Mondiali di calcio, accadde oggi: Bebeto inventa l'esultanza della culla
un gol al giornoLa storia dei Mondiali ripercorsa con un gol al giorno. Per tutta la durata del Mondiale 2026 ripeschiamo quotidianamente una rete che è stata segnata nelle passate edizioni, proprio in quel giorno. Oggi vi raccontiamo di... come nacque l'esultanza della culla consegnata alla storia da Bebeto
- 9 luglio 1994
- Mondiale Usa 1994
- Olanda-Brasile 2-3 (quarti di finale)
53' Romario (B), 63' Bebeto (B), 64' Bergkamp (O), 76' Winter (O), 81' Branco (B)
Come nasce un’esultanza? A volte così, d’istinto. Mancano due giorni al quarto di finale contro l’Olanda e il Ct del Brasile, Carlos Alberto Parreira, dice ai suoi di prendersi un pomeriggio libero. Dunga, Romario e Taffarel si rilassano nella piscina dell’hotel. Branco, Cafu, Muller e Rai giocano a carte. Leonardo legge un libro. Mazinho fa una passeggiata nel parco. Paulo Sergio, Viola e il diciassettenne Ronaldo giocano a biliardo. Solo José Roberto Gama de Oliveira, in arte Bebeto, non riesce a rilassarsi. A chilometri di distanza la moglie è incinta e lui non riesce a contattarla. Quando lo avvisano che c’è una chiamata per lui, il piccolo Mattheus è già nato. La rete brasiliana Globo in breve organizzò un collegamento per permettergli di vederlo: Bebeto, seduto su una sedia davanti a uno schermo nella sua stanza dell’hotel, vede il figlio e scoppia a piangere. In quel momento sogna soltanto di poterlo avere in braccio e cullarlo. Due giorni dopo si gioca, il Brasile è già avanti 1-0 sull’Olanda quando al 63’ Branco rilancia in avanti. Bebeto scatta, salta de Goey, appoggia nella porta vuota e poi corre verso la linea laterale scuotendo le braccia. "È stato totalmente spontaneo", racconterà l’attaccante. "Ho iniziato a fare il gesto della culla. Poi ho guardato alla mia destra e Mazinho lo stava facendo, ho guardato a sinistra e anche Romario lo stava facendo. È stato così bello. Era un gesto semplice, ma fatto con tutto il mio amore”. È una foto consegnata alla storia del calcio. “Ho segnato un sacco di gol nella mia carriera”, ci scherza su Bebeto, “gol spettacolari, gol che hanno fatto vincere titoli. Ma tutti ricordano solo il gol di Mattheus…”. E gli fanno il gesto della culla.