Mondiali di calcio, accadde oggi: il colpo da kung-fu di De Jong su Xabi Alonso
un gol al giornoLa storia dei Mondiali ripercorsa con un gol al giorno. Per tutta la durata del Mondiale 2026 ripeschiamo quotidianamente una rete che è stata segnata nelle passate edizioni, proprio in quel giorno. Oggi vi raccontiamo di... un colpo da king-fu in una finale Mondiale restituito solo metaforicamente sotto forma di gol
- 11 luglio 2010
- Mondiale Sudafrica 2010
- Olanda-Spagna 0-1 (finale)
116' Iniesta
Nigel De Jong si era allenato a lungo per arrivare preparato a quel giorno: una finale Mondiale, con gli occhi di tutto il pianeta addosso. Solo quelli dell’arbitro Howard Webb sembrarono leggermente velati, perché non punire un fallo del genere fu un delitto commesso subito dopo un altro delitto. Minuto 28 di Spagna-Olanda, a centrocampo Xabi Alonso di testa interviene su un pallone quando viene investito dal “tosaerba” (così avevano soprannominato De Jong ai tempi dell’Amburgo per la sua capacità di falciare qualsiasi cosa si trovasse a pelo d’erba, che si trattasse di palloni o caviglie). Un colpo di kung-fu, a gamba tesa sullo sterno di Xabi Alonso, tatuato sul petto dai tacchetti dell’avversario in stile Ken Shiro con le sette stelle di Hokuto. L’intervento è da rosso diretto, ma Webb non se la sente di “indirizzare” così una finale dopo mezz’ora (in seguito ammetterà il suo errore) ed estrae solo il giallo. Una passione, quella di De Jong per questo genere di entrate, se è vero che in un paio di amichevoli in preparazione al Mondiale (e meno male che erano amichevoli…) ne aveva già esibite due, una sul giapponese Nagatomo, fatto volare in aria come un pupazzo, e un’altra sull’americano Holden, al quale provoca la frattura della gamba (anche in quel caso solo ammonizione). Dopo averla passata liscia tante volte, però, è il destino a punirlo con una frecciata al petto, un colpo simile a quello rifilato a Xabi Alonso che gli viene restituito solo metaforicamente, sotto forma di gol di Iniesta al minuto 116, a quattro passi dai rigori. In quel momento il Tosaerba era già stato riposto in panchina.