Inter-Como, Fabregas: "Arrabbiato? No, sono orgoglioso"
comoL'allenatore del Como commenta la sconfitta di San Siro che spegne il sogno di raggiungere la finale di Coppa Italia: "Sono ovviamente deluso, ma non dimentico da dove arriviamo, due anni fa ero io ad aprire il cancello a Mozzate, a volte non c'era il campo per allenarci. Non siamo alla pari dell'Inter, ci manca qualcosina, ma siamo vicini, non roviniamo la nostra stagione per questa partita"
INTER-COMO 3-2, CRONACA E TABELLINO - IL TABELLONE - PAGELLE
A un passo dal sogno, ma poi sconfitto, Cesc Fabregas analizza con grande lucidità la sconfitta subita in rimonta a San Siro che costa l'eliminazione dalla Coppa Italia che vedrà l'Inter disputare la finale con la vincente di Atalanta-Lazio: "Dopo quel gol di Calhanoglu è cambiata un po’ ma Diao poteva fare il 3-1 - dice a Sportmediaset - Io so dove abbiamo iniziato questo percorso due anni e mezzo fa, abbiamo lottato per andare in finale di Coppa Italia, io so chi siamo e da dove arriviamo, sono sereno, sapevo che i ragazzi mi avrebbero dato una risposta, c’è grande orgoglio, manca ancora qualcosina, ma lo sapevo, so da dove arrivano questi ragazzi, abbiamo giocato contro una squadra di veterani che gioca da 6 o 7 anni insieme, vincerà lo Scudetto facilmente, lo scorso anno hanno fatto la finale di Champions, noi continuiamo per la nostra strada, non siamo in parità, ma siamo vicini, loro in area sono molto forti e quindi a noi manca un pezzettino".
"Ovvio che sono deluso ma so da dove siamo partiti"
Prestazione notevole ma in fondo in fondo un po' di rabbia c'è? "Arrabbiato? Ovvio che sono deluso, se ti dico che due anni fa ero a Mozzate ad aprire il cancello del centro di allenamento, che non c’erano campi per allenarci, non c’era il ristorante, non posso arrabbiarmi, oggi non posso arrabbiarmi, dopo la partita darà sempre il mio messaggio, stiamo lavorando, andiamo un passo alla volta, manca ancora qualcosa, arrabbiarmi oggi sarebbe una parola sbagliata, c’è la sconfitta, il risultato comanda, ma noi dobbiamo capire che mancano cinque partite e non dobbiamo essere tristi e mandare alle ortiche questa stagione per questa partita". Sulla differenza con l'Inter: "I giocatori dell’Inter giocheranno tutti o quasi il Mondiale, sono internazionali. Loro sono giocatori d’elite, oggi noi avevamo pochi cambi, qualitativamente abbiamo fatto una grande prestazione ma ora non so dire esattamente cosa ci è mancato, ma possiamo migliorare tante cose e crescere insieme, siamo la terza o quarta squadra in Europa che gioca con il maggior numero di under 23, non è facile, complimenti a loro e noi continuiamo per la nostra strada".
