Il Ct della Spagna prova a contenere l'entusiasmo del momento e a razionalizzare il successo contro la Francia che vale la finale del Mondiale: "E' un lusso per pochi eletti, siamo rimasti fedeli alla nostra idea, questa squadra ha un grande spirito, chi non ha giocato si è fermato ad allenarsi dopo la gara. Francia tra le migliori, noi migliori in assoluto"
Un percorso incredibile che sarà coronato dalla finale dei Mondiali 2026, Luis De la Fuente si gode il momento e forse fatica anche a realizzarlo nell'immediato post gara di Dallas dove la sua Spagna ha battuto la Francia 2-0: "Ora è difficile descrivere ciò che proviamo, ma deve essere simile alla felicità e all'orgoglio di dirigere professionisti come questi. Abbiamo ancora un passo da fare e proveremo a farlo - spiega - Ora c'è molta tensione accumulata, è una responsabilità grandissima, essere in una finale del Mondiale è un lusso solo per gli eletti e bisogna assimilare tutto questo. Quando abbiamo iniziato quasi quattro anni fa con un'idea, siamo rimasti fedeli a quell'idea e ci ha portato qui".
"Francia tra le migliori, noi i migliori in assoluto"
Una Spagna che sembra giocare come una squadra di club e che anche nel gruppo si comporta come una squadra di club piuttosto che come una famiglia: "Vedo uno spogliatoio sereno e un Paese devoto. Abbiamo ritrovato lo spirito del 2010. La grinta di questa squadra è evidente nel fatto che chi non ha giocato è rimasto ad allenarsi dopo la partita - spiega ancora - Sapevamo che avremmo affrontato una delle migliori squadre al mondo, ma loro si sono scontrati con la migliore squadra in assoluto. È diverso... Questi giocatori dimostrano impegno, solidarietà e talento. Fanno sembrare facile anche ciò che è difficile. Hanno talento e un ottimo atteggiamento verso la vita e lo sport.". Quanto all'arbitraggio: "L'arbitro è stato molto indulgente con molti falli. Avevamo già vissuto una situazione molto spiacevole contro l'Uruguay. Non è stato giusto..."
