Conte dopo Juve-Inter: "Ci abbiamo provato in tutti i modi, paghiamo i regali dell'andata"

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L'allenatore nerazzurro non ha nulla da rimproverare alla sua squadra dopo lo 0-0 dell'Allianz Stadium: "Giocare qui con questa personalità non è da tutti, è un peccato perchè anche stasera abbiamo creato occasioni che avremmo dovuto concretizzare". E sugli obiettivi stagionali: "Guardiamo sempre in alto. Ora siamo credibili e facciamo paura agli avversari"

INTER-LAZIO LIVE - JUVENTUS-INTER 0-0, LA CRONACA DEL MATCH

Da una parte la delusione cocente per il mancato approdo alla finale di Coppa Italia, dall'altra la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per ribaltare il risultato dell'andata. E' proprio la gara di San Siro a non andare giù ad Antonio Conte, intervenuto al termine del match dell'Allianz Stadium ai microfoni di Rai Sport: "Abbiamo cercato fino alla fine di fare gol, sapevamo che se avessimo segnato sarebbero andati ancora più in difficoltà. Dispiace perchè abbiamo cercato in tutti i modi di ribaltare il risultato, ma non ci siamo riusciti. Si deve imparare dagli errori e ripartire, ma non dimentichiamo che giocavamo contro una signora squadra. Venire qui e fare la partita con la personalità che abbiamo dimostrato dall'inizio alla fine non penso sia da tutti. L'eliminazione brucia, ma a livello di prestazione stasera c'è poco da rimproverare. Ovviamente gli attaccanti devono segnare, le occasioni ci sono state e potevamo fare meglio. Avremmo dovuto concretizzare le situazioni create, è un peccato perchè nei 180 minuti si sono viste due squadre che hanno combattuto fino alla fine. Abbiamo pagato dazio soprattutto per la gara d'andata a causa di alcuni regali che abbiamo fatto".

"L'Inter fa paura alle avversarie, come questa sera"

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Partita sempre ricca di tensioni, come ogni Juventus-Inter che si rispetti. Al fischio finale è volata qualche parola di troppo tra lo stesso Antonio Conte e il presidente bianconero Andrea Agnelli. Momenti di elettricità che l'allenatore nerazzurro ha spiegato così: "Il quarto uomo ha sentito cosa è successo per tutta la partita, bisognerebbe essere più educati. Non c'è niente da aggiungere, ci vorrebbe più sportività e rispetto per chi lavora". L'allenatore nerazzurro ha proseguito analizzando gli obiettivi della sua squadra, alla luce delle eliminazioni in Champions League e Coppa Italia: "Cerchiamo di lavorare, guardando sempre in alto. Anche in Champions League siamo partiti per essere protagonisti, con l'obiettivo di arrivare fino alla fine. In Coppa Italia usciamo in semifinale come l'anno scorso, non sempre ti riesce di arrivare in fondo alle competizioni. Dobbiamo lavorare per cercare di arrivare dove vorremmo essere, ma ancora non ci siamo. L'importante è che l'Inter abbia recuperato credibilità e faccia paura alle avversarie, come è successo stasera con la Juventus".

"Lukaku non sembra al 100%, soddisfatto di Eriksen"

Infine, Conte ha analizzato la prestazione di alcuni singoli, in particolar modo i due attaccanti, che non sono riusciti a realizzare le occasioni create dalla squadra: "Era una partita difficile contro ottimi giocatori. Lukaku nelle ultime partite non è sembrato al 100%, ma anche oggi ha dato il massimo. Ci sono momenti in cui si è più brillanti e altri dove si è più opachi, ma per noi rimane un giocatore importante. Lautaro è un ragazzo di 22 anni che per il secondo anno sta giocando in maniera continuativa nell'Inter. E' un ragazzo con davanti un futuro importante, ma sta facendo anche lui un percorso. O vinciamo da squadra oppure non abbiamo colpi straordinari che ci risolvono le situazioni. Quando parlo di step di crescita mi riferisco anche a queste situazioni". Un'ultima battuta anche sui centrocampisti: "Eriksen ha fatto la sua partita. Volevamo avere due registi con lui e Brozovic e in questo modo abbiamo messo in difficoltà la Juventus, facendo sempre la partita. Sono contento di quello che ha dato Christian. Sensi deve tornare a essere affidabile al 100%. Purtroppo ha vissuto un anno nel quale è stato bersagliato dagli infortuni e quando accade questo si perde anche un po' di fiducia. Sto cercando di fargli ritrovare la confidenza con il campo, lavorando anche sul piano psicologico".

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