Abraham: "Roma mi ha conquistato, voglio vincere la Conference per ricambiare"

Conference League

L'attaccante inglese ha parlato a una settimana dalla finale di Conference League col Feyenoord. "Abbiamo avuto un anno incredibile - ha detto - ora vogliamo vincere la coppa per il club e la città. Qui mi hanno fatto sentire a casa dal primo giorno, ho voluto ricambiare dando il mio cuore e il mio sangue per la Roma"

Un impatto subito perfetto in Serie A, con tanti gol e la stima dei propri tifosi conquistata sin dal primo momento: il primo anno di Tammy Abraham con la Roma si può sicuramente considerare positivo. Adesso però per i giallorossi ci sarà una possibilità di vincere un trofeo, la Conference League. Della finale contro il Feyenoord, ma anche del suo approccio a Roma, ne ha parlato a Sky Sport proprio l'attaccante ex Chelsea nel corso del Media Day a Trigoria.

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La scorsa stagione hai vinto la Champions League con il Chelsea. Cosa significa per te questa finale di Conference con la Roma?

"Una finale è sempre una finale, a prescindere che si tratti di un Mondiale, di Champions League o di Conference. Le finali si vogliono sempre giocare e vincere, noi vogliamo farlo per il club e per la città. Ora ci attendono due finali: la prima contro il Torino, poi quella di Conference League. Non vediamo l'ora”

 

Quel tuo colpo di testa vincente contro il Leicester ha mandato in delirio l’intero stadio e la città. Ripensi a volte a quel gol?

"A dire il vero continuo a rivedere quel video. Sapevo bene cosa ci avrebbe riservato il Leicester a differenza di alcuni miei compagni, perché li conoscevo bene. Poi avevo anche una grande voglia di rivalsa, perché il Leicester ci aveva battuti in finale di FA Cup quando ero al Chelsea. Volevo una rivincita ed è stato bellissimo farlo con quel gol, ora spero di conquistare questa finale per rivederlo con più piacere"

 

Tanti campioni hanno avuto problemi al primo anno in Italia, tu no. Come hai fatto ad avere questo approccio perfetto?

"Direi che è merito anche dei compagni, dello staff e dei tifosi. Non è mai facile ambientarsi in un paese nuovo, ma qui mi sono sentito da subito a casa. Per questo ho promesso di ripagare dando tutto me stesso, il mio cuore, il mio sangue e il mio sudore. Il modo migliore per ricambiare tutto ciò sarà sollevare un trofeo. Nel complesso posso dire che giocare in Italia è una delle esperienze più belle della mia vita"

 

Che idea ti sei fatto sul Feyenoord?

"Sono un'ottima squadra, che gioca un calcio molto bello e offensivo. Hanno anche un attaccante che ha segnato un gol in più di me e devo cercare di rimettere le cose a posto. Giocano bene, ho visto qualche immagine e Rick (Karsdorp, ndr) dice che è una squadra veloce e rapida, che vorrà sicuramente tanti gol, come del resto vogliamo fare noi. Bisognerà solo batterli ed essere superiori"

 

Karsdorp sarà una specie di vice allenatore di Mou, visto che conosce il Feyenoord?

"Chiaro che per lui sarà un match speciale contro il club dove è cresciuto, sarà una finale speciale senza dubbio. Anche io li ho conosciuti giocando spesso contro di loro nelle giovanili. Sarà una bella finale, tra due grandi squadre che si affronteranno per vincere la prima finale di questo nuovo torneo".