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22 giugno 2018

Serbia Svizzera 1-2, Xhaka e Shaqiri firmano la rimonta

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Vittoria all’ultimo respiro per la Svizzera nell’ultimo incontro del girone E. Gli elvetici vanno subito sotto per il colpo di testa di Mitrovic a inizio match, ma nella ripresa ribaltano il punteggio con il missile dalla distanza di Xhaka e la rete al 90’ di Shaqiri in contropiede. La squadra di Petkovic agguanta il Brasile a 4 punti, mentre la Serbia resta a 3

SERBIA-SVIZZERA: RISULTATO E STATISTICHE

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SERBIA-SVIZZERA 1-2

5' Mitrovic (SE), 52' Xhaka (SV), 90' Shaqiri

Serbia (4-2-3-1): Stojkovic 6.5; Ivanovic 6, Milenkovic 6.5, Tosic 5.5, Kolarov 6; Matic 6, Milivojevic 5.5 (81' Radonjc sv); Tadic 6.5, Milinkovic-Savic 6, Kostic 5.5 (65' Ljajic 5.5); Mitrovic 7. Ct: Krstajic

Svizzera (4-2-3-1): Sommer 6; Lichtsteiner 6, Schar 5.5, Akanji 6, Ricardo Rodriguez 5.5; Behrami 6, Xhaka 6.5; Shaqiri 7, Dzemaili 6.5 (73' Embolo 6), Zuber 5.5 (93' Drmic); Seferovic 5 (46' Gavranovic 5.5). Ct: Petkovic

Si conclude con un successo in extremis la seconda sfida del gruppo E tra Serbia e Svizzera. Una vittoria arrivata in rimonta per i ragazzi di Petkovic, subito sotto nel punteggio per il colpo di testa di Mitrovic, una furia per tutto l’incontro. Nei primi 45 minuti infatti, gli elvetici producono una sola vera occasione da gol con Dzemaili. Le reti arrivano entrambe nella ripresa: Xhaka ristabilisce l’equilibrio con una botta da circa 25 metri, Shaqiri poi completa la rimonta concludendo al meglio un perfetto contropiede che proietta i suoi in testa con il Brasiile a quota 4 punti e mette in ginocchio gli avversari. Servirà una vittoria infatti ai serbi nell’ultimo turno contro la Seleçao per volare agli ottavi, mentre con un pareggio dovrebbe sperare in un contemporaneo ko degli svizzeri contro la Costa Rica e dare un occhio alla differenza reti.

Bastano cinque giri di orologio per cambiare il punteggio sul tabellone dell’Arena Baltika di Kaliningrad. Mitrovic raccoglie il cross dal lato destro e con uno stacco imperioso batte Sommer dopo il miracolo compiuto da quest’ultimo – su una dinamica praticamente identica – appena 60 secondi prima. La rete del vantaggio tranquillizza i serbi che prendono in mano le redini dell’incontro, senza rinunciare alla possibilità del raddoppio e mantenendo solidità nel reparto arretrato. L’attaccante del Newcastle continua a scatenarsi in fase offensiva e arriva primo su tutti i palloni indirizzati verso l’area svizzera, ma non riesce a trovare la gioia personale per la seconda volta. Dall’altra parte invece serve mezz’ora per assistere al primo tentativo di marca elvetica con Dzemaili che si inserisce benissimo e tira di prima intenzione, trovando la perfetta opposizione di Stojkovic. Il gol è rimandato a inizio ripresa, quando Xhaka sventola un sinistro violentissimo che lascia di sasso il portiere e regala il pari ai suoi. La squadra di Petkovic, galvanizzata, sfiora anche la rete della rimonta con Shaqiri che gira il mancino improvvisamente sull’angolo lontano e colpisce un clamoroso palo. La Svizzera continua a spingere alla ricerca del 2-1 e, paradossalmente, lo trova in contropiede allo scoccare dell’ultimo minuto di gioco. Di nuovo Shaqiri vola via in ripartenza e davanti all’estremo difensore serbo non sbaglia battendolo col mancino. I tre punti li porta a casa la Nazionale elvetica, per la Serbia ora non resta che pregare per um miracolo.

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