Portogallo-Spagna, Sergio Ramos: "Sembra un funerale, ma ci giochiamo la Coppa del Mondo"

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Il capitano della nazionale spagnolo prova a scuotere i suoi dopo il clamoroso esonero di Julen Lopetegui: "Dobbiamo voltare pagina, c'è un Mondiale da giocare: siamo la Spagna"

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Nel momento più difficile vissuto dalla nazionale spagnola negli ultimi anni, Sergio Ramos ci mette la faccia. Il capitano della Roja, nella conferenza stampa alla vigilia della delicata sfida d’esordio contro il Portogallo, ha parlato del caos vissuto dopo l’esonero di Lopetegui. L’aria che si respira nel ritiro spagnolo è pesante, ma Ramos prova a scuotere l’ambiente: “Dobbiamo voltare pagina perché non è stato per niente piacevole. Lopetegui è stato parte di quello che abbiamo fatto finora, però la nazionale viene prima di tutto – ha detto il difensore del Real Madrid - Hierro è uno dei migliori a ricoprire questo ruolo in questo momento”.

"Lasciamoci tutto alle spalle"

Il capitano insiste nel lasciarsi alle spalle il passato: “In qualità di capitano mi è toccato metter voce in capitolo – ha raccontato Ramos, riferendosi alla discussione avuta con il presidente della federcalcio spagnola Rubiales – noi possiamo dire la nostra opinione, ma le decisioni sono di altri. Non fa bene continuare a parlare di quello che è successo: dobbiamo giocare con il Portogallo in un difficile esordio Mondiale. Sembra si essere a un funerale, ma ci giochiamo la Coppa del Mondo”.

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