Clásico, Zidane: "L'arbitro va lasciato in pace. Sicurezza? Siamo molto tranquilli"

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L'allenatore del Real Madrid si concentra solo sul campo alla vigilia del Clásico del Camp Nou contro il Barcellona: "Misure di sicurezza imponenti? Non siamo preoccupati, c'è una partita da vivere. L'arbitro va lasciato in pace, che faccia il suo lavoro come noi. Marcatura a uomo su Messi? Vedremo"

Massima concentrazione sul campo e tentativo di mettere da parte i timori per le possibili proteste annunciate dagli indipendentisti catalani. Così Zinedine Zidane prepara il Clásico che nella serata di mercoledì 18 dicembre (fischio d'inizio alle 20) vedrà il suo Real Madrid impegnato al Camp Nou contro il Barcellona. In palio ci sono un pezzo di storia dell'eterna sfida tra due club rivali e la vetta della Liga, che oggi vede le due squadre appaiate con 35 punti. Si gioca una partita inizialmente in calendario il 26 ottobre, prima che la problematica situazione della Catalogna, esplosa in seguito alla condanna dei nove indipendentisti catalani, spingesse la Federazione spagnola al rinvio.

"Pensiamo solo al campo: si vive per partite del genere"

Anche se Zidane è estremamente proiettato solo sulla partita, fuori dal Camp Nou le misure di sicurezza sono imponenti, con 4000 uomini utilizzati per garantire la sicurezza. Il Real Madrid viaggerà per Barcellona solo nella mattinata di mercoledì, inoltre due squadre e la quaterna arbitrale alloggeranno nello stesso hotel e il corteo partirà compatto verso il campo, distante 650 metri. "Le regole sono le regole – le parole dell'allenatore francese in conferenza stampa - non c'è bisogno di aggiungere altro. Ci hanno detto di uscire dall’albergo insieme al Barça e lo faremo, niente di più. Noi dobbiamo limitarci a mettere in campo tutte le nostre energie e concentrarci sulla partita. Potremmo parlare di cosa accadrà fuori per una settimana, ma la realtà è che domani giocheremo una gara importante". Con una certezza: "Non sono preoccupato per niente. Sono felice, non solo io ma tutti siamo felici di giocare il Clásico. Vivi per giocare partite del genere". A chi gli chiede come spiegherebbe a un amico il rinvio dello scorso 26 ottobre, risponde: "Non sta a me dire certe cose. Io penso solo a preparare la partita. Cosa mi preoccupa di più? Niente. La grande maggioranza delle persone vuole solo vedere una partita di calcio, noi dobbiamo essere preparati per questo".

"Lasciamo in pace l'arbitro, faccia la sua partita"

Chiaro il tentativo di Zidane di fare di tutto per isolare la sua squadra da sta una situazione politica e sociale in costante evoluzione. L'allenatore del Real Madrid ha lanciato tanti messaggi distensivi, su tutti quello riguardante l'arbitro che dirigerà il Clásico, Si tratterà di Alejandro Hernández Hernández, che ha diretto già tre sfide tra Barcellona e Real Madrid, non senza polemiche. In particolare, come ricordato dal Mundo Deportivo in settimana, i blaugrana hanno protestato nei precedenti per tre mancate espulsioni a carico dei blancos Marcelo, Casemiro e Sergio Ramos: "Va lasciato in pace – la certezza di Zidane - che faccia la sua partita come noi. Deve poter fare il suo lavoro come facciamo noi e il Barcellona. Alla fine è una partita di calcio, la gente vuole divertirsi". Scherza su Valverde ("Ne abbiamo uno anche noi, e sta facendo molto bene"), apre le porte a Bale che “si sta allenando bene” e gioca sulla difensiva su Messi: "Loro hanno Messi, ma anche noi abbiamo tanta qualità. Marcatura a uomo, come fatto con Kovacic tempo fa? Vedremo, ogni partita ha la sua storia. Dovremo giocare di squadra e mostrare la nostra versione migliore". A prescindere dalla classifica e dal campo: "Non so se giocare a Madrid sia più vantaggioso rispetto al Camp Nou per partite del genere. Basta la partita a fare da stimolo per dare il massimo, a prescindere dallo stadio".

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