Nizza-Marsiglia, doppia indagine in corso. Prefetto intanto chiude la curva per 4 turni

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Se entrambi i club rischiano pesanti sanzioni sportive dopo la sospensione del match a causa dell'invasione di campo dei tifosi del Nizza, il prefetto delle Alpi Marittime intanto ha disposto la chiusura del settore più caldo dei tifosi nizzardi per 4 turni. Mandanda, capitano del Marsiglia, spiega: "Non ci sentivamo al sicuro, era in pericolo la nostra incolumità". La Ministra dello Sport francese: "È stato un insulto per il mondo del calcio"

NIZZA-MARSIGLIA SOSPESA, FOTO E VIDEO

Si muovono su un doppio binario le indagini dopo la 'vergogna', come da molti francesi definita, di Nizza-Marsiglia, sospesa e mai più ripresa dopo l'invasione di campo dei tifosi di casa e la rissa con alcuni giocatori del Marsiglia. La Procura di Nizza, infatti, ha avviato un indagine per appurare le responsabilità dei gravi incidenti, anche se non ci sono attualmente persone in stato di fermo. Dall'altra parte la Ligue de Football Professionnel (LFP) ha aperto un fascicolo e ha convocato i due club davanti alla commissione disciplinare nella giornata di mercoledì 25 agosto. La LFP, in un comunicato, ha condannato le violenze avvenute all'Allianz Riviera e ha spiegato che "la decisione di riprendere la gara è stata presa, all'interno dall'unità di crisi, dal Prefetto del dipartimento delle Alpi Marittime al fine di garantire l'ordine pubblico e l'incolumità dei 32.000 spettatori presenti allo stadio". La Lega francese, inoltre, ha spiegato che ci saranno azioni legali contro i facinorosi che hanno provocato gli incidenti. Intanto, anticipando le decisioni delle autorità sportive, il prefetto delle Alpi Marittime ha deciso di chiudere "per le prossime quattro partite giocate in casa" della tribuna 'Popolare Sud', il settore più caldo del tifo nizzardo, dal quale ieri sono piovuti diversi oggetti in campo contro i giocatori del Marsiglia. Il prefetto ha anche disposto che venga installata al più presto una rete davanti alla tribuna che impedisca il lancio di oggetti e che venga progettato un dispositivo rinforzato al fine di prevenire sia i lanci sia le invasioni di campo. Il prefetto, inoltre, ha annunciato che saranno messi al bando dallo stadio tutti i soggetti responsabili degli atti di violenza non appena individuati dalle forze dell'ordine. Intanto, un uomo di 28 anni, sospettato di aver picchiato un giocatore del Marsiglia, è stato arrestato vicino a Nizza.

Le possibili sanzioni

Sul piano sportivo, la palla passa alla commissione disciplinare della LFP. I due club hanno puntato il dito uno contro l'altro, ma sia Nizza che Marsiglia rischiano pesanti sanzioni per quanto accaduto. Il primo punto riguarda il risultato. Da un punto di vista regolamentare, per il Marsiglia potrebbe esserci la sconfitta per 3-0 a tavolino per non essere tornato in campo dopo la decisione di riprendere il match. Il secondo punto, invece, riguarda le sanzioni per il Nizza. Il club della Costa Azzurra, infatti, potrebbe essere punito con una lunga chiusura della Populaire Sud, il settore da dove i tifosi sono entrati in campo.

Mandanda: "In pericolo la nostra incolumità"

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"Non ci sentivamo al sicuro". Steve Mandanda, portiere e capitano del Marsiglia, ha raccontato così gli attimi vissuti nel match di Nizza prima della sospensione: "Al delegato della Lega ho detto che era in pericolo l'incolumità di noi giocatori - ha spiegato Mandanda in un'intervista pubblicata sul sito dell'OM - Molti dei nostri sono stati presi di mira e colpiti. Gli arbitri hanno concordato con noi di interrompere la partita perché sentivano che la sicurezza non c'era. Il delegato ha risposto che per il Prefetto e le forze dell'ordine si poteva continuare. Io gli ho risposto 'voi non avete sperimentato ciò che abbiamo vissuto noi in campo' ".

La Ministra dello Sport francese: "È stato un insulto al calcio"

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Su quanto accaduto all'Allianz Riviera è intervenuta anche la Ministra dello Sport francese, Roxana Maracineanu, a BFMTV: "È una situazione deplorevole visto il tempo che abbiamo passato a seguire le partite senza spettatori - ha spiegato la ministra - Tutto questo è intollerabile: la prima delle condizioni perché una partita si svolga è, ovviamente, quella di garantire l'incolumità delle persone che sono in campo. Questi incidenti sono un insulto prima di tutto per il calcio, per lo sport in generale e per i tifosi stessi". Maracineanu ha chiesto sanzioni non solo per i colpevoli, ma anche per le due società: "Penso che ci debbano essere sanzioni anche tra i club. Verificare se la partita doveva riprendere sarà uno degli elementi dell'indagine. Se i giocatori si sono sentiti in pericolo hanno fatto bene a rimanere negli spogliatoi e a far sì che la partita non riprendesse".