Polemica in corso in Francia tra le squadre che dominano il campionato e che da calendario si affronteranno il prossimo 11 aprile, data che separa la doppia sfida del Psg contro il Liverpool ai quarti di Champions. Ecco perché i parigini hanno chiesto di posticipare il big match della Ligue 1, ma il Lens non ci sta e si è opposto con un durissimo comunicato: "Non c'è rispetto per la competizione stessa"
C'è un caso calendario in Ligue 1, polemica che coinvolge le due squadre che stanno dominando il campionato. Davanti a tutti c'è il Psg con 60 punti (e una partita in meno) seguito a -1 dal sorprendente Lens, che sabato 11 aprile alle ore 17 affronterà allo Stade Bollaert-Delelis i rivali per il titolo in Francia. Un big match che vale il titolo, sfida definita a inizio marzo ma che è al centro del caos delle ultime ore dopo la richiesta di rinvio dei parigini. Il motivo? La squadra di Luis Enrique è ancora in corsa in Champions League e, agenda alla mano, affronterà ai quarti di finale il Liverpool (8 aprile al Parco dei Principi e il 14 ad Anfield) proprio a cavallo del big match di campionato. Il desiderio è proprio quello di preparare al meglio il doppio confronto in Europa, scelta che peraltro ammette dei precedenti in Francia, ma il Lens si è opposto e lo ha fatto pubblicando un comunicato dai toni durissimi.
"Il campionato merita il dovuto rispetto"
Ecco la nota integrale condivisa dal Lens: "Il 6 marzo è stata definita la data della partita tra Lens e Psg, stabilendo ufficialmente un quadro di riferimento che tutti avrebbero dovuto rispettare. In uno spirito di responsabilità e prudenza, il Lens ha comunicato fin da subito al Psg la propria intenzione di non modificare la data. Fedele al suo impegno per la stabilità sportiva, il club aveva anche scelto di astenersi da qualsiasi comunicazione pubblica in merito. Tuttavia, la recente ondata di dichiarazioni, interventi e varie proposte ci ha indotto a rompere questo silenzio. Ci sembra che si stia diffondendo un sentimento preoccupante: quello di un campionato francese che viene gradualmente relegato al ruolo di mera variabile per assecondare le ambizioni europee di alcune parti. Si tratta di una concezione peculiare di correttezza sportiva, difficile da riscontrare in altre grandi competizioni continentali. Cambiare la data di questa partita oggi significherebbe che il Lens rimarrebbe senza competizioni per 15 giorni, seguiti da partite ogni tre giorni: un calendario che non corrisponde né a quello stabilito all'inizio della stagione, né alle risorse di un club che potrebbe assorbire questo tipo di nuovo vincolo senza conseguenze. Sembrerebbe quindi che il decimo campionato più grande del mondo debba adattarsi alle richieste dei club più potenti, in nome di interessi che ora chiaramente vanno oltre la sfera nazionale, già snellita nelle ultime stagioni (Ligue 1 ridotta a 18 squadre, abolizione della Coppa di Lega). Al di là di questo caso specifico, la questione che si pone è più fondamentale: quella del rispetto dovuto alla competizione stessa. È lecito interrogarsi su questo aspetto quando, sul proprio territorio, il campionato a volte sembra essere relegato in secondo piano rispetto ad altre ambizioni, per quanto legittime. Il Lens resta impegnato a favore dell'equità, della chiarezza delle regole e del rispetto per tutte le parti interessate. Principi semplici, per un calcio francese equo e rispettato".
