Europei, una giornata di squalifica per Arnautovic per insulti

LA DECISIONE
©Ansa

La Commissione d'Appello Uefa ha annunciato un turno di stop per Marko Arnautovic per "insulti a un altro giocatore" (probabilimente Nord Alioski) nel match tra Austria e Macedonia del Nord. Salterà la sfida con l'Olanda. L'attaccante sul sito della federazione austriaca: "Mi scuso, sono chiaramente a favore della diversità"

OLANDA-AUSTRIA LIVE

Un turno di stop per Marko Arnautovic. La Commissione d'Appello Uefa ha annunciato la squalifica di una giornata al calciatore austriaco per "insulti ad un altro giocatore" durante la partita tra Austria e Macedonia del Nord del gruppo C degli Europei. Non è stato quindi accertato l'insulto razzista. Arnautovic salterà la partita contro l'Olanda. L'attaccante aveva segnato il gol del definitivo 3-1 per la propria nazionale nel finale di match, esultando rabbiosamente e insultando - come ha stabilito la Commissione d'Appello Uefa - un avversario. Probabilmente Nord Alioski, calciatore macedone di origine albanese. Arnautovic, di origine serba, si era poi scusato sui social con i suoi "amici della Macedonia del Nord e dell'Albania", riferendosi a "scambi accesi nell'emozione della partita". 

Il comunicato dell'Uefa sulla squalifica di Arnautovic

Le scuse di Arnautovic

Un altro lungo messaggio dello stesso attaccante austriaco è poi stato pubblicato anche sul sito ufficiale della stessa federazione nazionale: "Ho ammesso pubblicamente la mia cattiva condotta alla celebrazione del gol, anche prima che il procedimento fosse avviato, e mi sono scusato per questo - ha detto Arnautovic -. Ci sono state dichiarazioni deplorevoli da entrambe le parti, ma le provocazioni non giustificano il mio comportamento. Subito dopo la partita c'è stato un dibattito e delle scuse reciproche. Sono cresciuto con persone di paesi e culture diverse e sono chiaramente a favore della diversità. Tutti quelli che mi conoscono lo sanno. È molto importante per me personalmente sottolinearlo. Insieme alla Federazione, sostengo la tolleranza e l'integrazione in tutti i settori della società". Parla di lui anche il Ct Foda: "Ho conosciuto Marko come una persona dal cuore gentile. Ha ammesso le sue colpe e si è scusato pubblicamente. I giocatori interessati si sono espressi e si sono stretti la mano. Il nostro focus è ora sulla partita contro l'Olanda. E, nell'ultima del girone contro l'Ucraina, Marko dimostrerà ancora una volta quanto sia importante per la nostra squadra".

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