Sanabria salva il suo idolo Messi con il gol alla Colombia. La Roma può riprenderlo

Mondiali

Grazie al gol nel recupero del paraguayano Sanabria contro la Colombia, all'Argentina basterà battere l'Ecuador per qualificarsi direttamente ai Mondiali. Un regalo a Leo Messi, che ha avuto come compagno e modello negli anni a La Masia. Sanabria vive un momento d'oro che la Roma (altra sua ex squadra) sta seguendo con grande attenzione

 

Antonio Sanabria non poteva scegliere momento migliore per segnare il primo gol con la sua Nazionale. Nella pazzesca noche de futbol è lui l’hombre del partido per il Paraguay. Dopo il pallonetto di Falcao al 79’, la partita contro la Colombia sembrava segnata. Ma negli ultimi minuti è arrivata l’incredibile rimonta paraguayana, nata da un pallone vagante in area colpito proprio da Sanabria e recuperato da Cardozo per il pareggio all’89’ e conclusa dal giocatore del Betis Siviglia tre minuti dopo. Pallone in area che Ospina non trattiene, Sanabria è nel posto giusto al momento giusto e non sbaglia. Il gol che ha ammutolito l’Estadio Metropolitano di Barranquilla ha regalato una speranza in più all’Argentina che altrimenti si sarebbe ritrovata quasi fuori dal Mondiale. 

Due regali all'amico Messi

Ora invece Messi e compagni sono artefici del proprio destino: gli basta battere l’Ecuador nell’ultima partita delle qualificazioni. Anche il Paraguay può ancora qualificarsi, nell’ultima giornata dovrà battere il Venezuela ultimo in classifica nel girone sudamericano e sperare che i risultati delle altre partite permettano agli uomini di Francisco Arce di superare due delle squadre che li precedono, una situazione difficile da immaginare. Non è la prima volta che Sanabria risolve una partita all’ultimo minuto, con il Betis in Liga ha segnato al Real Madrid al 90’ per l’insperata vittoria dei biancoverdi in trasferta al Bernabeu. Due gol decisivi per far gioire il suo idolo Messi, che Sanabria ha conosciuto e ammirato quando giocava nella cantera del Barcellona. 

La strada che porta a Roma

L’attaccante paraguaiano nel suo passato non ha solo il blaugrana, ma anche il giallorosso. Con la Roma ha giocato nella stagione 2014-2015, due presenze da subentrante e 0 gol. Reti che stanno arrivando con continuità in questo inizio di stagione, 4 gol in 6 partite in Liga, già pareggiato il bottino dell’anno scorso. Sanabria è nato nel 1996, può crescere ancora e per questo la Roma nel contratto di cessione al Betis per 7,5 milioni ha fissato un diritto di riacquisto (11 milioni fino al 2018, 14,5 milioni nel 2019) oltre al 50% dei ricavi sull'eventuale futura cessione del giocatore da parte del club spagnolo. Valutazioni che farà il direttore sportivo Monchi, che lo conosce molto bene. Una plusvalenza per le casse giallorosse o un regalo "alla Pellegrini" per Eusebio Di Francesco? Si vedrà, certo se Sanabria si confermasse a questi livelli sarebbe un peccato lasciarselo sfuggire.

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