Olanda-Lettonia, in 5 mila tifosi allo stadio: è uno dei maxi esperimenti Covid

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In occasione della sfida valida per le qualificazioni Mondiali, lo stadio di Amsterdam è stato aperto a 5 mila spettatori. I tifosi presenti hanno rispettato un severo protocollo e sono stati divisi in più bolle, per condurre un esperimento riguardante la possibile riapertura dei grandi eventi

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La Johan Cruijff Arena di Amsterdam ha riaperto i cancelli, almeno per una notte, per 5 mila spettatori che hanno potuto assistere alla sfida tra Olanda e Lettonia, valida per le qualificazioni ai prossimi Mondiali e vinta dalla Nazionale in maglia arancione per 2-0. Un evento eccezionale, considerando che ancora oggi le partite dell'Eredivisie continuano a giocarsi a porte chiuse. Tutti i biglietti sono stati venduti in poco più di mezz'ora e 5 mila spettatori hanno avuto la fortuna di assistere a questa partita, contribuendo a un importante esperimento autorizzato dal Governo olandese e monitorato dalle autorità sanitarie. Un test che segue quelli già effettuati in occasione delle partite NEC-De Graafschap e Almere City FC-SC Cambuur, con 1300 persone sulle tribune e un solo positivo al termine delle due gare. Quello in Olanda-Lettonia è stato un passo importante in vista dei prossimi Europei, dove Amsterdam è tra le città designate per ospitare alcune partite.

Le misure e gli esperimenti

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I 5 mila spettatori presenti alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam sono stati attentamente monitorati. Tra gli obblighi, per poter assistere alla partita, c'erano quelli di compilare un'autocertificazione con le condizioni di salute fino a 24 ore prima della partita e di presentare l'attestazione di un valido test per il Covid risultato negativo, che successivamente ha poi generato un QR code necessario per l'accesso allo stadio. Tutti gli spettatori sono stati poi sottoposti a rilevamento della temperature e a un test rapido all'ingresso. Una volta nello stadio, i tifosi sono stati divisi in più bolle, ognuna delle quali presentava diverse caratteristiche, a partire dall'occupazione dei posti: in una sono stati assegnati a seconda dell’ordine di ingresso, in altri in base alla loro disposizione e allo scaglionamento degli orari di arrivo. Nelle varie bolle sono state create anche diverse condizioni: ad esempio in una era obbligatorio indossare la mascherina, in un'altra invece bastava il distanziamento. È stata creata una diversificazione anche riguardante il cibo o le bevande consumabili nelle varie zone. Per una delle bolle è stato previsto un esperimento sulla dispersione degli aerosol nell’aria condotto dai ricercatori della Eindhoven University of Techology che hanno già effettuato alcune simulazioni senza pubblico, con generatori di aerosol artificiali. Al termine dell'incontro, poi, tutti i 5000 spettatori sono stati sottoposti nuovamente ai test per il Covid.  

Le sperimentazioni sui grandi eventi

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L'evento è rientrato all'interno di un esperimento condotto in questa fase dalla Fieldlab, agenzia incaricata dal Governo olandese per verificare se e come i grandi eventi possono riaprire in sicurezza. Nel fine settimana scorso, nel villaggio di Biddinghuizen, vicino Amsterdam, 1500 persone si sono ritrovate per due giorni a ballare, ad abbracciarsi e a bere insieme. I partecipanti sono stati testati 48 ore prima del concerto e, successivamente, sono stati effettuati 150 tamponi rapidi a un campione di persone al momento dell'evento, con 26 persone non ammesse perché risultate positive. I presenti sono stati suddivisi in tre gruppi, con diverse modalità riguardo l'utilizzo delle mascherine, i contatti e il distanziamento, e in questi giorni saranno nuovamente sottoposti ai test per verificare se ci siano state infezioni. La partita tra Olanda e Lettonia è stato il più grande evento tra questi utilizzati per la sperimentazione, nonché quello che ha coinvolto più persone. L'obiettivo è quello di trovare una soluzione che possa permettere di ripartire con i grandi eventi in massima sicurezza.  

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