Nations League, Olanda alle Final Four? Merito del "pizzino" di Koeman… e del 3232

Nations League

Nel pareggio contro i tedeschi che ha portato gli olandesi alle fasi finali di Nations League gol decisivo segnato da Van Dijk in pieno recupero: ma cosa ci faceva lì davanti il difensore del Liverpool? Merito di un bigliettino, del 3232 di Koeman e di... Rafa Van der Vaart

272 O 555, I MODULI PIÙ PAZZI DEL CALCIO

ARBITRO IN LUTTO, VAN DIJK LO CONSOLA

Un pari raggiunto in pieno recupero e che ha un sinonimo di due parole: Final Four, quelle di Nations League dove è avanzata l’Olanda, insieme a Svizzera, Inghilterra e Portogallo. Gli oranje provano così la rinascita dopo due esclusioni clamorose: quella da Euro 2016 e quella anche dall’ultimo Mondiale del 2018. Una beffa, per chi il suo contributo al gioco del calcio, enorme, l’ha dato nella storia, e ora vuole provare a scrivere un nuovo presente per un futuro migliore. La prima riscossa è allora arrivata grazie al 2-2 in rimonta contro i tedeschi, che ha permesso agli olandesi di chiudere in testa il gruppo 1 nel girone più ostico della competizione. Prima Werner e Sané, un doppio svantaggio che poteva far sfumare l’obiettivo e poi il sussulto arancione col gol di Quincy Promes ad accorciare lo svantaggio a cinque minuti dalla fine. E poi? Il 3232 di Koeman che è valso le fasi finali del torneo.

Like a Virgil

Il foglietto, o “pizzino” dirsi voglia, lo ha spedito in campo l’ex manager dell’Everton, in carica sulla panchina della propria nazione (con cui ha vinto l’Europeo del 1988) dal febbraio scorso proprio dopo il fallimento mondiale. Minuti finali: più niente da perdere e un solo gol per le Final Four. Deduzione semplice: “Tutti all’attacco”, come quando a Football Manager devi spingere per il pareggio e ridisegni le pedine sul campo da gioco. Koeman lo ha fatto per davvero con quel foglietto, spedito in campo tramite il suo assistente Dwight Lodeweges. Grafia piuttosto comprensibile e giocatori chiamati per nome: “Virgil” va in attacco, insieme a “Luuk”, De Jong, per acciuffare il pari. Al 92’ la mossa verrà premiata. Cross dalla destra, deviazione di testa di Süle e volée perfetta a battere Neuer del centrale del Liverpool. Tutto grazie a quel nuovo modulo super offensivo che prevedeva anche il posizionamento di Depay alle loro spalle, con Tete, fino a poco prima terzino, alzato come ala, e con Promes sul fronte opposto largo a sinistra. Vilenha e l’atalantino de Roon in mezzo al campo, con dietro in copertura come ultimi baluardi Blind, de Ligt e Frankie de Jong.

Le spie

Una mossa sicuramente vincente perché, anche se il risultato finale è stato di parità, il gol del nuovo bomber Van Dijk, già difensore più pagato della storia del calcio, è valso il primo posto nel gruppo. E la scoperta? L'hanno fatta loro, qui sotto in una foto scattata a bordocampo, forse un po’ invecchiati ma ben riconoscibili: Pierre van Hooijdonk e Rafa Van der Vaart. Ieri stelle del calcio olandese, oggi opinionisti… e ladri di “bigliettini”.

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