Irlanda-Georgia, piovono palline da tennis: tutta colpa di Henry

Europei

Durante la partita valida per la seconda giornata della qualificazione a Euro 2020, i tifosi irlandesi hanno lanciato in campo decine di palline da tennis. Il motivo della protesta è da far risalire al famoso spareggio perso con la Francia per prendere parte al Mondiale in Sudafrica nel 2010. La rabbia per il fallo di mano di Henry non è ancora scemata

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Partita sospesa. Per un’invasione di campo? Per un infortunio o la pioggia? No, tutta colpa del lancio di molte palline da tennis. Già, è successo in Irlanda-Georgia, gara valida per la seconda giornata delle qualificazioni a Euro 2020. I padroni di casa, reduci dalla vittoria all’esordio con Gibilterra, si sono ripetuti anche a Dublino. Ancora una volta di misura, decisiva la rete su punizione di Conor Hourihane al 35’ del primo tempo. Il fatto curioso però si è registrato proprio qualche minuto prima dell’esecuzione perfetta da parte del giocatore dell’Aston Villa. E’ tutto pronto per la battuta, ma l’arbitro però non può fischiare perché nel frattempo dagli spalti piovono decine di palline gialle. Impossibile giocare in questo modo. Così i giocatori delle due squadre, con l’aiuto dell’arbitro e dei guardalinee, si sono affrettati a rimuoverle tutte dal rettangolo verde. Clima comunque rimasto sereno, fra le risate dei presenti e anche quelle dei due Ct. Una protesta piuttosto curiosa da parte dei tifosi, che non vedevano la loro squadra vincere in casa in gare ufficiali dall’ottobre del 2017, quando l’Irlanda si impose per 2-0 sulla Moldavia nelle qualificazioni per i Mondiali. Di qui il cambio in panchina. E i risultati si sono visti fin da subito, come dimostra l’attuale primo post a punteggio pieno nel Gruppo D verso il prossimo Europeo. Qualche brivido finale quando il capitano della Georgia Jaba Kankava ha colpito il palo a cinque minuti dal termine.

I motivi della protesta

Ma perché i tifosi dell’Irlanda hanno deciso di lanciare in campo decine e decine di palline da tennis? Lo hanno fatto al minuto numero 33 in relazione alla richiesta fatta alla FIFA da John Delaney, presidente della Fai, secondo cui sarebbe opportuno e giusto considerare l’Irlanda come la trentatreesima partecipante al Mondiale del 2010. Infatti non vi partecipò a causa della sconfitta subita nello spareggio con la Francia. E passata alla storia per il clamoroso fallo di mano con cui Henry favorì il gol di Gallas. Secondo quanto denunciato da Delaney, la Fifa pagò una somma di denaro alla Federcalcio irlandese (Fai) per chiudere il caso innescato dall'errore arbitrale. La svista suscitò enormi polemiche e fece gridare allo scandalo gli irlandesi, che pensarono di "portare la questione in tribunale" per chiedere un risarcimento alla Fifa. La questione, come rivelato dal dirigente della Fai, fu poi risolta con un accordo extragiudiziale dopo un duro faccia a faccia fra Delaney e Blatter: "Questo avvenne un giovedì e il lunedì successivo l'accordo era firmato. E' stato un ottimo accordo per la Fai", sottolineò a suo tempo Delaney.

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