Europa League, Milan battuto dal Betis: cosa non ha funzionato? L'analisi

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Pesante sconfitta in Europa League per i rossoneri: dagli studi di Sky Sport, Lele Adani, Riccardo Trevisani e Alessandro Costacurta analizzano cosa non ha funzionato contro il Betis. La loro analisi

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Una sconfitta pesante, nel risultato e – ancora di più – nella prestazione. E' stato davvero un brutto Milan quello che è stato battuto per 2-1 dal Betis Siviglia a San Siro. Un nuovo ko in Europa League che arriva pochi giorni dopo la sconfitta nel derby con l'Inter, uno stop che preoccupa l’ambiente rossonero, Gattuso in primis. "Abbiamo perso la bussola, è stata una partita di sofferenza. Stiamo perdendo le nostre sicurezze, non giochiamo con la mente libera, non riusciamo a trovare le nostre giocate. Ci è andata anche bene, perché il Betis non ha rubato nulla e anzi ha dominato. Mi preoccupano la mentalità e la fragilità di tutta la squadra", le parole dell'allenatore rossonero. Ad analizzare il delicato momento del Milan dagli studi di Sky Sport nello speciale Europa League sono stati Lele Adani, Riccardo Trevisani e Alessandro Costacurta.

Adani: "Ecco perché Gattuso non può accettare una prestazione così"

Questo il pensiero di Lele Adani: "Gattuso dopo la partita ha già iniziato il processo di risalita, spiego però perché – secondo me – lui non può accettare una prestazione così: il Milan non è il Betis, ottava squadra di Spagna, mentre i rossoneri vengono costruiti proprio con le proprietà di gioco del Betis. Il Milan è fatto per costruire non per aggredire, è fatto per palleggiare, per cambiare i ritmi del gioco e gestire il possesso palla: si può subire quando la palla è in possesso degli avversari – e se vai in casa del Barcellona ogni squadra al mondo subisce – ma quando la palla è in possesso della mia squadra allora faccio la mia partita, perché la rosa è stata allestita ed è allenata da Gattuso per fare questo. Durante la partita però vedi che non succede niente di quello che hai preparato e che i giocatori che dovrebbero trascinare – perché un centravanti nel gioco come Higuain, oltre i gol, non lo ha nessuno – non lo fanno: se Higuain sta lungo, se le mezz’ali non si inseriscono, i terzini non arrivano e devi giocare solo una partita di contrasto a un avversario che si esalta e si diverte con la palla… non puoi far questo, perché non sei stato costruito per distruggere, in più non giochi sul tuo terreno, con la tu qualità, e questo 'ammazza' un allenatore che lavora tutto il giorno". Lele Adani prosegue poi nella sua analisi, analizzando nello specifico gli errori dei calciatori rossoneri che hanno portato al primo gol del Betis: "Tutti in questa gara hanno fatto errori e gravi: errori di posizionamento, di chiusura, anche di atteggiamento e – mi verrebbe da dire – di amor proprio. La chiusura di Zapata (che ha portato al primo gol del Betis, ndr) è fatta con un discreto tempo, ma male nell’intervento; Romagnoli non arriva nemmeno a toccare la palla all'avversario, Sanabria; Reina ha lo spazio per attaccarla, ma tutti hanno reagito in un secondo tempo. E anche chi è arrivato al contrasto lo ha fatto maniera passiva. Questo va oltre la qualità del Betis. Quello del Milan è un processo di crescita che necessita di certezze nel tempo: un processo anche ambizioso sul gioco e si deve ottenere su dei passaggi cruciali. Nella mia idea di calcio mi faceva male vedere Higuain sempre anticipato: non lo accetto, perché Higuain quando sta bene i difensori del Betis li porta a scuola", ha concluso.

Trevisani: "Rossoneri asfaltati. Ko che può lasciare il segno"

Ad analizzare il ko dei rossoneri in Europa League dagli studi di Sky Sport c'è anche Riccardo Trevisani: "Il Milan può perdere contro il Betis, ma non può farlo in questo modo: non puoi farti asfaltare. Il Milan oggi non si è fatto riconoscere. La cosa positiva è la classifica: nel girone è ancora avanti, in campionato se dovesse vincere il recupero col Genoa a oggi sarebbe a tre punti dal quarto posto. Poi ci sono tante cose da aggiustare, perché questi 4 giorni possono lasciare il segno a livello psicologico, sono stati un punto di rottura. Da queste due partite o riemergi o vai a fondo", ha affermato Trevisani.

Costacurta: "Contraccolpo dopo la sconfitta nel derby"

Presente negli studi Sky anche Costacurta, ex difensore rossonero: "Io credo che le prossime due partite del Milan diventano molto importanti e credo che in queste due gare che attendono i rossoneri ci sarà un grosso aiuto da parte del pubblico. E' una fortuna per il Milan affrontare le prossime due partite in casa: chiaro però che se le prossime due partite non dovessero finire con atteggiamento diverso potrebbe esserci freddezza. Il Milan ha avuto un contraccolpo dopo la partita di domenica persa con l’Inter: quella è stata una gara importante per il morale, ma evidentemente bisognava agire in maniera diversa se questo è stato il risultato… La grandezza dei giocatori di una squadra si vede in queste partite, nel senso che si può perdere e subire in match, ma nella partita successiva bisogna avere un atteggiamento più maturo", ha concluso.

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