Mondiali 2026, stasera la cerimonia di apertura in Messico: il programma e gli ospiti
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Stasera iniziano ufficialmente i Mondiali 2026, con la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica. Il match sarà anticipato dalla cerimonia di apertura allo stadio Azteca, dove sono attesi ospiti internazionali. La cerimonia si svolgerà anche il 12 giugno a Toronto, per la prima gara del Canada, e a Los Angeles, prima del debutto degli Stati Uniti. Tutto quello che c'è da sapere
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Quello che devi sapere
Dove si svolge la cerimonia: Shakira canterà l'inno del Mondiale
Il 'teatro' della cerimonia di apertura sarà lo storico stadio Azteca, il primo nella storia a ospitare tre partite inaugurali dei Mondiali (dopo l'edizione del 1970, vinta dal Brasile di Pelé, e del 1986, vinte dall'Argentina di Maradona), quella in programma tra Messico e Sudafrica. La parte clou dell'evento pre-partita è riservata a Shakira e Burna Boy che eseguiranno "Dai Dai", la canzone ufficiale del Mondiale 2026 a sostegno del FIFA Global Citizen Education Fund. Per la cantante colombiana sarà la seconda volta dopo aver già prodotto l'inno ufficiale per il Mondiale 2010 in Sudafrica, "Waka Waka". "La Coppa del Mondo è un momento condiviso dal mondo intero, e questo si riflette già nel modo in cui la inauguriamo", ha dichiarato il presidente della Fifa Gianni Infantino.
90 minuti di cerimonia complessiva
La cerimonia inaugurale allo stadio Azteca inizierà 90 minuti prima del calcio d’inizio, dunque alle 11.30 ora locale (le 19.30 in Italia). Lo show pre-partita durerà all'incirca una mezz'ora, prima di dare spazio ad altri momenti cerimoniali per una durata complessiva appunto di un'ora e mezza prima di dare parola al campo, con la prima sfida del girone A tra Messico e Sudafrica. Come si legge nel comunicato Fifa "I tifosi presenti allo stadio avranno un ruolo attivo nello show. I cancelli apriranno quattro ore prima del calcio d’inizio e saranno proposte numerose esperienze, tra cui attività esclusive, premi e intrattenimento prepartita".
Gli ospiti attesi alla cerimonia
L'esibizione di Shakira e Burna Boy - che canteranno l'inno del Mondiale "Dai dai" - sarà solo una delle tante in programma. Ad alternarsi sul palco, infatti, ci saranno poi i messicani Alejandro Fernández, Lila Downs e Belinda, il venezuelano Danny Ocean, il colombiano J Balvin e la sudafricana Tyla, oltre ai Maná e ai Los Ángeles Azules.
Shakira che, inoltre, sarà insieme a Madonna e i BTS co-headliner dello storico Halftime Show della finale del Mondiale, fissata per domenica 19 luglio al MetLife Stadium di East Rutherford, in New Jersey. La performance sarà curata da Chris Martin, frontman dei Coldplay. Dello spettacolo faranno parte anche i personaggi di Sesame Street e dei Muppets.
Il significato della cerimonia
Cerimonia di apertura che sarà solo il primo di tre appuntamenti inaugurali del torneo. In qualità di prima nazione ad aprire il torneo, infatti, il Messico darà il via a una trilogia di cerimonie di apertura che proseguirà in Canada e negli Stati Uniti. Realizzate in collaborazione creativa con Balich Wonder Studio, ogni cerimonia è collegata da un filo conduttore creativo che reinterpreta il trofeo della Coppa del Mondo 2026 attraverso la lente della cultura di ciascun paese ospitante. In Messico, questo concetto prende vita attraverso l'arte intricata e festosa del papel picado, un potente simbolo di tradizione, artigianato e gioia. Paped picado che è una tecnica artigianale di decorazioni, fatte con la carta ritagliata.
La novità degli inni nazionali
Nata da una conversazione tra Gianni Infantino e Alessandro Del Piero, come raccontato nella conferenza stampa di vigilia all'inizio del torneo dal presidente della Fifa. Al posto del tradizionale ingresso in campo dei 22 titolari, in fila indiana e inframezzati dalla quaterna arbitrale, a partire da questo Mondiale prima del fischio iniziale entreranno in campo tutti i giocatori delle due squadre, anche quelli che siederanno in panchina e saranno accolti dalle due bandiere nazionali, che copriranno le due metà campo. Al momento degli inni nazionali, i due gruppi si andranno a schierare intorno al cerchio di centrocampo, uno di fronte all'altro.
La seconda cerimonia in Canada
"A partire da Città del Messico e proseguendo nei giorni successivi con Toronto e Los Angeles, queste cerimonie uniranno musica, cultura e calcio in un modo che riflette sia l’identità di ogni nazione sia l’unità che caratterizza questo torneo. È un modo straordinario per dare il via a una celebrazione davvero globale" ha spiegato il presidente della Fifa Infantino. Dopo quella allo stadio Azteca, infatti, ci sarà una seconda cerimonia il 12 giugno in Canada, in occasione della prima partita tra la nazionale 'ospitante' e la Bosnia Erzegovina in programma alle ore 15 locali (le 21 in Italia) a Toronto, al BMO Field. Evento che rappresenterà la natura multiculturale del Paese con artisti provenienti da ogni parte del mondo in unione con la storia e le tradizione canadesi e che tra i protagonisti vedrà Michael Bublé e Alanis Morissette, oltre a grandi nomi di spicco come Alessia Cara, Jessie Reyez, Elyanna e Vegedream.
La terza cerimonia negli Stati Uniti
Qualche ora dopo e nel lato meridionale degli Stati Uniti, in California, andrà in scena la terza e ultima cerimonia d'apertura prevista che unirà ancora calcio, musica e spettacolo. L'appuntamento è sempre per il 12 giugno, quindi, ma il via all'evento è previsto due ore prima della partita che vedrà gli Usa cominciare il loro Mondiale - da Paese ospitante - contro il Paraguay nel girone D (la gara si giocherà alle ore 18 locali, le 3 del mattino del 13 giugno in Italia). Occhi puntati sul Sofi Stadium di Inglewood, nella contea di Los Angeles, dove sul palco vedremo esibirsi Katy Perry e il rapper Future, che si alterneranno con altre star della musica come Anitta, Lisa delle BlackPink, Rema e ancora Tyla. "Uno spettacolo ad alta energia che riflette la portata, l’ambizione e il potere culturale del torneo stesso - come si legge nel comunicato Fifa -. La cerimonia catturerà l'identità, l'ambizione e l'energia creativa sia della città che degli Stati Uniti".
