Mondiali, i migliori risultati delle squadre esordienti
le debuttantiIntroduzione
Per la prima volta il Mondiale sarà allargato a 48 squadre e tra queste ci sono ben 4 nazionali al loro esordio assoluto nella competizione: Uzbekistan, Giordania, Capo Verde e Curaçao. Sapete qual è il miglior risultato ottenuto nella storia da una debuttante alla Coppa del Mondo? Il 3° posto, raggiunto in due occasioni. Aspettando possibili sorprese (e imprese) ecco i precedenti dal dopoguerra...
Quello che devi sapere
4 nuove esordienti in questo Mondiale
Non erano così tante dal 2006, l'edizione che vide salire l'Italia sul tetto del mondo per la quarta volta, e sono pronte ora a scrivere le loro pagine nella storia della competizione. Grande curiosità per chi è riuscito a ottenere il pass per il torneo che si giocherà tra Stati Uniti, Canada e Messico da primo classificato nel suo girone di qualificazione: tra di loro ci sarà la prima volta di Curaçao e Capo Verde, rispettivamente i due Paesi più piccoli ad aver mai partecipato ai Mondiali. Oltre a loro ci sarà l'Uzbekistan allenato - a proposito di 2006... - da Fabio Cannavaro, e la Giordania. Ecco come si sono qualificate:
- Capo Verde: 1ª classificata nel gruppo D della fase finale di qualificazione
- Curaçao: 1ª classificata nel girone B della terza fase di qualificazione
- Giordania: 2ª classificata del gruppo B della terza fase di qualificazione
- Uzbekistan: 2ª classificata del gruppo A della terza fase di qualificazione
E ora i risultati delle debuttanti nei precedenti Mondiali
Mondiale 1950: 1 esordiente
Nella prima edizione disputata nel dopoguerra, solo una delle partecipanti era una completa novità rispetto alle rassegne passate. E paradosso vuole che fosse l'Inghilterra, 'patria' dove il calcio moderno è nato sul finire del XIX secolo. Si era qualificata vincendo il Torneo Interbritannico (valevole anche come girone di qualificazione) davanti alla Scozia che, mantenendo fede alla promessa fatta alla vigilia, rinunciò al 'pass' Mondiale in quanto non era riuscita a vincere il torneo con gli inglesi. A quel punto la Fifa offrì il posto degli scozzesi prima alla Francia (seconda nel gruppo 3) e poi all'Irlanda (seconda nel gruppo 5), ma entrambe declinarono l'invito e il Mondiale si giocò con una nazionale in meno.
L'esordio dell'Inghilterra nel girone coincise con un bel 2-0 ai danni del Cile, firmato Mortensen-Mannion, ma fu l'unica gioia. La nazionale guidata al tempo da Winterbottom, infatti, perse la seconda gara contro gli Stati Uniti (1-0) e con lo stesso punteggio fu sconfitto dalla Spagna capolista, uscendo subito di scena dal torneo nella fase a gironi.
Mondiale 1954: 3 esordienti
La Scozia si rifece in quest'edizione, diventando una delle 3 nuove debuttanti al torneo organizzato in Svizzera, con la particolarità di una fase a gironi distribuita tra teste di serie e non teste di serie, con ogni squadra impegnata in due partite. Per gli scozzesi, inseriti nel gruppo 3, furono due sconfitte: la prima di misura per 1-0 contro l'Austria, la seconda un pesantissimo 7-0 subito dall'Uruguay.
Eliminata con l'ultimo posto nel girone fu anche la Corea del Sud, protagonista di uno dei peggiori rendimenti nella storia nel gruppo 2. Pur evitando il pericolo Germania Ovest (futura vincitrice del Mondiale), la selezione asiatica fu travolta prima dall'Ungheria con un 9-0 e poi dalla Turchia con un 7-0.
Turchia che, insieme a Scozia e Corea, era la terza esordiente di quell'edizione. La goleada ai danni dei coreani non bastò a passare il turno: il ko precedente nello scontro diretto con la Germania (4-1 il risultato finale nonostante il vantaggio immediato realizzato da Saut) costò il terzo posto a pari merito e l'uscita di scena dal Mondiale nella fase a gironi.
Mondiale 1958: 3 esordienti
Decisamente migliore fu il rendimento delle tre debuttanti al Mondiale 1958, capaci tutte di superare la fase a gironi. Tra di loro due provenivano dal Regno Unito, ovvero Irlanda del Nord e Galles, oltre all'allora Unione Sovietica. Quest'ultima partì con un 2-2 contro l'Inghilterra, vincendo poi 2-0 contro l'Austria e perdendo con lo stesso punteggio contro il Brasile. Arrivata a pari merito con gli inglesi, fu disputato uno spareggio per decidere la seconda nel girone alle spalle della Seleçao: l'Urss vinse 1-0 e approdò ai quarti, dove il cammino si interruppe a causa del ko per 2-0 contro la Svezia 'padrona di casa'.
Alle spalle degli svedesi nel gruppo 3 si era piazzato il Galles, altra nazionale che riuscì a passare il girone da seconda in virtù di uno spareggio. Tre i pareggi iniziali che l'avevano collocata a pari merito con l'Ungheria, battuta poi 2-1 in rimonta per accedere ai quarti, dove solo un gol di Pelé del Brasile (futuro campione del mondo) stese i gallesi e li eliminò.
Ai quarti si concluse anche il cammino dell'Irlanda del Nord. Iniziò nel gruppo 1 vincendo contro la Cecoslovacchia e alla fine - grazie anche al pareggio con la Germania Ovest - concluse con 3 punti, al pari proprio dei cechi con cui si giocò lo spareggio per passare il turno: vinse di nuovo l'Irlanda del Nord, col punteggio di 2-1, ma il poker incassato dalla Francia mise fine all'esperienza Mondiale.
Mondiale 1962: 2 esordienti
Nel 1962 il torneo tornò a disputarsi in Sudamerica, precisamente in Cile, ma tra le novità c'era un'altra sudamericana, la Colombia. Illusorio fu il rigore trasformato da Zuluaga nella giornata inaugurale contro l'Uruguay, visto che poi la Celeste riuscì a ribaltarla nella ripresa. Sconfitta a cui fece seguito uno spettacolare 4-4 con l'Urss che tenne ancora aperti i giochi, ma il poker incassato dalla Jugoslavia decretò l'eliminazione nella fase a gironi con l'ultimo posto. Colombia che avrebbe ripartecipato a un Mondiale soltanto dal 1990.
Allo stesso epilogo caratterizzato dall'ultimo posto del girone andò incontro la Bulgaria, altra esordiente di quell'edizione. Ko sia con l'Argentina (1-0) che contro l'Ungheria (con un pesantissimo 6-1), riuscì comunque a togliersi la soddisfazione di abbandonare la competizione con un pareggio senza gol contro l'Inghilterra.
Mondiale 1966: 2 esordienti
Da ventenne, nel 1962, era arrivato troppo tardi per raddrizzare le cose e cambiare la storia del suo Paese. Un appuntamento solo rimandato per il leggendario Eusebio, capocannoniere e volto protagonista del torneo (insieme all'inglese e campione del mondo di quell'edizione Sir Bobby Charlton) che si giocò nel 1966 e vide l'attaccante trascinare il Portogallo - all'esordio ai Mondiali - con i suoi 9 centri. E pensare che rimase a secco nella partita inaugurale del girone, vinta 3-1, trovando poi la prima gioia nel 3-0 sulla Bulgaria. Girone che la selezione lusitana vinse addirittura a punteggio pieno grazie anche al 3-1 rifilato al Brasile. Ottenuta la qualificazione, Eusebio si prese completamente la scena ai quarti con un poker personale nel pirotecnico 5-3 ai danni della Corea del Nord, mentre il rigore siglato in semifinale non bastò a battere l'Inghilterra: una sfida nella sfida che vide primeggiare appunto Charlton, autore di una doppietta. Il torneo del Portogallo si concluse con il gradino più basso del podio, in virtù del successo in extremis ottenuto contro l'Urss nella finale 3°/4° posto, in quello che resta ancora il miglior risultato (ma non in solitaria) conquistato da una debuttante.
Corea del Nord - precedentemente menzionata - che era l'altra nazionale esordiente a un Mondiale di quell'edizione. E lo sa bene l'Italia. I nordcoreani infatti, dopo il ko al debutto con l'Unione Sovietica e il pari col Cile, riuscirono clamorosamente a battere gli Azzurri nell'ultima giornata e a passare la fase a gironi con il secondo posto alle spalle dei sovietici. Un sogno che si concluse, come visto, ai quarti col Portogallo.
Mondiale 1970: 3 esordienti
Un ruolo da comparsa, invece, spettò alle debuttanti dell'edizione disputata in Messico, vinta dal Brasile ma rinomata anche per la partita del secolo giocata tra Italia e Germania Ovest. E proprio gli Azzurri incontrarono sulla loro strada nel proprio raggruppamento Israele, una delle novità assolute del torneo. Lo 0-0 contro la Nazionale di Valcareggi fu uno dei due pareggi ottenuti dagli israeliani dopo quello per 1-1 contro la Svezia, spedizione che era cominciata invece col ko per 2-0 contro l'Uruguay. Ciò significò ultimo posto nel girone ed eliminazione.
Stessa sorte per il Marocco che, invece, incrociò i tedeschi nel gruppo 4, perdendo 2-1 all'esordio. La battuta d'arresto per 3-0 contro il Perù chiuse in anticipo i giochi, riuscendo comunque a togliersi la soddisfazione di raccogliere un punto nella gara conclusiva terminata 1-1 con la Bulgaria.
Con 0 punti e 0 gol fatti si chiuse, infine, il cammino di El Salvador, anch'essa eliminata col 4° posto nel girone. Tre le reti prese nel match inaugurale contro il Belgio, quattro in quella seguente contro i 'padroni di casa' del Messico, mentre finì 2-0 con l'Urss.
Mondiale 1974: 4 esordienti
Aumentarono le nazionali delle 'prime volte', con epiloghi non esaltanti dal punto di vista sportivo, ma capaci comunque di entrare nella storia dei Mondiali intrecciandosi con questioni letteralmente di vita e di morte. Ci riferiamo, in particolare, a quanto accadde all'esordiente Zaire (oggi conosciuto come Repubblica Democratica del Congo e che tornerà a partecipare ai Mondiali proprio in questo 2026). Un Paese guidato allora dal dittatore Mobutu Sese Seko e una qualificazione storica al torneo ottenuta da giocatori divenuti idoli e omaggiati da un auto e un appartemento ciascuno per il traguardo conquistato. Altri i premi che erano stati, poi, promessi al ritorno dal Mondiale, ma Mobutu - infastidito dalla sconfitta all'esordio per 2-0 con la Scozia - cambiò in corsa le carte in tavola e ciò fece arrabbiare la squadra che, in forma di protesta, andò a perdere 9-0 la successiva gara contro la Jugoslavia. A quel punto il dittatore minacciò i giocatori che avrebbe ucciso loro e i familiari qualora avessero perso l'ultimo match del girone contro il Brasile con più di 3 gol di scarto. 3-0 fu proprio il punteggio che si materializzò dopo 79 minuti e a ridosso del 90' ecco la punizione che poteva aumentare il divario e cambiare il corso della storia. Nella storia quella punizione ci entrò, ma come la 'punizione al contrario': sì, perché il congolese Mwepu decise di allontanarsi dalla barriera e spazzare via la palla prima che Rivelino calciasse verso la porta. Un modo per provare a perdere tempo e che, come si scoprì tempo dopo, si rivelò decisivo. La Seleçao non segnò altri gol e la vita dei congolesi fu salva.
Quella fu anche l'annata in cui fece la sua presenza per la prima volta la Germania Est, curiosamente nel torneo organizzato nella Germania Ovest e che vide quest'ultima laurearsi campione del mondo. Le due nazionali erano inserite pure nello stesso girone e il gol di Sparwasser regalò la vittoria lato orientale nello scontro diretto. Dopo il 2-0 all'Australia (una delle 4 esordienti ed eliminata con un solo punto raccolto) e l'1-1 col Cile, dunque, la Germania Est riuscì addirittura a vincere il gruppo 1, qualificandosi per la seconda fase a gironi (novità di quell'edizione). Ed è quella la fase in cui si interruppe il loro percorso: battuti 1-0 dal Brasile e 2-0 dall'Olanda, pareggiarono 1-1 con l'Argentina e uscirono di scena col terzo posto nel gruppo A.
Altra esordiente, infine, fu Haiti che iniziò la sua esperienza perdendo 3-1 contro l'Italia, prima di essere travolta 7-0 dalla Polonia e 4-1 dall'Argentina. Finì 4^ ed eliminata, così come gli Azzurri.
Mondiale 1978: 2 esordienti
Tra i volti nuovi del Mondiale di Argentina '78 ci fu la Tunisia, la cui partenza avvenne sotto i migliori auspici. Con uno splendido secondo tempo, infatti, rimontarono il Messico e vinsero 3-1 nella 1^ giornata, ma il successivo ko di misura con la Polonia complicò il percorso. La terza e decisiva sfida con la Germania Ovest si chiuse senza gol e premiò i tedeschi, con la nazionale guidata al tempo da Chetali costretta al terzo posto che valse l'eliminazione.
Uscì di scena ai gironi anche l'Iran, dopo aver guadagnato un punto nelle tre partite del gruppo 4. Andò già male contro l'Olanda, con una sconfitta per 3-0, e finì ancora peggio col 4-1 subito dal Perù. L'unica gioia (e l'unico punto) fu il pari intermedio contro la Scozia, per 1-1.
Mondiale 1982: 5 esordienti
Nell'edizione che vide trionfare l'Italia per la terza volta nella sua storia, nessuna delle cinque debuttanti riuscì a superare la prima fase a gironi. Ad andarci più vicina fu l'Algeria, punita soltanto da una peggiore differenza reti rispetto alle concorrenti Germania Ovest (battuta 2-0) e Austria (contro cui andò ko per 2-0). Non bastò il 3-2 finale ai danni del Cile: gli algerini, a pari merito a 4 punti, si piazzarono solamente terzi.
Fu addirittura il criterio dei gol fatti, invece, a costringere all'eliminazione il Camerun, inserito nello stesso girone degli Azzurri. Un gruppo caratterizzato da 5 pareggi su 6, con l'unica eccezione del 5-1 della Polonia sul Perù. Arrivate entrambe a 3 punti, l'Italia passò il turno grazie ai 2 gol fatti (e 2 subiti) contro l'unico gol degli africani (e 1 subito).
Anche l'Honduras se la giocò fino alla fine, dopo aver pareggiato le prime due partite contro Spagna e Irlanda del Nord, ma perse 1-0 all'ultima giornata contro la Jugoslavia e chiuse ultima. Lo stesso epilogo anche per il Kuwait, un punto (contro la Cecoslovacchia) nel gruppo 4 completato da Inghilterra e Francia, e per la Nuova Zelanda, a quota zero contro Brasile, Unione Sovietica e Scozia.
Mondiale 1986: 3 esordienti
Destinata a una delle più grandi imprese del calcio (la vittoria di Euro 1992 da ripescata), la Danimarca fece già un figurone quando debuttò per la prima volta a un Mondiale nel 1986. Cominciò battendo di misura la Scozia e proseguì con un dilagante 6-1 all'Uruguay e un 2-0 ai danni della Germania Ovest: punteggio pieno e girone vinto, con qualificazione agli ottavi di finale. Il primo step della fase a eliminazione diretta, però, fu anche l'ultimo: fu la Spagna, infatti, a imporsi con un netto 5-1.
Decisamente andò peggio all'Iraq, che non riuscì a raccogliere punti in un girone equilibrato e composto da Messico, Paraguay e Belgio, e al Canada, eliminato da ultimo classificato (nel gruppo C insieme a Francia, Urss e Ungheria) e con zero gol all'attivo.
Mondiale 1990: 3 esordienti
Italia '90 fu la vetrina in cui si esposero al mondo altre tre nuove nazionali, due delle quali con ottimi risultati. Soprattutto l'Irlanda che riuscì a passare il proprio girone da seconda in classifica e non vincendo mai. Bastarono tre pareggi, infatti, contro Inghilterra, Egitto e Olanda per piazzarsi alle spalle dei soli inglesi e volare agli ottavi. Altro pareggio (contro la Romania) e rigori decisivi per passare un altro turno e approdare ai quarti: qui furono proprio gli Azzurri a interrompere il sogno degli irlandesi con il gol di Schillaci.
Degno di nota fu anche il percorso della Costa Rica, subito protagonista di una bella vittoria contro la Scozia e poi un 2-1 concretizzatosi nel quarto d'ora finale contro la Svezia. Nel mezzo anche un ko per 1-0 col Brasile, non rilevante ai fini della qualificazione. La nazionale centro-americana passò da seconda con 4 punti, ma si fermò agli ottavi, con il poker subito dalla Cecoslovacchia.
Gli Emirati Arabi Uniti, al contrario, si fermarono già ai gironi. Nessun punto e una differenza reti di -9 nel gruppo D insieme a Germania Ovest, Jugoslavia e Colombia.
Mondiale 1994: 3 esordienti
Italia che rappresentò l'ostacolo insormontabile anche per un'altra debuttante, la Nigeria, stesa dalla doppietta di Roberto Baggio agli ottavi di finale. La selezione africana era stata protagonista di uno straordinario girone, concluso a 6 punti grazie al 3-0 sulla Bulgaria e al 2-0 sulla Grecia (seconda debuttante ed eliminata da ultima con 0 punti, e davanti agli stessi bulgari e all'Argentina in virtù di una migliore differenza reti).
Allo stesso punto arrivò anche l'Arabia Saudita, altra 'new entry' della prima edizione disputata negli Stati Uniti, e con un percorso quasi identico. Due vittorie (contro Marocco e Belgio), una sconfitta (contro la Spagna) e tre squadre a 6 punti, con la differenza reti a decidere le qualificate: sorte benevole toccata agli orange e poi ai sauditi. Agli ottavi a prevalere, tuttavia, fu la Svezia con il punteggio di 3-1.
Mondiale 1998: 4 esordienti
Uno Stato con meno di 4 milioni di abitanti e divenuto indipendente da pochissimi anni: basterebbe questo per evidenziare la grandezza dell'impresa della Croazia, capace di salire sul podio alla sua prima volta in un Mondiale. Inizialmente fu inserita nel gruppo H insieme ad altre due esordienti, la Giamaica e il Giappone. La nazionale allenata allora da Blazevic le battè entrambe, perdendo solo contro l'Argentina e chiudendo al secondo posto nel girone. Al terzo, invece, si piazzò la Giamaica dopo il 2-1 agli asiatici nello scontro diretto. Il percorso della Croazia nella fase a eliminazione diretta proseguì con l'1-0 alla Romania (firmato dal solito Suker) e il 3-0 alla Germania, culminando in semifinale con la sfida alla Francia padrona di casa: Suker illuse i suoi per pochi secondi, poi la doppietta di Thuram trascinò les Bleus all'ultimo atto e alla vittoria finale. Nella finalina 3°/4° posto il 2-1 ai danni dell'Olanda regalò il terzo posto ai croati, in quello che oggi resta il miglior risultato (insieme al già citato Portogallo del 1966) per una debuttante ai Mondiali.
L'ultimo Mondiale dello scorso secolo fu anche la prima volta del Sudafrica che partì incassando un netto 3-0 proprio dai francesi. Ma, nonostante il 3° posto nel girone e l'eliminazione, quella fu l'unica sconfitta: pareggiò, infatti, 1-1 con la Danimarca e 2-2 con l'Arabia Saudita.
Mondiale 2002: 4 esordienti
Da una Francia in grado di spezzare il sogno di una debuttante a una Francia (campione in carica) capace di far iniziare quello di un'altra nuova esordiente, il Senegal. Il gol-vittoria di Bouba Diop inaugurò l'edizione disputata in Corea e Giappone ma il ruolo da sorpresa della nazionale africana non si fermò lì. Pareggiò nelle successive gare contro Danimarca e Uruguay e si qualificò da seconda, estromettendo i transalpini dalla competizione. Agli ottavi l'avversaria era la Svezia e fu il golden goal di Camara a spingere i senegalesi fino ai quarti, dove fu un altro golden goal - questa volta però subito - a premiare la Turchia e sancire l'eliminazione dei ragazzi di Bruno Metsu.
Allo stesso destino, invece, andarono incontro le altre nazionali al debutto Mondiale, eliminate tutte ai gironi da ultime in classifica. Tra queste l'Ecuador, ko all'esordio contro l'Italia del Trap e poi battuta dal Messico, prima dell'inutile 1-0 sulla Croazia, oltre a Cina e Slovenia, che finirono l'avventura senza punti nei rispettivi raggruppamenti.
Mondiale 2006: 6 esordienti
Di novità, in una singola edizione, non ce n'erano mai state così tante. E il miglior risultato fu quello dell'Ucraina che, archiviato il traumatico esordio contro la Spagna (4-0), si conquistò il passaggio del turno con un poker all'Arabia Saudita e un 1-0 alla Tunisia. Agli ottavi, poi, ci vollero i rigori per superare la Svizzera dopo lo 0-0 dei regolamentari e guadagnarsi l'accesso ai quarti: turno in cui gli ucraini dovettero arrendersi all'Italia (3-0), che avrebbe poi vinto il Mondiale.
L'altra nazionale che riuscì almeno ad approdare alla fase a eliminazione diretta fu il Ghana, l'altra squadra a passare nel girone degli Azzurri, con conseguente uscita di scena per Stati Uniti e Repubblica Ceca (battute entrambe). Agli ottavi, però, non ci fu niente da fare contro il Brasile che stravinse 3-0. Complicato fu il girone della Costa d'Avorio, abbinato con Olanda e Argentina e tornato a casa almeno con una vittoria per 3-2 sulla Serbia. Terzo posto nel gruppo come l'Angola che, finita ko col Portogallo di Pauleta, raccolse due pari nelle successive due partite con Messico e Iran.
Eliminato da ultimo, infine, fu il Togo oltre a Trinidad e Tobago. I primi ottennero solo sconfitte contro Svizzera, Francia e Corea del Sud, mentre i secondi (nel gruppo B con Inghilterra, Svezia e Paraguay) non riuscirono a segnare ma chiusero, comunque, con un punto in classifica.
Mondiale 2010: 1 esordiente
Il nome di questa debuttante lo conosce bene l'Italia che, da campione del mondo in carica, arrivò ultima nel girone con soli 2 punti, frutto di due pareggi e una sconfitta. Ko che arrivò, appunto, all'ultima giornata contro la Slovacchia. Hamsik e compagni si erano fatti pareggiare dalla Nuova Zelanda nella partita inaugurale, per poi perdere contro il Paraguay. Il 3-2 ai danni degli Azzurri, tuttavia, bastò per qualificarsi da secondi in classifica ed eliminare la nostra Nazionale, con 4 punti e alle spalle dei soli paraguaiani. Il loro primo Mondiale si fermò agli ottavi, con il 2-1 incassato dall'Olanda, futura finalista perdente.
Mondiale 2014: 1 esordiente
Un altro nome che fa male agli Azzurri, giustizieri nell'ultimo playoff Mondiale che ha estromesso la nostra Nazionale dal torneo per la terza volta di fila: è quello della Bosnia, che tornerà a disputare la Coppa del Mondo per la prima volta dal 2014. Come andò quella volta? Uno sfortunato autogol di Kolasinac a bagnare il debutto con l'Argentina e poi il gol di Messi prima del 2-1 definitivo. Con una sconfitta terminò anche la seconda giornata (1-0 contro la Nigeria), ma il 3-1 sull'Iran - deciso dalle reti di Dzeko, Pjanic e Vrsajevic - valse, comunque, l'eliminazione da terzi classificati del girone F.
Mondiale 2018: 2 esordienti
Difficile definire memorabili anche le prime volte Mondiali delle due esordienti all'edizione disputata in Russia e vinto dalla Francia. Una era l'Islanda, reduce dal suo debutto all'Europeo (quello sì, di straordinario impatto e terminato solo ai quarti di finale) e che iniziò benissimo il torneo, fermando sull'1-1 l'Argentina di Messi, favorita alla vittoria finale (e finalista sconfitta), ma i ko con Nigeria e Croazia implicarono l'eliminazione da ultima classificata.
4° posto e immediata uscita di scena anche per Panama, inserita nel gruppo G con Belgio, Inghilterra e Tunisia. I panamensi chiusero senza punti e con un -9 nella differenza reti.
Mondiale 2022: 1 esordiente
E arriviamo all'ultima edizione giocata, con una sola 'new entry' tra le 32 partecipanti, nonché Paese ospitante del primo Mondiale giocato in inverno: il Qatar. Esperienza che non andò esattamente nel migliore dei modi. Partita inaugurale e subito una sconfitta contro l'Ecuador (con doppietta di Enner Valencia), poi il 3-1 incassato dal Senegal (con il primo gol in assoluto nella loro storia al Mondiale realizzato da Muntari) e infine il ko per 2-0 contro l'Olanda: 0 punti, ultimo posto nel gruppo A ed eliminazione. Nell'edizione che sta per cominciare, invece, si è guadagnata sul campo la qualificazione alla fase a gironi.
