Bosnia-Italia, Gattuso: "Si vive per notti simili. Nessuna differenza tra Bosnia e Galles"
Alla vigilia della finale playoff Mondiali tra Bosnia e Italia, il Ct Gattuso ha parlato a Sky Sport: "Se non si sente il formicolio prima di queste partite, conviene smettere. Vogliamo dare una gioia a tutti gli italiani". Sul "caso" della vigilia: "Le parole di Dimarco in conferenza mi sono piaciute. Per noi non c'è differenza tra Bosnia e Galles, loro sono una squadra vera. E apprezzo ciò che ha detto Dzeko, un vero uomo"
Ci siamo quasi. Tra 24 ore l'Italia scenderà in campo a Zenica per affrontare la Bosnia nella finale playoff che mette in palio un posto peR I Mondiali estivi. Il CT Gattuso, prima della conferenza stampa della vigilia, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole:
Si è arrivati alla fine di un lungo percorso. Come si vive questo momento?
"Si gioca a calcio per questi momenti, per notti simili. Se non hai il formicolio in queste circostanze, devi smettere e appendere gli scarpini al chiodo. Provare tensione è la cosa più bella che ci sia. Non abbiamo partecipato agli ultimi due Mondiali, ma non dobbiamo sprecare energie in questi pensieri. Buttiamole in campo perchè serviranno".
Hai pensato alle notti magiche che potrai far vivere a tutti in estate?
"Sento grande responsabilità, io e le persone che mi circondano dobbiamo trasmettere fiducia ai giocatori guardandoli negli occhi, voglio regalar loro qualcosa. Credo che abbiamo le possibilità di raggiungere l'obiettivo, il gruppo è migliorato negli ultimi mesi. La nostra storia dice che in passato con mentalità, voglia e capacità di soffrire abbiamo raggiunto qualcosa di inaspettato per molti di noi. Se siamo meno belli, pazienza".
Domani si gioca più con la tattica che con la testa? Il gol di Tonali ci ha sbloccato mentalmente?
"Parlando col mio staff, sapevamo che giovedì avremmo potuto correre dei rischi. Mi è piaciuto il fatto che abbiamo palleggiato di più e non abbiamo buttato troppi palloni avanti, perché sulle seconde palle avremmo avuto dei problemi e fisicamente saremmo potuti andare più in difficoltà. Dobbiamo affrontare una squadra diversa, con due esterni veloci e due attaccanti che si muovono bene quando la palla arriva dal fondo. Sono una squadra vera. Il loro allenatore, essendo un gran giocatore di poker, ha parlato di pullman. Loro però non parcheggiano pullman, hanno rispetto per l'avversario ma sanno essere pericolosi. Ci teniamo a dimostrare che quello che è emerso l'altra sera non corrisponde alla verità. Sappiamo che tra Galles e Bosnia non ci sono grandi differenze, mi è piaciuto ciò che ha detto Dimarco in conferenza. Rispettiamo l'avversario. Non è una frase fatta, sappiamo che ci può mettere in difficoltà così come noi possiamo mettere in difficoltà loro".
Dzeko ha ridimensionato il "caso-esultanza". Hai apprezzato lo spessore delle sue parole?
"Sono contento per questa domanda, posso dire che umanamente sbaglio poco quando valuto le persone. Io ho parlato due mesi con Edin per portarlo a Spalato dal Fenerbahce, è un professionista che è avanti anni luce rispetto a tanti, non a caso a 40 anni fa ancora la differenza. Non sono rimasto sorpreso che abbia detto quelle cose, non era scontato nonostante abbia giocato a lungo in Italia. Gli faccio i complimenti come uomo, in questi anni è nata un'amicizia importante e questa è la conferma che non mi sono sbagliato sul suo conto".
Sei un capopopolo. Hai un messaggio per gli italiani?
"Non servono grandi discorsi, gli oltre 10 milioni di telespettatori per la partita con l'Irlanda del Nord e i messaggi che ho ricevuto in questi mesi negli stadi e nelle strade dimostrano che l'amore per la Nazionale c'è sempre ed è tanto. Siamo noi a dover dare una gioia agli italiani e speriamo di riuscirci".
"Il campo? Cercare alibi è da deboli"
In conferenza stampa Gattuso ha toccato altri argomenti, tra cui le condizioni del terreno da gioco di Zenica, appesantito anche da una nevicata nei giorni scorsi: "Se il campo è brutto per noi, è brutto anche per loro. È da deboli cercare alibi. Per me il campo può andare, ciò che conta sono atteggiamento e attitudine". Sulla prestazione contro l'Irlanda del Nord: "Sette mesi fa non eravamo questi. Soffrivamo di più gli avversari, che riuscivano ad arrivare più facilmente in porta. Su questo aspetto siamo migliorati e preferisco che la squadra sia più solida pur perdendo qualcosa in brillantezza e bellezza". Anche per questo, vietato pensare al peggio: "In caso di eliminazione? Non è il momento di parlare di questo e non sono la persona adatta per farlo. Sarebbe una mazzata tremenda e mi assumerei le mie responsabilità da ct. Ma non ci siamo ancora spaccati la testa, non iniziamo adesso a metterci i punti. Ho un mio pensiero, ma lo tengo per me".
