Mondiali 2018 Russia, Modric come Ronaldo e Messi: a Kazan c'è un murale anche per lui

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Il primo ad essere stato disegnato di fronte al Kazan City Centre Hotel è stato CR7. Poi Messi, e ora Modric. La stella della Croazia sta incantando nel Mondiale, e nella corsa al Pallone d'Oro può riscrivere la storia e battere anche il secondo posto di Suker del 1998

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Modric come CR7 e Messi. E l’enorme dipinto su una parete della città di Kazan potrebbe essere un buono spunto per i giurati di France Football. Il grande murale non è ancora completo. Si vedono solo le linee guida, ma il volto che si distingue perfettamente è il suo. Stella della Croazia, ha trascinato la sua squadra verso una semifinale quasi storica. Già raggiunta nel 1998 ma ora con la voglia di arrivare fino in fondo. Tre volte man of the match sui cinque disputati, record condiviso con Kane, il centrocampista del Real gioca da anni un calcio eccezionale e ora finalmente tutti sembrano rendersene conto. Poco fuori dal Kazan City Centre Hotel sta allora piano piano comparando anche la sua di gigantografia. Non a caso accanto a quella dei due marziani ad essersi equamente divisi gli ultimi dieci Palloni d’Oro. E Luka potrebbe sperare in un segno del destino.

(Foto Yegor Aleyev, TASS)

Leo, CR7 e Davor Suker

La Croazia non è mai stata a Kazan, in quell’hotel dove invece aveva alloggiato l’Argentina prima degli ottavi di finale persi contro la Francia. Ai tempi la notizia aveva fatto sorridere. Messi finalmente segna e con la sua albiceleste conquista il pass per la fase a eliminazione diretta, salvo poi trovarsi il faccione del rivale di sempre appena aperta la finestra della stanza. Kazan corse allora subito ai ripari, disegnando un murale anche per Leo. Ora il terzo fuoriclasse, Luka Modric, nelle foto diffuse dalla TASS, l’agenzia di stampa ufficiale russa. Quinto in classifica nello scorso Pallone d’Oro. Diciassettesimo l’anno prima ancora. Modric in caso di clamoroso trionfo Mondiale croato potrebbe davvero spuntarla anche come numero uno al mondo. Come Davor Suker (suo presidente di federazione) e meglio di Davor Suker. Che nel 1998 finì soltanto secondo. Dietro a Zidane, che lo batté proprio in semifinale. E tocca ora a Luka riscrivere la storia.

(Foto Yegor Aleyev, TASS)

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