In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Siviglia-Barcellona 2-2, Suarez e Messi firmano la rimonta: gol e highlights

Liga

I blaugrana vanno sotto per i gol di Muriel e Vazquez e sembrano sul punto di cedere l'imbattibilità stagionale. In 60 secondi però Suarez e il subentrante Messi acciuffano il pari, dando un importante segnale in ottica Champions alla Roma

CLICCA QUI PER LA CRONACA DI SIVIGLIA BARCELLONA

CLICCA QUI PER RISULTATI E CLASSIFICA DELLA LIGA

LA CRONACA DI LAS PALMAS REAL MADRID

Condividi:

SIVIGLIA-BARCELLONA 2-2

36' Vazquez (S), 50' Muriel (S), 88' Suarez (B), 89' Messi (B)

Siviglia (4-2-3-1): Rico; Mercado (46' Layun), Kjaer, Lenglet, Escudero; Banega, N'Zonzi; Navas (81' Nolito), Vazquez, Correa (72' Pizarro); Muriel. Allenatore: Montella.

Barcellona (4-4-2): Ter Stegen; Sergi Roberto, Piqué, Umtiti, Jordi Alba; Paulinho (77' Denis Suarez), Rakitic, Iniesta (81' Paco Alcacer), Coutinho; Dembele (57' Messi), Suarez. Allenatore: Valverde.

Arrivano segnali positivi e negativi per la Roma dal match del Sanchez Pizjuan tra Siviglia e Barcellona. Quelli che incoraggiano i giallorossi in vista del match di Champions di mercoledì prossimo sono i primi 80 minuti, con la squadra di Montella avanti 2-0 e in apparente pieno controllo del match, in virtù di un approccio perfetto alla gara, sia dal punto di vista mentale che fisico. A preoccupare i ragazzi di Di Francesco invece sono gli ultimi minuti che mostrano una squadra, quella blaugrana, mai doma e mai pronta ad alzare bandiera bianca, anche grazie a fuoriclasse come Suarez e Messi, quest’ultimo entrato dopo un’ora di gioco e decisivo nella rete del pari con una conclusione da fenomeno. La Roma potrà ripartire e farsi forza con i numerosi errori difensivi messi in atto oggi dalla formazione di Valverde, in controtendenza rispetto a tutto il resto della stagione visto che il Barça, prima di oggi, era la miglior difesa dei cinque principali campionati europei. La missione non appare comunque impossibile, anche se un’eventuale vittoria degli andalusi, che avrebbe interrotto l’imbattibilità degli ospiti, sarebbe stato un bel punto di partenza e anche un piacevole caso del destino, ricordando il gol di Montella con la maglia giallorossa 16 anni nel 3-0 rifilato ai blaugrana.

Primo tempo

Valverde non rischia Messi e sceglie Dembelé come partner d’attacco di Suarez, con Coutinho e sugli esterni. Montella invece preferisce Muriel a Ben Yedder, eroe di Champions. Il Siviglia si fa subito vedere con grande temperamento e con il ritmo alto tiene bassa, nella propria metà campo, la linea del Barcellona. Il primo quarto d’ora infatti vede una netta prevalenza territoriale degli andalusi, ma è il Barça a costruirsi le occasioni più importanti. Suarez in avvio scalda subito i guanti a Rico, ma è molto più pericoloso al secondo tentativo, in girata col mancino sul palo opposto, che termina fuori di un niente. Nel mezzo ci prova anche Iniesta che prova a beffare Ter Stegen dalla distanza e per poco non ci riesce. La prima chance del Siviglia spetta invece a Muriel che, a pochi passi dalla porta, viene ostacolato da Jordi Alba e con la testa non riesce a inquadrare lo specchio. Sempre lui protagonista nell’azione successiva, innescata dal veloce contropiede di Correa. Il colombiano chiude troppo la conclusione mancina, Navas evita che la sfera superi la linea di fondo e la ributta in mezzo, dove Correa di testa sfiora il vantaggio. La squadra di Valverde non riesce a rendersi pericolosa e decide così di ricorrere ai calci piazzati. Dopo la mezz’ora Iniesta tenta di pescare Umtiti, ma il centrale francese non arriva di pochissimo all’appuntamento col pallone. Il Siviglia risponde a tono e al 36’ trova il vantaggio. Correa, dopo una buona combinazione con Escudero, serve in mezzo per Vazquez e l’italo argentino approfitta di una difesa distratta e insacca l’1-0 con un rasoterra mancino. Nel finale di tempo Piqué ha la chance per siglare subito il pareggio, ma cerca una complicata deviazione di tacco e sciupa una grossa opportunità.

Secondo tempo

La ripresa si apre subito con una novità: Layun sostituisce Mercado. Il Barcellona sembra invece ancora con la testa negli spogliatoi e dopo cinque giri di lancette incassa il raddoppio. La difesa blaugrana pecca di cattiveria e non riesce a respingere la penetrazione degli attaccanti andalusi, ter Stegen respinge il mancino di Escudero ma non può nulla sulla ribattuta nell’area piccola di Muriel. Il raddoppio subito fa sbandare la formazione catalana e il Siviglia va a un passo dal 3-0, divorandosi una clamorosa doppia occasione. Jesus Navas ha tutta la metà campo a disposizione, punta ter Stegen ma non riesce a superarlo, gira così sul portiere tedesco e conclude con il destro. Sulla linea Piqué respinge, poi arriva Vazquez che pensa più alla potenza che alla precisione e non riesce a sferrare il colpo del ko. Al 57’ Valverde si gioca la carta Messi e la Pulce semina subito il panico nella difesa di casa, con Kjaer chiamato a uno strepitoso intervento per impedire il gol sotto porta di Suarez. Il Barça vuole in tutti i modi evitare il primo ko stagionale, ma è costretto a lasciare enormi praterie agli avversari. Muriel vola via su una di queste e conclude con il destro sul primo palo, non trovando la porta. A questo si susseguono almeno altri tre contropiedi che la squadra di Montella fallisce, un po’ per stanchezza e un po’ per superficialità. Jordi Alba è invece uno degli ultimi ad arrendersi e su un suo traversone Suarez in spaccata colpisce il palo. Messi prova a dare la scossa con un tiro dalla distanza, ma non inquadra la porta. Il Barcellona non muore mai e all’88’ riapre il match grazie alla zampata di Suarez. Passano meno di 60 secondi e Messi fa il solito fenomeno, trovando da fuori area la rete del definitivo pari che permette ai suoi di mantenere l’imbattibilità e avvicinarsi al record di 38 giornate stabilito dalla Real Sociedad nel 1980.