Italia-Galles, Verratti: "Ho pensato di non farcela. Grazie a Mancini che mi ha aspettato"

Europei
©LaPresse

Il centrocampista dopo l'esordio agli Europei: "Nei primi cinque giorni dopo l'infortunio ho pensato di non farcela, vivendo gli stessi incubi del 2016. Sono orgoglioso di rappresentare l'Italia e darò la vita giocando un minuto o cento"

HIGHLIGHTS - PAGELLE - L'AVVERSARIA AGLI OTTAVI

Primo tra tutti i giocatori di Italia-Galles per tocchi, passaggi riusciti, occasioni create e contrasti. Marco Verratti non poteva immaginare un esordio migliore agli Europei con la maglia dell'Italia. Una prima volta inseguita negli anni dopo che nel 2016 non riuscì a giocare la rassegna continentale per un infortunio. Quei problemi fisici che hanno messo a rischio anche la presenza in questa edizione, per fortuna messi alle spalle. "Nei primi cinque giorni ho pensato di non farcela - spiega Verratti - Mi sono fatto male in un modo strano. Non avevo nulla da perdere, ho cercato di lavorare due o tre volte al giorno per esserci. Ho rivissuto gli stessi incubi del 2016, stare fuori dagli Europei è dura. Adesso, però, sono felice di essere tornato. Devo ringraziare il Psg e Mancini che mi ha atteso".

"Orgoglioso di rappresentare l'Italia"

leggi anche

Italia-Galles, le pagelle di Stefano De Grandis

Una gioia per l'esordio che Verratti unisce all'orgoglio di rappresentare l'Italia: "In Nazionale starei pure in panchina, noi ventisei convocati dobbiamo essere orgogliosi di rappresentare un Paese e milioni di persone - prosegue il centrocampista - Siamo tutti uguali, il ct fa le sue scelte e chi gioca da il massimo. Mancini deve essere sereno perché non sarà mai un problema stare in panchina o in tribuna. Darò sempre la vita, giocando un minuto o cento. Rappresentiamo l'Italia, non possiamo essere egoisti".

Chiesa: "Facciamo bene a sognare"

leggi anche

Italia, sabato alle 21 gli ottavi contro l'Austria

Se da una parte Verratti ha giocato la sua prima partita agli Europei, Federico Chiesa ha disputato il primo match da titolare nella competizione: "È una grande emozione - spiega l'esterno della Juventus - Per me è un orgoglio e un sogno indossare la maglia azzurra. Abbiamo dimostrato che tutti i giocatori che chiama in causa il ct fanno una buona prestazione. Appena Mancini mi mette in campo mi farò trovare pronto. Dove può arrivare l'Italia? Non voglio dire niente ma facciamo bene a sognare".

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche