Coronavirus, Real Madrid in quarantena: si ferma anche la Liga

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Giorgia Cenni

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L’espansione del coronavirus sta fermando il calcio europeo. Positivo al tampone un giocatore di basket del Real Madrid, tutto il club in quarantena. Sospesa anche la Liga (e la Segunda - equivalente della nostra serie B) per due giornate

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Giornata di decisioni e ufficialità in Spagna per far fronte all’ emergenza Coronavirus. In mattinata il Real Madrid ha comunicato la sospensione delle attività dell’intero club in seguito alla positività di un giocatore di basket (secondo i media spagnoli si tratta di Trey Thompkins). Le squadre infatti si allenano nello stesso centro a Valdebebas, l’intera struttura è stata quindi messa in isolamento così come lo staff. 

Stop alla Liga

Poco più tardi altra ufficialità, dopo la riunione tra Liga-federazione spagnola e associazione spagnola dei calciatori: la sospensione del campionato di Liga e Segunda per due giornate. Questo il comunicato: "Davanti alle circostanze di questa mattina, in riferimento alla quarantena del Real Madrid e ai possibili giocatori positivi in altri club, la Liga ritiene che le circostanze siano già in atto per continuare con la fase successiva del protocollo di azione contro COVID-19. Di conseguenza accetta di sospendere almeno le due prossime giornate", si legge nel comunicato della Liga. Tale decisione verrà rivalutata dopo il completamento delle quarantene decretate nei club interessati e altre possibili situazioni che potrebbero sorgere".

 

Le parole del presidente della federazione spagnola Javier Tebas: "Speriamo di poter recuperare le date, se tutto andrà bene. Il 25 marzo torneremo a valutare nuove decisioni. La priorità sono le persone".

I precedenti

Liga sospesa in altre 5 occasioni. Non è la prima volta che il calcio spagnolo si ferma. Era successo dopo la stagione 35/36 per 3 anni durante la Guerra civile spagnola. Gli altri stop della storia non si riferiscono a causa di forza maggiore ma a scioperi dei calciatori: il 4 marzo del 1979 quando furono protagonisti del primo sciopero generale della loro storia, un fatto che cambiò le loro condizioni lavorative. Altri scioperi poi: settembre ‘84,  settembre ‘81 e nel 2011/12.

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