Prosegue il percorso dell'Italia verso gli Europei 2032. La Figc ha acquisito la documentazione presentata da 13 città con 16 stadi candidati a ospitare il torneo. Si apre ora la fase di verifica tecnica dei dossier, che riguarderà gli standard infrastrutturali, organizzativi, finanziari e autorizzativi richiesti dalla Uefa per poi sottoporre ufficialmente le sedi entro il 1° ottobre. Abodi: "Investimenti da 4,5 miliardi"
L'Italia continua l'iter di selezione delle sedi da candidare per ospitare gli Europei 2032. Nel rispetto delle scadenze fissate dal processo di candidatura, la Figc ha comunicato di aver acquisito entro il 31 luglio tutta la documentazione presentata dalle città interessate. Sono 13 le città candidate: Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona, per un totale di 16 impianti che saranno ora sottoposti all'istruttoria tecnica prevista dalla Uefa. La verifica riguarderà il rispetto dei requisiti richiesti sotto il profilo infrastrutturale, autorizzativo, finanziario e organizzativo, elementi fondamentali per ottenere l'idoneità a ospitare la competizione. Nelle prossime settimane la Figc continuerà a confrontarsi con le amministrazioni locali, i club e gli altri soggetti coinvolti per perfezionare i dossier. Entro il 1° ottobre verranno individuate le sedi che saranno ufficialmente candidate, nel rispetto del calendario stabilito dal processo di selezione.
Abodi: "Il calcio italiano cambierà volto"
Sull'avanzamento del progetto è intervenuto anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha sottolineato la portata dell'iniziativa: "Come ho sempre detto in questi tre anni e mezzo, sta succedendo per gli stadi quello che mai è successo nella nostra storia: tredici città, sedici progetti e 4,5 miliardi di euro di investimenti privati". Abodi ha poi evidenziato il lavoro congiunto tra Governo, Comuni, Regioni, club, Figc e Uefa, ricordando anche gli interventi normativi realizzati per favorire l'ammodernamento degli impianti, la creazione della piattaforma commissariale e il lavoro del Commissario di Governo Sessa. L'obiettivo, ha spiegato il ministro, è arrivare a Euro 2032 con "stadi moderni, accoglienti, funzionali, accessibili e sostenibili, migliorando le città che li ospitano. A ottobre la Figc proporrà le candidature - riserve incluse - all'Uefa che deciderà quali stadi diventeranno teatro dello spettacolo europeo. Ma il calcio italiano cambierà volto, dovendo cambiare molte altre cose, ma al Governo presieduto da Giorgia Meloni potrà essere riconosciuto il merito di avere promosso, coordinato e contribuito, insieme ad altri, a un processo di trasformazione epocale del quale aveva bisogno il sistema calcistico nazionale. Un altro impegno che stiamo rispettando, sempre avanti".
