Dzeko dopo Roma-Ajax: "La fascia? Difficile da accettare, ma conta solo la squadra"

ROMA
©Getty

L'attaccante bosniaco è tornato sulla fascia da capitano che gli è stata tolta: "Certe cose sono state difficile da accettare, ma mentalmente sono sempre stato forte. La fascia è un onore, ma io gioco per la squadra e do sempre tutto. La cosa più importante è la Roma, non la fascia e non Edin Dzeko. Futuro? Pensiamo al presente, poi vediamo"

ROMA-AJAX 1-1, GOL E HIGHLIGHTS

La Roma raggiunge la semifinale di Europa League dopo un doppio confronto durissimo contro l'Ajax. Decisiva ai fini della qualificazione la rete di Edin Dzeko, che ha fissato il punteggio della sfida dell'Olimpico sull'1-1. L'attaccante bosniaco è intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel post partita, ritornando anche su alcune questioni del passato, come la fascia da capitano che gli è stata tolta: "Per me la fascia da capitano della Roma è un onore, ma io gioco per la squadra, non per la fascia. Quando sono in campo con la Roma do sempre tutto, come ho fatto in passato e come farò in futuro. Certe cose sono state difficili da accettare, però mentalmente sono sempre stato forte. Non sarei mai arrivato fino a qui se fossi stato debole e questo mi ha fatto sempre andare avanti. Non torno mai indietro, la cosa più importante è la Roma. Non la fascia, non Edin Dzeko, nè nessun altro".

"Futuro? Pensiamo al presente, poi vediamo"

E a proposito di futuro, Edin Dzeko preferisce al momento pensare al presente: "Difficile pensarci adesso, abbiamo una semifinale di Europa League da giocare e altre 8 partite di campionato. Ora concentriamoci sul presente, poi vediamo. Questo è il mio sesto anno alla Roma. Ci sono stati alti e bassi e questa stagione a livello personale non è stata la migliore per tanti motivi. Non mi piace guardare indietro, quel che è successo è successo e guardiamo avanti. Siamo in semifinale di Europa League e forse tanti non se lo aspettavano. Dobbiamo divertirci, non capita tutte le settimane di giocare a Old Trafford". L'attaccante bosniaco ha concluso, tornando sul match con l'Ajax e proiettandosi proprio alla sfida con il Manchester United: "Alla fine ce l'abbiamo fatta, è la cosa più importante. Siamo arrivati in semifinale, vuol dire che possiamo giocarcela anche con il Manchester United. Non abbiamo avuto un cammino facile, affrontando squadre forti come Braga, Shakhtar e Ajax. Abbiamo battuto queste squadre forti, ora ce ne aspetta un'altra ma noi siamo la Roma. Siamo arrivati qui e dobbiamo dare tutto per provare ad andare in finale".

Pellegrini: "Siamo grandi, ora vogliamo la finale"

Nell'immediato post partita è intervenuto ai microfoni di Sky Sport anche il capitano Lorenzo Pellegrini, che ha celebrato il risultato dei giallorossi: "Sapevamo di affrontare una grande squadra, ma abbiamo dimostrato che il percorso di crescita sta andando avanti. Siamo contenti, ma è importante trattenere l'euforia. Siamo in semifinale, ma vorremmo giocare ancore altre 3 partite. Una grande squadra sa affrontare i momenti difficili e siamo stati grandi, stiamo dimostrando la nostra crescita". Importante celebrare il successo, ma Pellegrini guarda già ai prossimi obiettivi, a partire dalla semifinale contro il Manchester United: "Questa semifinale ha un significato importante, vogliamo diventare grandi nel miglior tempo possibile. Lavoriamo per questo, arrivare a vincere qualcosa. Se vogliamo fare qualcosa di grande bisogna battere anche i grandi. Ci godiamo questa serata, ma da domani pensiamo già al Manchester United".

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