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Spalletti: "Dimostriamo di essere da Juventus. McKennie giocherà"

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Luciano Spalletti ha parlato a Sky Sport in vista del debutto di Europa League contro il Nec (giovedì 17 settembre alle 21): "Bisogna resettare e andare oltre la sconfitta contro il Sassuolo". Sugli avversari: "Il Nec ha concetti innovativi e sorprendenti". Su McKennie: "Giocherà". Poi, in conferenza stampa: "Abbiamo l'urgenza di vincere questa partita e di dover far vedere che siamo la Juventus". E sul futuro: "Accettare la pressione è la medicina per vivere"

CHI VINCE L'EUROPA LEAGUE? LE PREVISIONI DI OPTA

Giovedì 17 settembre alle ore 21, in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport 4K, sul canale 252 di Sky e in streaming su NOW, la Juventus debutterà in Europa League contro il Nec. A presentare la sfida è stato l'allenatore dei bianconeri Luciano Spalletti a Sky Sport. 

 

Ci sono scorie di domenica sera o avete già resettato tutto?

"Bisogna resettare e andare oltre. Portarsi dietro quelle cose non serve a niente, sarebbe ulteriore perdita di terreno. Ovviamente le abbiamo analizzate e bisogna fare in modo che, in quei momenti, si prendano decisioni differenti".

 

Ha detto che non parla più degli infortunati, ma recupera McKennie e Cambiaso. Come stanno?

"McKennie lo voglio in campo dall'inizio, anche perché è difficile pensare che i calciatori che vengono da un periodo di inattività possano giocare per 90 minuti. Bisogna essere bravi a bilanciare le probabili sostituzioni, anche perché dopo due giorni abbiamo un'altra partita. Dobbiamo dosare un po' le forze, andando a valutare le fatiche già fatte. Cambiaso sta meglio, si è allenato con la squadra, ma dentro determinati momenti ha risentito un po' di dolorino che gli ha creato incertezza. A fine allenamento però la caviglia stava bene e lui è convinto di poter dare una mano alla squadra. Giovedì mattina andremo a pesare i pro e i contro".

 

Gatti gioca?

"Gioca".

 

E davanti Woltemade e Kolo Muani insieme?

"Abbiamo due-tre carte da giocarci. Dobbiamo valutare bene. In questo caso preferisco non dare vantaggi agli avversari".

 

Il Nec è stato definito, come atteggiamento, come la squadra più offensiva d'Europa.

"È una squadra che ha dei concetti davvero innovativi e sorprendenti per quello che mostrano durante le partite. Si portano dietro questo dato di due gol fatti ogni volta che scendono in campo. Ti devi aspettare delle cose che ti impongono ad avere un ritmo mentale altissimo, sempre".

 

Quanto è importante fare bene in Europa League in vista di domenica?

"Importantissimo. Una vittoria ti ricrea la fiducia che ti permette di darti un futuro di livello".

 

Su Carnevali.

"Un uomo di campo, persona perfetta. Dirigente esperto, un uomo che tutti apprezzano nel mondo del calcio per la sua qualità, il suo umore ed equilibrio. Ha detto qualcosa di troppo, ma siccome lo stimo e gli voglio bene, devo diventare quel tipo di persona per non deluderlo".

Kalulu: "Vogliamo fare meglio, in Europa percorso difficile"

Oltre a Spalletti, a Sky Sport ha parlato anche Pierre Kalulu.

 

Come arrivate a questa partita dopo la delusione della sconfitta contro il Sassuolo?

"Arriviamo con la volontà di fare il meglio e far vedere la parte migliore di noi. Abbiamo lavorato su questo".

 

Rivedendo la partita, cosa rimproveri a te stesso e alla squadra?

"Guardo tutte le volte le mie partite. Contro il Sassuolo ci sono state delle cose che non possiamo fare, me compreso. Abbiamo parlato tra di noi, ora siamo consapevoli e puntiamo a fare meglio".

 

Inizia la stagione in Europa, sentite il peso di essere tra le favorite?

"Non è un peso. È una competizione nuova per noi e ci arriviamo con ambizione e rispetto. Sappiamo che sarà un percorso difficile, ma abbiamo le qualità per affrontarlo".

 

In base a quello che vi ha spiegato Spalletti, che avversario vi aspettate?

"Un avversario con tanta qualità, fisica e che ha volontà di giocare in modo offensivo. Hanno anche qualche difetto, ma è una bella squadra".

 

Dal punto di vista psicologico, vincere quanto può essere importante in vista dell'Atalanta in campionato?

"Ogni vittoria dà tanto per il morale. Ora pensiamo a vincere questa, poi vediamo". 

Termina qui la conferenza stampa di Spalletti.

Ha paura dell'allenatore del Nec, Schreuder, per il suo modo di giocare?

Spalletti: "No".

Su Koopmeiners.

Spalletti: "È un giocatore che viene considerato in maniera importante. Ci aspettiamo sempre di vedere il suo livello, che conosciamo tutti molto bene. Però ci sono delle decisioni individuali e personali da prendere quando si giocano le partite. E lui ora ha il dovere di farci vedere qualche decisione importante, perché sappiamo che le ha. Lui è un calciatore internazionale: è dentro a tutte quelle cose di calcio che abbiamo detto precedentemente. Io sono lì convinto ad aspettare che mi faccia vedere queste cose, già in allenamento. Abbiamo bisogno di queste cose da parte sua". 

McKennie e Cambiaso come stanno?

Spalletti: "Devo fare delle valutazione. Ne abbiamo due o tre che non possono essere messi tutti insieme, ma io McKennie domani lo voglio in campo".

È stupito dalle voci sul futuro dopo questo inizio di stagione?

Spalletti: "Non sono stupito che dopo quattro giornate siano cambiati due allenatori. Figuriamoci se devo essere stupito di quello che dicono qui. Ovviamente bisogna sapere che abbiamo delle urgenze. Abbiamo l'urgenza di vincere questa partita e non solo. Abbiamo anche quella di dover far vedere che siamo la Juventus. Fa tutto parte della posizione in cui siamo e che ci siamo guadagnati in passati. Ora dobbiamo far vedere che ce la meritiamo e che ci dobbiamo rimanere. Finché ci verrà dato spazio, le energie vanno in quella direzione, non in far cambiare idee agli altri, ai tiratori scelti o chi parla sui social e chi vomita le sue debolezze addosso agli altri. E parliamo di una sconfitta, una".

Si è parlato di Conte, ma Carnevali ha detto che non ci saranno cambi in panchina.

Spalletti: "L'ad è un uomo di calcio e sa bene che cosa fare, ovvero dare serenità all'ambiente. Sono di meno di ciò che ha detto, ma non lo deluderò e lavorerò per diventare ciò che vuole. Sulle voci dei tifosi, invece, dico che continuo ad allenare con la stessa determinazione".

Ti aspettavi dei miglioramenti a livello di personalità della squadra?

Spalletti: "Parlavo di ritmo mentale perché è quella la vera qualità. Il gioco è diventato troppo veloce, ci sono troppe variabili. Il gioco è diventato dipendente da quelle che sono le micro-decisioni dei calciatori. Ve ne accorgerete domani sera se non saremo pronti ad anticipare o a prevedere. Il ritmo di gioco ha delle variabili sempre più sorpredenti e a volte non si riesce a starle dietro. Il calcio è sempre più pieno di queste cose. Lo abbiamo visto anche contro il Sassuolo: imparare a conoscere queste cose sbattendoci il naso come ci è successo dà delle conoscenze reali e vere. Poi ci sono le nuove regole arbitrali, che liberano il calcio dalle strategie basate sulle perdite di tempo e sulle simulazioni. Faccio i miei complimenti per questo, vengono tirati in superfice i furbetti che stanno di più a terra".

La squadra è pronta ad accettare la pressione?

Spalletti: "Che questo trofeo è da vincere viene detto a più squadre, come spesso succede. Essere pronti è l'unica lingua per spiegare che siamo calciatori e persone da Juventus. Essere pronti ad accettare queste cose, è l'unica strada. Per cui siamo pronti".

Domani giocherà Kolo Muani con Woltemade?

Spalletti: "Non dico niente sulla formazione".

Lei è sereno?

Spalletti: "Accettare la pressione è la medicina per imparare a vivere. E l'ho capito dopo pochi anni. Già a dieci anni avevo la pressione: andavo a guadagnare due cose per la famiglia dopo scuola. Figuriamoci se mi turba adesso che ho messo molte cose a posto nella mia vita. Nella mia testa decido io a quale pensiero dare spazio e a quale non darlo".

A freddo, come è stato analizzato il finale contro il Sassuolo?

Spalletti: "Siamo stati attenti, lucidi e consapevoli che c'è qualcosa da migliorare. Abbiamo analizzato e abbiamo tracciato quello che vogliamo fare. Le cose a cui dobbiamo portare dei correttivi per evitare che risucceda. Bisogna essere un po' più compressi, per togliere qualche linea di passaggio agli avversari. E capire bene quando è il momento di andare a pressare o fare un po' il blocco squadra e aspettare la mossa sbagliata dell'avversario. La vera qualità sarà mantenere un ritmo mentale, che ti permette di andare oltre il problema. Chi pensa prima, fa tutto un po' prima".

Che partita si aspetta?

Spalletti: "L'allenatore del Nec è un profilo di altissimo livello. Ha avuto il coraggio di andare a imporre le proprie idee in un paese già evoluto di calcio. Si è imposto, ha lasciato un'idea diversa e ben riconoscibile. Ha vinto un campionato di terza divisione. Ci dobbiamo aspettare una proposta di gioco 'esclusiva' a livello di qualità di idee. Questo ci deve far trovare pronti per evitare di restare sorpresi. La cosa che diventa più evidente è che segnano quasi due gol a partita. Questa la dice lunga sul calcio che vuole proporre. Ha dei calciatori forti come Nuytinck e Tadic, le coppie di fascia giocano a piede invertito perché vogliono convergere verso la porta. E poi fanno questa continua pressione. Può diventare una serata scomoda".

Puoi descriverci bene Koopmeiners nello spogliatoio e in campo?

Kalulu: "Nello spogliatoio è uno con cui puoi parlare e scherzare, è molto tranquillo. E' uno che lavora tanto. In campo ha sia qualità fisica che tecnica. Anche in questa stagione darà il meglio per noi".

Per te cambia qualcosa avere davanti Conceicao o Zhegrova?

Kalulu: "No. Entrambi attaccano molto bene, anche se hanno qualità diverse. Ma sono io che devo adattarmi al loro modo di stare in campo e aiutarli a sviluppare le loro azioni offensive. Sono diversi, ma non mi cambia tanto".

L'Europa League può essere la strada più 'facile' per vincere con la Juve ed evitare una stagione da zero titoli?

Kalulu: "Per me è sbagliato pensarla così. Chiaramente è una strada diversa, ma non mancano le squadre forti. Questa sarà la nostra strada". 

Sei quasi a 100 presenze con la Juventus, che obiettivo hai per questa stagione?

Kalulu: "A livello personale ho degli obiettivi, ma per ora preferisco tenerli per me. Ovviamente punto a fare sempre meglio. Sono sicuro di essere ancora lontano dal mio limite. Come squadra, invece, puntiamo a fare qualcosa in più".

C'è qualcosa che sta 'bloccando' Kolo Muani o fa tutto parte di una fase di adattamento?

Kalulu: "Lo conosco bene. So che è sta lavorando. Non è ancora arrivato il gol, ma sappiamo che darà un grande aiuto alla squadra. Non ho dubbi su di lui e sulla sua stagione".

Hai giocato sia la Champions che l'Europa League, come cambia per un giocatore a livello di organizzazione?

Kalulu: "A livello di giorni cambia poco. Alla fine non hai scelta e devi essere sempre pronto, parliamo sempre di due-tre giorni di tempo a disposizione".

Vicario ha parlato di poco equilibrio e di una squadra che deve essere più calma, condividi questa analisi?

Kalulu: "Rivedendo la partita abbiamo visto gli errori che abbiamo fatto. Abbiamo voglia di migliorare. Il Nec è una squadra molto offensiva, dobbiamo fare attenzione ma abbiamo lavorato su questo".

Nel gruppo è più forte la voglia di iniziare bene l'Europa League o la voglia di lasciarsi alle spalle la sconfitta col Sassuolo?

Kalulu: "Il passato non conta perché non puoi cambiarlo, noi pensiamo sempre alla prossima partita, al futuro".

Inizia la conferenza stampa di Luciano Spalletti, con lui Pierre Kaluku.

statistiche

Nessun precedente tra Juve e NEC

La Juventus ha vinto solo due delle ultime sei partite contro squadre olandesi nelle principali competizioni europee (2N, 2P);  questo però sarà il primo incontro in assoluto contro il Nec, che partecipa a una delle principali competizioni europee per la quarta volta nella sua storia, dopo la Coppa delle Coppe 1983/84 (ottavi di finale), la Coppa UEFA 2003/04 (primo turno) e la Coppa UEFA 2008/09 (sedicesimi di finale).

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Come arriva il NEC: sconfitta in campionato per 3-0

Il periodo complicato del NEC non sembra avere fine. Nel weekend la squadra di Dick Schreuder è stata travolta 3-0 dal Cambuur, formazione di bassa classifica e al primo successo in campionato: per il Nec, ora al decimo posto in classifica con 7 punti, è la terza sconfitta in Eredivisie in cinque giornate. Sono tre le partite consecutive senza vittoria per gli olandesi, approdati in Europa League dopo aver perso nel doppio confronto dei preliminari di Champions contro il Bodo/Glimt. Nell'ultima di campionato prestazione completamente da dimenticare per ciò che riguarda la fase difensiva (schierata come sempre a 3, con Crettaz tra i pali e davanti il terzetto Storm-Sandler-Kabar), con imbucate da una parte e dall'altra, e un passivo tutto sommato anche "limitato". Contro i bianconeri, inoltre, dovrebbe mancare Emre Mor: era entrato nella ripresa ma, calciando, si è procurato un infortunio muscolare ed è stato costretto a uscire dopo un quarto d'ora. Il turco aveva preso il posto di Tahaui, schierato titolare sulla corsia destra di centrocampo, con Bischoff sul lato opposto e Nejasmic-Geiger da centrali. È rimasto a riposo Tadic a favore di Lebreton e Chery alle spalle di Sierhuis.

Alla scoperta del Nec e del suo Dicki-Taka

Una squadra reduce da una stagione sorprendente in Olanda, con diversi giocatori di esperienza e un'identità di gioco molto riconoscibile. Tra storie particolari e un calcio tanto spettacolare quanto rischioso

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Parte oggi la League Phase: tutte le partite in programma e come vederle su Sky, anche con l'opzione Diretta Gol per non perdersi nulla

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Si parte con il NEC, poi trasferta sul campo del Celta Vigo tra un mese. La League Phase dei bianconeri si chiude contro la Real Sociedad, ultima delle 8 avversarie pescate dalla Juve al sorteggio

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Ottimismo per McKennie e Cambiaso

Spalletti potrebbe recuperare due infortunati per la partita con il NEC: McKennie e Cambiaso sono tornati a lavorare in gruppo e per entrambi filtra ottimismo per l'esordio dei bianconeri in Europa League. Lo statunitense si era fermato per un problema muscolare nella partita contro il Frosinone (23 agosto), l'esterno azzurro aveva subito una distorsione alla caviglia destra contro il Parma (29 agosto)

Dove vedere Juve-NEC

Juventus-NEC sarà in diretta giovedì 17 settembre alle 21 su Sky Sport Uno, Sky Sport 4K, Sky Sport 252 e in streaming su NOW. Inoltre, Diretta Gol e l'approfondimento pre e postpartita con Sky Calcio Show

Riparte l'Europa League su Sky. Oggi alle 15 parla Spalletti

Torna l'Europa League, con due italiane in corsa, Juventus e Milan: tutto in diretta su Sky. Oggi, mercoledì 16 settembre alle 21 scende in campo il Milan (contro il Benfica), mentre domani, giovedì 17 alle 21, toccherà alla Juventus contro il NEC. Alla vigilia della gara dei bianconeri, Luciano Spalletti parlerà in conferenza stampa a partire dalle 15. La seguiremo qui LIVE, con le sue parole in diretta

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