Roma-Shakhtar Donetsk, Fonseca: "Avrei evitato di sfidare il mio passato"

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Vigilia di Europa League per l'allenatore della Roma, che sfida una squadra allenata per tre anni: "Non mi piace affrontare la mia ex squadra, loro hanno vinto due volte contro il Real Madrid e pareggiato due volte con l'Inter in Champions. In contropiede sono tra le squadre più forti d'Europa". Pellegrini: "Ci sentiamo più forti dell'anno scorso. Ho parlato con i Friedkin, la loro ambizione è la mia"

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"Non mi piace affrontare la mia ex squadra, se avessi potuto scegliere non avrei giocato con Shakhtar e Braga". Paulo Fonseca presenta così la sfida al suo passato: Roma-Shakhtar Donetsk, partita in prograamma giovedì alle 21 all'Olimpico per l'andata degli ottavi di finale di Champions League. L'allenatore portoghese ritroverà una squadra allenata per tre anni. "Sono sicuro che sarà una partita difficile, contro una un ottimo avversario - sottolinea - non dimentichiamoci che hanno vinto due volte contro il Real Madrid e pareggiato due volte con l'Inter in Champions. Sono da anni protagonisti in Europa e ha giocatori abituati a questo tipo di competizione. Conosco bene la squadra, sono forti e si difendono bene, corti. In contropiede sono tra le squadre più forti d'Europa. Sarà una partita difficile".

"Roma migliorata nei movimenti difensivi, meno errori"

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Fonseca ha allenato tanti dei giocatori dello Shakhtar che ritroverà da avversari ma evidenzia le differenze con il suo impianto di gioco: "Io li schieravo con il 4-2-3-1, ora giocano con il 4-1-4-1 ma le intenzioni di questa squadra sono da tener d'occhio. Molti dei giocatori oggi in organico io li ho allenati, ma è cambiato il loro modo di stare in campo" L'allenatore della Roma si è soffermato sull'assenza dei tifosi ("Ci mancheranno, mi piace anche la possibilità di averli in Ucraina") e avrà a disposizione anche Dzeko e Ibanez, convocati. "Dzeko ci può fare comodo nel finale. In difesa potrei schierare Kumbulla, Mancini, Smalling, oppure può giocare Cristante. Centrocampo? Ho tre soluzioni: può giocare Villar con Pellegrini, può giocare Diawara con Villar, o Pellegrini con Diawara". L'allenatore ha parlato anche dell'evoluzione della squadra nelle ultime partite:  "Siamo migliorati sui movimenti difensivi, abbiamo capito quanto è importante non prendere gol. L'organizzazione di squadra è stata sempre buona ma abbiamo imparato a limitare gli errori in uscita, stiamo giocando con maggiore sicurezza e perdiamo molti meno palloni".

Pellegrini: "Ho le stesse ambizioni dei Friedkin"

Accanto a Fonseca in conferenza stampa anche Lorenzo Pellegrini, che ha detto la sua anche sul rinnovo di contratto. "Ho parlato con i Friedkin, la loro ambizione è la mia - le parole del numero 7 - quello della Roma è un progetto ambizioso, perchè ho avuto la fortuna e la possibilità di parlare con Pinto e i Friedkin e Fienga. Mi rende felice far parte di un progetto che vuole crescere perchè io sono un calciatore che viene al campo ogni giorno per migliorare". Da trequartista o interno, per Pellegrini l'importante è giocare: "Sono a disposizione in ogni ruolo - ammette - le critiche? Il calcio è bello perchè è di tutti, è bello che ognuno abbia il suo pensiero". Sull'atteggiamento in campo, il centrocampista non ha dubbi: "Affrontiamo una grande squadra, dobbiamo avere le attenzioni del caso, ma faremo la nostra partita mantenendo la concentrazione, con la consapevolezza di quello che stiamo facendo. Ci sentiamo più forti dell'anno scorso e non ci poniamo limiti. Roma poco efficace con le big? L'unico modo per migliorare questa statistica è vincere queste due partite". Un commento anche sul rendimento delle formazioni italiane in Europa: "Cerchiamo noi di non rientrare nelle squadre che faticano, provando a vincere domani".

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