Caos Real: rissa tra Valverde e Tchouameni, l'uruguaiano in ospedale. IL COMUNICATO
cosa è successoLo spogliatoio del Real Madrid sembra essere diventato una polveriera. Secondo quanto riportato da Marca, i due centrocampisti avrebbero litigato sia mercoledì che giovedì. Il rifiuto dell'uruguaiano di stringere la mano al francese avrebbe fatto degenerare la situazione: dalla rissa che ha coinvolto più persone è uscito peggio proprio Valverde. Convocata una riunione d'emergenza dal club: "Procedimento disciplinare"
Le scorie di un'altra stagione deludente si stanno facendo sentire in casa Real Madrid. Giorni agitati nella settimana di un Clasico in cui il Barcellona potrebbe diventare campione di Spagna festeggiando davanti ai rivali di sempre. Marca ha riportato la notizia di una rissa scoppiata tra Aurelien Tchouameni e Federico Valverde negli spogliatoi al termine dell'allenamento del giovedì. Lo scontro sarebbe stato molto duro, con molti compagni intervenuti per separare i due contendenti. Valverde avrebbe avuto la peggio, subendo un colpo al viso che ha causato un taglio e un viaggio in ospedale per applicare dei punti di sutura. A quanto pare però, secondo la ricostruzione della testata madrilena, la ferita non sarebbe stata causata da un colpo diretto di Tchouameni (una caduta?). Tuttavia, il Real Madrid ha informato che il giocatore ha riportato un trauma cranico.
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Le tensioni in allenamento e la riunione d'emergenza della società
I due centrocampisti avevano avuto dei battibecchi già nella giornata di mercoledì 6 maggio, acuiti poi dalla mancata stretta di mano, il giorno seguente, dell'uruguaiano nei confronti del francese. Durante la seduta i contrasti duri e ripetuti di Valverde avrebbero fatto perdere le staffe all'ex Monaco, che ha reagito negli spogliatoi al termine dell'allenamento. "Non era mai successo nulla di simile a Valdebebas", è il commento registrato da Marca. Subito è stata convocata una riunione d'emergenza da José Angel Sanchez, braccio destro di Florentino Perez, per aprire un procedimento disciplinare nei confronti dei due giocatori e capire cos'era successo esattamente: a nessun giocatore è stato concesso il permesso di lasciare il centro sportivo durante l'incontro. L'episodio rischia di aver scoperchiato il vaso di Pandora delle divisioni interne che, a quanto pare, starebbero lacerando il Real Madrid.
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Il comunicato del Real Madrid
Il Real Madrid ha poi diramato un comunicato: "Il Real Madrid comunica che, a seguito degli episodi verificatisi questa mattina durante l'allenamento della prima squadra, ha deciso di avviare un procedimento disciplinare nei confronti dei giocatori Federico Valverde e Aurélien Tchouameni. Il club fornirà aggiornamenti sull'esito di entrambi i procedimenti una volta completate le relative procedure interne".
Valverde, il bollettino medico
Il Real Madrid ha reso note le condizioni di Federico Valverde. "A seguito degli esami effettuati oggi sul nostro giocatore Fede Valverde dallo staff medico del Real Madrid, gli è stato diagnosticato un trauma cranico. Valverde è a casa in buone condizioni e dovrà rimanere a riposo per 10-14 giorni, come indicato dai protocolli medici per questa diagnosi".
Le dichiarazioni di Valverde sui social
Federico Valverde ha poi dato la sua versione dei fatti tramite Instagram. "Ieri ho avuto un alterco con un compagno di squadra a seguito di un'azione di gioco in allenamento, dove la stanchezza della competizione e la frustrazione hanno ingigantito la situazione. In uno spogliatoio normale, queste cose possono succedere e vengono risolte internamente senza diventare di dominio pubblico. Chiaramente, c'è qualcuno dietro a tutto questo, che sta diffondendo la storia rapidamente, e, in una stagione senza trofei in cui il Real Madrid è sempre sotto esame, tutto è stato ingigantito. Oggi abbiamo avuto un altro diverbio. Durante la discussione, ho sbattuto accidentalmente la testa contro un tavolo, procurandomi un piccolo taglio sulla fronte che ha richiesto una visita di routine in ospedale. In nessun momento il mio compagno mi ha colpito e nemmeno io ho colpito lui, anche se capisco che sia più facile credere che siamo venuti alle mani o che sia stato intenzionale, ma non è andata così. Sento che la mia rabbia per la situazione, la mia frustrazione nel vedere alcuni di noi arrivare alla fine della stagione con le ultime forze, demoralizzati, è arrivata al punto da aver litigato con un compagno di squadra. Mi dispiace. Mi dispiace davvero perché questa situazione mi ferisce, questo momento che stiamo vivendo mi fa soffrire. Il Real Madrid è una delle cose più importanti della mia vita e non posso esserne indifferente. Il risultato è un accumulo di cose che culminano in una lite insensata, danneggiando la mia immagine e aprendo la strada alla possibilità che inventino, diffamino e abbelliscano un incidente. Non ho dubbi che qualsiasi disaccordo possiamo avere fuori dal campo cessi di esistere in campo, e se dovrò difenderlo dentro uno stadio, sarò il primo a farlo. Non avevo intenzione di parlare fino alla fine della stagione. Siamo stati eliminati dalla Champions League e ho tenuto per me la rabbia e il risentimento. Abbiamo sprecato un altro anno e non ero nella posizione di pubblicare sui social media quando l'unica faccia che potevo mostrare era quella del campo, e sento di averlo fatto. Ecco perché sono io quello più rattristato e addolorato per questa situazione che mi impedisce di giocare la prossima partita per via di decisioni mediche. Ho sempre dato il massimo, fino alla fine, e mi fa più male di chiunque altro non poterlo fare. Sono a disposizione della società e dei miei compagni di squadra per collaborare a qualsiasi decisione ritengano necessaria. Grazie".
