Barcellona-Real Madrid, i catalani la risolvono in famiglia: pasillo dello staff per i giocatori. VIDEO

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Non ci si attendeva il pasillo del Real per il Barcellona, e alla fine il pasillo non c'è stato. Piqué ha così pensato di organizzarne uno tutto blaugrana, con lo staff tecnico di Valverde a rendere omaggio ai giocatori. Nessuna passerella neanche per il solo Iniesta, ma gli omaggi per Don Andrés non sono mancati: da Zidane a tutto il Camp Nou

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Pasillo sì, pasillo no, pasillo forse. Ma poi in campo, realmente, non è successo nulla. E dalle parole della vigilia di Zidane era tutto largamente prevedibile. Una settimana prima il Depor di Seedorf lo aveva concesso ai catalani, in onore della recente Coppa di Spagna appena vinta sul Siviglia e anche in onore di Iniesta, che aveva da poco annunciato ufficialmente l’addio a fine stagione. In Premier nel weekend è successa la stessa cosa, chiamata però Guard of honour oltremanica, in onore di Wenger e del suo ultimo ballo difronte ai propri tifosi. Ma in Spagna, nel Clasico delle polemiche, non c’è stato nulla. Niente ali di giocatori, niente applausi e niente passerella d’onore, e allora il Barcellona - a fine partita e nella festa post gara - ha voluto risolverla in famiglia, auto concedendosi proprio quel pasillo negato dal Real Madrid.

Més que un Club

Mattatore dell’iniziativa è stato Gerard Piqué, uno che nel Barcellona - pur con Iniesta capitano del presente e Messi del futuro - è molto più che una semplice bandiera, col desiderio espresso e confermato (nel 2016) di voler diventarne un giorno il presidente. “Dato che siamo in famiglia e nessun altro ha voluto farci il pasillo, chiedo allo staff tecnico di farcelo…" - ha detto il centrale catalano, e con la Catalogna nel cuore. E allora via alla celebrazione, con tutti i preparatori della squadra del doblete a rendere omaggio ai giocatori con la maglietta blaugrana.

Iniesta da brividi

Non sono mancate le polemiche in uno dei Clasico più infuocati di sempre, così come non è mancato però nemmeno il rispetto a fine partita, tra sorrisi e abbracci. Tra questi uno molto sentito, con Zidane ad aspettare per oltre cinque minuti negli spogliatoi Iniesta per un ultimo saluto tra campioni. Quella del Camp Nou per Don Andrés è infatti stata l’ultima classicissima di Spagna, e l’idea pasillo per il solo numero 8 blaugrana aveva fatto il giro del web (da un’iniziativa lanciata da Mundo Deportivo e appoggiata da Marca), salvo poi finire nel nulla. Poco male per lui, perché al minuto 58’, quando Paulinho è entrato in campo al suo posto, la standing ovation dei suoi tifosi è stata letteralmente da pelle d’oca. 

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