrebbe giocato dal 1’ contro il Cska. I giocatori sono più responsabili di me nel senso di spogliatoio unito, sanno che devono rispettare la decisione dell’allenatore ed è un gruppo che lavora molto bene. Per me è facile lavorare con loro. La Conference? Come assistente ho vinto anche la Coppa delle Coppe con il Barcellona. Non ho pensato al record di diventare il primo a vincere le tre competizioni europee, ma mi piacerebbe vincere il trofeo. In questo momento siamo lontanissimi dal farlo, ma ci proveremo. Non voglio essere bugiardo e dire che non mi interessa. Saranno tutti convocati, è un obiettivo collettivo e tutti dovranno dare una mano per vincere domani".

"Non siamo ancora la squadra perfetta. Pensiamo partita per partita"

"L’anno scorso la Roma ha fatto benissimo in Europa League - prosegue lo Special One -. La sconfitta con lo United è stata pesante, ma è un club con un potere diverso e la Roma è arrivata lì in un momento difficile. Se è una squadra più adatta alle eliminatorie veramente non lo so, però il campionato è molto importante per noi, più della Conference. Ma io voglio che la squadra abbia la mentalità che la prossima partita è sempre la più importante, a prescindere dalla competizione. È sempre così che ho fatto, è così che mi piace ragionare ed è così che noi faremo. Domani gioca Calafiori e non Vina, mentre non cambierò entrambi i centrali difensivi. L'accoglienza dei tifosi ieri fuori il ristorante? È importante per noi, per i giocatori. Anche per quelli che sono arrivati per la prima volta in Italia, per capire dove sono. Io ringrazio i fan e continuo a dire che quest’empatia creata è molto importante. Noi dobbiamo avere esperienza e restare tranquilli, migliorare tanto. Abbiamo rivisto la partita con il Sassuolo, ci sono stati degli errori, aspetti in cui siamo migliorati e altri dove siamo peggiorati. C’è ancora tanto da lavorare. Io sono convinto che anche senza il gol di El Sha la gente sarebbe andata via contenta perché la squadra dà tutto in campo. Non siamo ancora la squadra perfetta, c’è tanto da lavorare. Abbiamo vinto cinque partite, ma in queste abbiamo sempre commesso errori e dobbiamo migliorare. Domani c’è meno pressione rispetto alla fase eliminatoria, sono 6 partite e in 6 partite si possono perdere punti. Però possiamo qualificarci subito e da primi, il Cska è una squadra con potenziale e dobbiamo rispettarla".

El Shaarawy: "Ho dovuto recuperare la condizione, ma ora mi sento bene. Il gol è valso l'attesa"

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Conferenza stampa di vigilia anche per Stephan El Shaarawy, match winner contro il Sassuolo. "Il fatto di dover recuperare posizioni non è una cosa che vivo con pressione - spiega il Faraone -. Per competere ad alti livelli c’è tanta competizione nei reparti e bisogna accettare le decisioni. L’attesa sicuramente vale il prezzo. Il gol che ho fatto è stato importante per me, quindi bisogna saper anche aspettare e farsi trovare sempre pronti. Per me la Cina è un capitolo chiuso. Ho fatto quest’esperienza all’estero, ma il mio obiettivo era tornare a Roma e ci sono riuscito. Ringrazio anche il ds e il presidente per avermi riaccolto, ora penso a fare bene qui e riconquistare la Nazionale. È stato difficile ritrovare sia la condizione atletica che quella mentale, ma in particolare l'atletica perché nell’anno in cui è scoppiato il Covid siamo stati fermi 7 mesi. Mi allenavo solo con l’Italia e con nessun club. Questa è stata la mia prima preparazione dopo 3 anni, a livello fisico dovevo carburare. Ne ho discusso con il preparatore, abbiamo fatto una preparazione idonea e ora mi sento molto bene. Come ho ritrovato la Roma dopo la prima avventura? Sicuramente molto forte a livello di qualità. Aveva iniziato bene il campionato, poi ci siamo persi nel finale di stagione. Quest’anno siamo ripartiti con un progetto fatto di giocatori di esperienza e giovani, sicuramente di qualità. Abbiamo un allenatore di grande esperienza che seguiamo molto. Sicuramente c’è molta aspettativa, ma non deve caricarci di troppa pressione. L’entusiasmo che c’è va alimentato e tenuto alto con le vittorie. Nello spogliatoio c'è tanta competizione ed è giusto che ci sia, ma non ci deve spaventare. L’obiettivo di ognuno di noi deve essere lavorare con serietà e impegno, e farsi trovare sempre pronti. Ci saranno momenti in cui le cose non andranno bene, dovremo essere pronti in quel caso a reagire nella maniera giusta". Infine, una battuta sul nuovo modo di giocare con Abraham come riferimento offensivo: "È giovane, si è ambientato davvero bene qui a Roma - conclude El Shaarawy -. È un giocatore completo, molta tecnica, attacca bene la profondità, protegge bene palla. Nel nostro sistema di gioco è un giocatore fondamentale che può darci una grossa mano".

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