Vigilia della finalissima di Coppa Italia per i nerazzurri che, mercoledì alle 21 all'Olimpico, inseguono il 'double' dopo aver vinto il 21° scudetto. Ne ha parlato Cristian Chivu in conferenza stampa: "Servirà non avere ossessione, ci siamo meritati lo scudetto e questa finale e dobbiamo mantenere lo stesso atteggiamento - ha detto -. Sarà una partita diversa rispetto a sabato. Thuram sta meglio, abbiamo un altro giorno per valutarlo"
Il VIDEO della conferenza di Chivu
Termina qui la conferenza stampa.
Cosa ti senti di aver dato a questa squadra?
Chivu: "Ho dato ambizione, quella che è stata la mia esperienza da calciatore in questa società. Conosco cosa vuol dire vivere la realtà Inter, conosco le voci che circondano questa squadra e la parte negativa che viene sempre fuori, quindi ho cercato sempre di rasserenarli dal punto di vista umano, di gestire la frustrazione che ci viene addosso da fuori e rimanere il livello di competitività che questa squadra ha sempre mantenuto. Un gruppo di uomini veri, che sa metterci la faccia, che si diverte insieme e che lavora per mantenere un livello alto"
Quanto sposta nella percezione del suo lavoro il risultato di domani?
Chivu: "A me non cambia un tubo di quello che sono io, sono felice per loro, perché ho trovato una squadra che pareggia le ambizioni. Ho dei ragazzi con tanta voglia di essere competitivi, e questo dall'inizio, dall'intervista di Lautaro in America. E lì ho capito com'è fatto, anche se avevamo avuto delle conversazioni prima. La forza del gruppo è quella: cercare di capire quello che rappresentiamo, un club che ha costruito qualcosa di importante nella loro storia, e con loro che hanno costruito qualcosa di importante negli ultimi 5-6 anni, diventando competitivi su tutti i fronti. Spesso ci dimentichiamo che hanno fatto tre finali europee e se non sono arrivati primi sono arrivati secondi. Qui si vince e si perde insieme"
Cosa servirà mentalmente?
Chivu: "Non avere ossessione. Ci siamo meritati questi risultati e dobbiamo mantenere lo stesso atteggiamento: essere sereni, entrare in campo con la responsabilità di fare delle cose ma con la voglia di divertirsi, senza perdere l'umiltà e l'entusiasmo che ci ha contraddistinto"
Cecchi ha detto che quest'anno le sconfitte sono state gestite in modo migliore. Può spiegarcelo?
Chivu: "Non posso parlare a nome suo, ma ha detto che è stata una gestione fatta bene, non migliore. Alla fine è sempre merito dei ragazzi che hanno saputo, nonostante le difficoltà, restare in piedi e dare il massimo, sia quotidianamente che partita per partita. In una stagione di alti e bassi saper reagire alle difficoltà è tutto merito loro. Noi dobbiamo fare attenzione che non si esageri, ma anche noi come loro abbiamo valori importanti che ci hanno permesso di fare una stagione come quella di quest'anno"
Che cosa è importante tenere della partita di sabato? E cosa va resettato? Thuram è recuperato?
Chivu: "Sono due partite diverse e ci sono le insidie. Uno può pensare che è stata semplice sabato, noi dobbiamo essere umili e avere l'atteggiamento giusto, consapevoli che ci siamo meritati lo scudetto e questa finale che vogliamo onorare al meglio delle nostre qualità. Thuram sta meglio, oggi si è allenato con noi e domani avremo un altro giorno per valutarlo"
Hai la sensazione che, attraverso il lavoro di quest'anno, tu sia cresciuto ancora di più?
Lautaro: "Sicuramente sì, sono cresciuto tanto. Sono contento, anche se ho avuto questo problema al polpaccio che mi ha fermato un po'. Però ho lavorato tantissimo per tornare a disposizione, sono contento della stagione che ho fatto io e la squadra, il mister è uno che conosce bene il mondo Inter, c'erano dubbi su di lui ma noi lo abbiamo seguito e questo è molto importante"
Quanto è difficile mantenere la concentrazione abituale una settimana dopo aver vinto lo scudetto e a pochi giorni dalla festa post Inter-Verona? Ci riuscite?
Lautaro: "Sì, perché siamo professionisti e rispettiamo il campionato e l'Inter. Dobbiamo essere noi stessi e lavorare fino all'ultimo. La partita di sabato è la dimostrazione che lo scudetto non ci ha fermati, dobbiamo continuare a crescere come gruppo e squadra"
Questa stagione nasce sul finale dello scorsa stagione, con le tue parole e il Mondiale per Club. Il segreto è che vi siete confrontati?
Lautaro: "I confronti ci sono sempre, perché ci sono 25-26 teste diverse. Chi ha vissuto lo spogliatoio come il mister ha capito subito, noi abbiamo capito lui: ci ha portato aria nuova, leadership perché ha una personalità forte, ma ci fa lavorare in tranquillità e questo è importante. La parola d'ordine dentro il nostro spogliatoio è vincere, per stare all'Inter bisogna sempre pensare a vincere"
Nel primo periodo dell'infortunio la squadra ha fatto fatica senza di te, poi da Como in poi è andata alla grande. Quanto è stato importante quel segnale? Ti sei sentito orgoglioso dei compagni?
Lautaro: "Sì, ma anche prima non facevano risultati non perché mancassi, ma perché un calo all'interno di un anno lo puoi avere sempre. Capita sempre. L'importante era uscirne, abbiamo fatto lo sprint finale e siamo riusciti a conquistare lo scudetto che era l'obiettivo. Adesso abbiamo la possibilità di conquistare un altro titolo"
L'Inter ha realizzato solo una volta il Doblete. Per voi è più importante la voglia di entrare nella storia o più la fame di conquistare tutto quello che c'è da vincere dopo le delusioni dell'anno scorso?
Lautaro: "La fame di vincere trofei c'è sempre, si inizia sempre per vincere o arrivare fino in fondo. Adesso abbiamo la possibilità di giocare un'altra finale, negli ultimi due anni non ci eravamo riusciti, domani sarà un'altra possibilità di portare la coppa a casa. Quella del Doblete è una statistica, noi siamo tranquilli perché la testa è totalmente sulla Coppa Italia"
Quale sarà la chiave domani sera?
Lautaro: "Sicuramente sarà una partita diversa rispetto a quella di sabato. Loro sono molto organizzati tatticamente, quindi sarà una partita difficile. Hanno giocatori di valore, in più c'è un trofeo da alzare, quindi bisogna essere pronti a tutto quello che ci aspetta. Ci sarà anche uno stadio pieno e questo sarà un valore aggiunto"
Inizia ora la conferenza stampa di Chivu e Lautaro.
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Obiettivo double per l'Inter, già campione d'Italia dopo aver conquistato il 21° scudetto. I nerazzurri scendono in campo mercoledì alle 21 all'Olimpico nella finalissima di Coppa Italia contro la Lazio, avversaria battuta 3-0 nello scorso weekend. Una partita introdotta in conferenza stampa alle 19 da Cristian Chivu
