Euro 2020 verso il rinvio dopo lo stop dei campionati per il coronavirus. Gli scenari

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Alessandro Alciato

Alessandro Alciato

Martedì 17 marzo la Uefa deciderà sul rinvio di Euro 2020, ormai praticamente certo dopo lo stop dei campionati nazionali per l'emergenza coronavirus. Resta da capire quando sarà recuperato l'Europeo in programma questa estate. Ecco le possibili soluzioni

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Adesso che l’Europa del calcio si è allineata all’Europa del coronavirus, la rivoluzione dei calendari può partire. La Uefa ha fermato Champions League ed Europa League, cioè le sue principali competizioni per club, oltre alla Youth League, cioè la Champions giovanile. Ora che i campi sono vuoti, si lavora sulle idee. Il giorno dei giorni sarà martedì 17, quando in videoconferenza discuteranno di presente e futuro la Uefa, le 55 federazioni che ne fanno parte, i rappresentanti dei club, le leghe europee e i sindacati dei calciatori. Argomenti all’ordine del giorno: i campionati nazionali, le coppe europee, ma soprattutto Euro 2020. O meglio Euro e poi chissà. Lo spostamento dell’Europeo dalle date previste – dal 12 giugno al 12 luglio – appare ormai inevitabile, quindi va trovata una soluzione. Tutto è sul tavolo, dall’organizzazione prima della fine dell’anno fino allo spostamento all’estate del 2021, quando però sarà in programma la fase finale della Nations League. Ma non solo perché, allargando l’orizzonte, fra giugno e luglio 2021 si disputerà il nuovo Mondiale per Club voluto dalla Fifa. Neppure date successive sono da escludere a priori. Intanto, proprio per la situazione attuale e a causa del quasi certo slittamento di Euro2020, si va anche verso l’allungamento della stagione in corso, per permettere ai campionati nazionali – compresa la nostra serie A – alla Champions League e all’Europa League di arrivare a conclusione. Risultano sospesi anche gli Europei Under 17 e 19, maschili e femminili. Tutti fermi, in attesa di notizie. In attesa di martedì.

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