Florin Balogun 'graziato' dalla Fifa dopo l'espulsione contro la Bosnia: squalifica congelata, giocherà l'ottavo di finale dei Mondiali 2026 contro il Belgio. Trump ringrazia sui social, la federcalcio belga annuncia ricorso. Durissimo comunicato dell'Uefa: "decisione incomprensibile e ingiustificabile". Malagò: "Precedente pericolosissimo, spero se ne rendano conto"
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Condò: "Questa vicenda può portare a scisma fra Fifa e Uefa"
Nel video il commento integrale di Paolo Condò su Sky Sport 24. Qui un estratto dei concetti principali: “Lo sport senza la certezza delle sue regole non è sport. Ma quello che mi colpisce è il comunicato dell’Uefa: questa vicenda potrebbe diventare il ‘casus belli’ per uno scisma fra la Fifa e il massimo organismo calcistico europeo, ormai in guerra da parecchio tempo…”
L’Equipe: "La Francia chiederà la revoca del giallo a Olise"
Dopo il caso Balogun, la cui squalifica è stata sospesa dalla Fifa con la condizionale per un anno, la Federazione calcistica francese (FFF) formalizzerà la richiesta di annullamento dell’ammonizione a Michael Olise. Lo scrive L’Equipe, decisione attesa nelle prossime ore per evitare la possibile assenza della stella del Bayern in semifinale qualora il giocatore ricevesse un giallo e i Bleus vincessero ai quarti contro il Marocco. Olise era stato ammonito al minuto 97 contro il Paraguay dopo un alterco con Galarza, ma le immagini hanno mostrato come tra i due non ci sia mai stato un contatto irregolare. Il francese aveva portato un dito sulle labbra a indicare il silenzio, mentre il paraguaiano gli si era avvicinato prima di buttarsi a terra

©Getty
Le probabili formazioni di Usa-Belgio
Il 'caso' Balogun infiamma Stati Uniti-Belgio, gara valida per gli ottavi di finale del Mondiale. La revoca della squalifica dell'attaccante crea un precedente che ha scosso il mondo politico del calcio. In campo al momento ci sarà, a guidare l'attacco di Pochettino con alle sue spalle Dest-Mckennie-Pulisic. Rudi Garcia, invece, dovrebbe far partire Lukaku ancora una volta dalla panchina
Stati Uniti-Belgio, le probabili formazioni: la decisione su Balogun
Vai al contenutoIl ricorso del Belgio, la reazione Uefa: le ultime
Con Marco Demicheli le ultime sul caso Balogun: la Fifa ha chiesto a Belgio e Usa documentazioni sulla vicenda, che sottoporrà a un membro non appartenente a Uefa e Concacaf. Il tempo però stringe...
Micallef (Commissario UE allo sport): "Influenzare le decisioni mina autonomia dello sport"
"Molti appassionati di calcio, compresi alcuni ex giocatori, hanno già espresso la propria opinione in merito alla sospensione di Balogun. Da tifoso, anch'io ritengo che sia stata una decisione sbagliata. Detto questo, la mia posizione è sempre stata chiara: le decisioni relative alle regole sportive e alle questioni sportive spettano agli organismi sportivi, non ai politici. Influenzare le decisioni sportive minerebbe l'autonomia dello sport." Lo scrive su X il commissario Ue allo Sport Glenn Micallef. "Dovremmo invece concentrarci sulle vere sfide di governance che lo sport deve affrontare, tra cui l'uso dello sport come strumento politico", sottolinea
"Il gol di Trump", il commento di Gianfranco Teotino
Sulla vicenda è disponibile su Sky Sport Insider, la sezione premium del nostro sito, la nuova puntata del diario mondiale di Gianfranco Teotino. Qui un assaggio: "Il calcio cambia geografia: per la prima volta nella storia dei Mondiali nei quarti di finale non ci sono né Brasile, né Germania, né Italia. Il calcio è sempre più politica: entra nella classifica dei marcatori Donald Trump".
Haaland e Trump fanno gol, il Brasile fake va a casa
Vai al contenutoMinistro esteri Belgio: "Decisione che solleva molti interrogativi"
Anche il ministro degli Esteri belga Maxime Prevot ha criticato la Fifa per la decisione di sospendere la squalifica di una giornata per l'attaccante degli Stati Uniti Folarin Balogun. Lo riporta Politico.eu. "Come ex arbitro di calcio, mi sono sempre impegnato a far rispettare le regole e a garantire decisioni eque. Questa decisione solleva chiaramente molti interrogativi. Se davvero una telefonata avesse portato a questa incomprensibile decisione, ciò equivarrebbe a minare le regole più elementari del calcio e dello sport".
Uefa contro Fifa: "Passata la linea rossa"
La Fifa "ha passato una linea rossa" sospendendo la squalifica allo statunitense Falorin Balogun. Lo ha affermato in una nota la Uefa, denunciando una decisione "senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile". "Il calcio, come qualsiasi altro sport, si basa su regole, che sono il fondamento di una competizione equa, onesta e trasparente. A volte, le regole sono soggette a interpretazione. In questo caso, non è così", ha continuato l'organo di governo europeo in una dichiarazione di insolita severità. "Quando la certezza delle regole non è più garantita dai suoi custodi, l'integrità del gioco è in pericolo e la credibilità di una competizione viene minata", ha concluso la Uefa.
Malagò: "Precedente pericolosissimo, spero se ne rendano conto"
Giovanni Malagò, presidente Figc, ha commentato così la vicenda a “Radio Anch’io” su Rai Radio1: "Strana storia, mi sembra un'assurdità. Ho guardato questo articolo 27 di cui si parla, che non è replicabile, menomale, nei campionati nazionali altrimenti sarebbe l'Armageddon... E’ una decisione che ha un evidente sapore politico e un precedente pericolosissimo. Spero se ne rendano conto. Io sono un fautore di questo Mondiale con stadi pieni e tanto entusiasmo, ma quando vedi una decisione così perde la meritocrazia che è alla base del calcio".
Cosa sappiamo fin qui
Un fatto senza precedenti ai Mondiali di calcio: la Fifa ha sospeso la squalifica di Folarin Balogun, l'attaccante degli Stati Uniti che era stato espulso nell'ultima partita contro la Bosnia per un duro intervento su Muharemovic. La Commissione Disciplinare ha deciso di congelare la sanzione per un anno applicando una sorta di "condizionale”, il che significa che il giocatore potrà scendere regolarmente in campo nell'ottavo di finale contro il Belgio.
L’articolo 27 citato dalla Fifa
La Fifa ha basato la sospensione della squalifica di Folarin Balogun sull'articolo 27 del suo Codice Disciplinare, una norma che permette alla Commissione Disciplinare di congelare l'esecuzione di una sanzione introducendo un periodo di prova, in questo caso stabilito per la durata di un anno. Se l'attaccante statunitense dovesse commettere un'infrazione simile nei prossimi dodici mesi, la giornata di stop scatterebbe immediatamente sommandosi alla nuova punizione.
Rudi Garcia: "Ma è un pesce d'aprile?"
Il ct belga ha commentato con ironia la decisione della Fifa: "Non sapevo che ai Mondiali il 5 luglio fosse in realtà il primo aprile. È un pesce d'aprile". Poi Garcia ha allargato il discorso al principio regolamentare: "Non stiamo difendendo la nazionale o la federazione, stiamo difendendo il calcio".
La reazione del Belgio
La decisione ha scatenato la durissima reazione della Royal Belgian Football Association, che ha espresso totale sconcerto attraverso i propri canali ufficiali definendosi sbalordita dal provvedimento in vista dell'ottavo di finale. La federazione belga contesta il fatto che la FIFA abbia ignorato l'articolo 66.4 dello stesso Codice Disciplinare, secondo cui un cartellino rosso diretto comporta inequivocabilmente la squalifica automatica per la partita successiva della competizione, senza margini di interpretazione politica.
Il possibile ricorso
Nelle ultimissime ore, la federcalcio belga ha manifestato la volontà di fare ricorso d'urgenza alla Fifa per chiedere il ripristino immediato della sanzione a Balogun. Il Belgio ha tempo fino alle 13 italiane per presentare la pratica.
La presunta telefonata Trump-Infantino
A gettare benzina sul fuoco sono state le indiscrezioni del NY Times riguardanti una telefonata che sarebbe intercorsa nei giorni scorsi tra il presidente Donald Trump e il capo della Fifa Gianni Infantino, con Trump che ha poi celebrato pubblicamente il verdetto ringraziando la federazione internazionale.

